Ping Pong: botte (e risposte) della campagna elettorale

Umberto Bossi ha molti dubbi sulla cordata padana per Alitalia. Bondi:”Fiducia, fiducia!”. Bossi:”Su questa cordata ho seri dubbi. Gli imprenditori non mettono le mani dove c’è da perdere soldi. E con l’aereonautica ci si perde sempre. L’ideale sarebbe vendere a Lufthansa. Comunque di Alitalia non ne ho mai parlato con Berlusconi”. Bondi:”La Lega ha tutti i suoi interessi al Nord e la vicenda Alitalia con Malpensa e aeroporti li riguarda molto da vicino. Ma Bossi abbia fiducia. Berlusconi se ne intende di politica, ma anche di imprese e di soldi”. Nessun dubbio che il Cavaliere sia a proprio agio quando si tratta di far soldi. I suoi. E quando si tratta di favorire le imprese. Le sue. Intanto Air France presenta il nuovo piano con 2100 esuberi, certi e investimenti futuri, forse.

Walter Veltroni attacca di nuovo Berlusconi che non va a Rai 3 da Lucia Annunziata. Berlusconi: ”Bluffa, mi ha fatto saltare anche Porta a Porta”. Bonaiuti:”Gridano perché sanno di aver già perduto”. Veltroni:”Il Cavaliere non va in “1/2” di Lucia Annunziata perché teme il confronto in tv, ha paura del faccia a faccia. Di conseguenza, per la par condicio, la Rai ha cancellato anche la mia presenza la prossima domenica. Lui è come un pugile, provoca prima del match, ma poi rifiuta il combattimento. Se vinciamo nessun inciucio col Pdl e affrontare il nodo del conflitto di interessi”. Berlusconi:”Basta con questa storia. Si sappia che la Rai è in mano ai comunisti e alla sinistra. Il capo del Pd decidendo di non andare a “Porta a Porta” mi ha impedito di andare in Tv da Vespa. Io gli rendo pan per focaccia. Io paura di un ex burocrate comunista? Mi viene solo da ridere! Cominci a cercare scuse per la prossima dura sconfitta elettorale!”. Rincalza il portavoce Bonaiuti:”Berlusconi batterà facilmente Veltroni e la sfida tv può solo aumentare il distacco a favore del Pdl”.Un due tre, un due tre. Questo passa il convento. Dopo il 14 aprile non sarà meglio. E gli italiani stanno a guardare.

Alessandro Bianchi ministro senza candidatura scende dal Pdci e salta nel Pd di Veltroni. Diliberto:”Alla faccia della coerenza!”. Bianchi ministro dei Trasporti:”con i comunisti italiani si è consumata una separazione consensuale e ora scelgo Walter e il Pd”. Diliberto:”Colpa mia, mi sono purtroppo fidato: la coerenza per qualcuno è una finzione, per noi è un valore insopprimibile”. Bianchi, il ministro dei record negativi, non più candidato dai rossi, è salito al volo sul pullman verde di Walter.Come si dice? Meglio perderli che trovarli!

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