M5S: Currò lascia il gruppo. Rissa sfiorata tra ex grillini e La Russa

Momenti di tensione tra l'ex ministro della Difesa e l'ex grillino Zaccagnini

Momenti di tensione alla Camera dopo le dichiarazioni del premier Renzi, con una rissa sfiorata tra grillini, ex grillini e Fratelli d'Italia. Tutto è nato dalla decisione del deputato pentastellato Tommaso Currò di lasciare il gruppo M5S alla Camera e di votare a favore del documento di maggioranza presentato da Renzi. Currò ha preso la parola in Aula, mettendo sotto accusa il Movimento per l'alleanza europea con Farage e per il referendum anti-euro: le sue parole sono state accolte da una standing ovation dei deputati Pd ma dalle polemiche degli ormai ex colleghi di partito.

Durante la bagarre in Aula, Ignazio La Russa di Fdi ha invitato Currò a dimettersi per coerenza. Terminata la seduta, in Transatlantico l'ex ministro della Difesa è stato avvicinato da Walter Rizzetto, deputato M5S, che gli ha rivolto epiteti pesanti a cui La Russa inizialmente non ha replicato e si è rivolto ai giornalisti ricordando la proposta di legge di Fdi contro i "cambi di casacca".

A quel punto si è aggiunto Adriano Zaccagnini, uno dei primi dissidenti pentastellati, passato a suo tempo dal Movimento a Sel, che ha apostrofato La Russa dicendo: "Quanti incarichi gli stai dando a tuo figlio?" e chiamandolo ripetutamente "maiale". La Russa a questo punto perde la pazienza e, venendo a sapere che Zaccagnini è di Sel, lo chiama "comunista di mer..".

Si avvicina poi Fabio Rampelli, anche lui di Fratelli d'Italia, e Zaccagnini attacca anche lui, "Tu stavi in piazza con quelli che chiedevano le dimissioni di Marino, stavi con i 'comitatini', con l'immigrazione ce magnate voi...", ha detto riferendosi all'inchiesta Mafia Capitale. Rampelli replica e Zaccagnini evidenzia la somiglianza di vedute tra Fdi e il M5S, accusando il suo ex partito di essere diventato "fasciogrillino".

Italian Defence Minister Ignazio La Russ

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