Alitalia: l'assemblea dei dipendenti ha votato. Sciopero di 24 ore dalle 18 di oggi



No, non siamo su scherzi a parte. Nonostante la strenua opposizone dei vertici sindacali l'assemblea dei dipendenti Alitalia ha deliberato lo sciopero, operativo già da un'oretta circa (ore 18 in punto). Le avvisaglie c'erano fin dal pomeriggio, quando il cosiddetto "comitato di lotta" aveva bloccato con un sit-in l'ingresso al centro equipaggi fino alle 16.20, impedendo l'accesso a piloti e hostess di altre compagnie aeree, anche straniere, costretti a raggiungere un ingresso secondario dell'aeroscalo.

Ecco le posizioni dei principali leader della protesta:

Berti (Anpac): «Il fronte del no non si è spaccato, piuttosto esistono fronti di lotta diversi». Cavola (segretario nazionale sindacato dei lavoratori): «La nostra risposta è decisa, molto dura e determinata ma nel rispetto della legge e nella volontà dei lavoratori». Maras: «La nostra risposta finirà quando avremo deciso che ci sono le condizioni per farla finire: quando saranno rispettati i principi di solidarietà, democrazia e di diritto al lavoro».

Foto: Il Giornale

Risultato: quaranta circa i voli soppressi a Fiumicino, cui aggiungere quelli di Malpensa e danno pauroso alle casse già vuote non di Cai, ma della vecchia Alitalia. Tutto questo nel quadro della recente e sacrosanta decisione della corte di Bruxelles: "Il governo italiano deve prendere tutte le misure necessarie per recuperare l’aiuto di stato incompatibile con il mercato comune da chi ne ha beneficiato, cioè l’Alitalia", in riferimento al famigerato prestito-ponte voluto da Berlusconi e deliberato dal precedente governo.

Bene, benissimo, anzi perfetto. Fallimento. E che la nuova compagnia si chiami Fenice. Quanto agli scioperanti, auguriamo loro di trovare un impiego nel settore privato. Quando dovranno produrre profitti anziché perdite forse si renderanno finalmente conto di cosa sia il mercato del lavoro.

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