Caccia alle streghe 2.0: per il Giornale anche croupier e teatranti tra “i privilegiati e le minoranze sindacali vogliono fermare l'Italia”


Il Giornale di famiglia del premier Berlusconi è da tempo in prima fila nel linciaggio mediatico di quelli che “remano contro”: una lista di prescrizione di cui fanno parte tutte le categorie ed i singoli che non plaudono a tutte le iniziative del Governo di Silvio III. Piloti, tranvieri, camerieri, metalmeccanici, vigili urbani e pescatori, professori e bidelli, assicuratori e cassiere: chiunque si azzardi a protestare, a minacciare uno sciopero o addirittura a dichiararlo diventa un nemico pubblico “a prescindere”. Non importa se davvero quelle persone stanno difendendo privilegi oppure cercano semplicemente di ottenere il riconoscimento di un diritto. Sono tutti disfattisti e comunisti che “vogliono fermare l'Italia”.

Questa “moderna” caccia alle streghe, con inevitabili venature maccartiste, supera la semplice distillazione di odio e rancore sociale per sconfinare nel ridicolo: oggi, ad esempio, scopriamo che tra “le minoranze sindacali che non vogliono perdere vantaggi economici nonostante la crisi”, tra i “privilegiati che hanno scelto le barricate” ci sono nientemeno che i croupier e i teatranti.

Ebbene sì: gli addetti che nei Casinò danno le carte per il Black Jack e fanno girare la roulette oltre a guadagnare 103 mila euro (lordi) hanno anche un pausa di 20 minuti ogni ora e riescono a guadagnare anche 2 mila euro di mance al mese. Per non parlare dei teatranti: un Primo violino arriva a guadagnare 90 mila euro, lavoro al massimo 28 ore a settimana e può contare su specifiche indennità.

Speriamo dunque che Brunetta si occupi finalmente delle sacche di fannullonismo e insopportabile privilegio che si annidano tra gli odiosi croupier e tra gli spocchiosi musicisti da camera...

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