Alitalia, non solo sciopero: una tassa sui voli di tutte le compagnie per finanziare gli ammortizzatori sociali


Gli scioperi di questi ultimi giorni hanno riportato per l'ennesima volta alla ribalta la questione Alitalia, ma rischiano di far passare in secondo piano alcuni dei dettagli più importanti dell'intera vicenda dal punto di vista delle tanto citate (in campagna elettorale) "tasche degli italiani".

In questi giorni ad esempio le agenzie di viaggio di tutto lo stivale stanno ricevendo circolari che confermano questo: il Governo, con l'entrata in vigore della Legge 166 del 27/10/2008 ha stabilito con decorrenza immediata che l'addizionale comunale sui diritti di imbarco, inclusa nel biglietto di tutti i vettori aerei (italiani o stranieri) operanti sul territorio nazionale, deve essere aumentata a euro 4,50 a persona.

Si tratta, per chi non l'avesse capito, della legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 28 agosto 2008, n° 134, meglio conosciuto come "Legge Salva Alitalia": i proventi ottenuti dal quadruplicamento della tassa di imbarco (ad inizio ottobre se ne era già annunciato il raddoppio, poi si era pensato di triplicarla), saranno utilizzati allo scopo di finanziare gli ammortizzatori sociali conseguenti alla ristrutturazione della Compagnia Aerea di Bandiera.

Pensateci, la prossima volta che volate con Ryanair: volenti o nolenti, coi vostri soldi state comunque finanziando Alitalia. O chi per lei.

Foto: Luigi Rosa, Flickr.

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