Kim Jong-un apre a colloqui con la Corea del Sud

Nel discorso di inizio anno il leader nordcoreano apre al dialogo con la presidente sudocoreana, Park Geun-Hye

L’anno di Kim Jong-un inizia con una svolta clamorosa e, qualora dovesse venire confermata dai fatti, di portata storica per le due Coree. A soli tre giorni dall’offerta di dialogo avanzata dalla Corea del Sud, Kim Jong-un, il dittatore nordcoreano Kim Jong-un si è detto disponibile a colloqui “ai massimi” livelli con la presidente sudocoreana, Park Geun-Hye.

Si tratterebbe del primo summit tra i leader delle due Coree dal 2007. I due stati sono formalmente in guerra e anche se non vi sono state operazioni di attacco, fra le due nazioni divise dal 38° parallelo è ancora in vigore l’armistizio siglato nel 1953.

Prendendo in contropiede un po’ tutti - viste le recenti polemiche scatenate dal film The Interview, film prodotto e distribuito dagli Stati Uniti, storici partner della Corea del Sud – Kim Jong-un ha affermato che “se si creerà il clima e ci saranno le circostanze opportune, non abbiamo alcuna ragion per non tenere colloqui ai più alti livelli”. Nel suo discorso di inizio anno Kim ha parlato dell’obiettivo di cambiare il corso delle finora gelide relazioni tra nord e sud, due paesi giunti più volte a un passo dalla guerra.

Le parole del dittatore che ha preso il potere nel 2011 alla morte del padre Kim Jong-il vanno prese con le dovute cautele vista l’imprevedibilità con la quale il leader nordcoreano è solito gestire le relazioni internazionali, ma anche i rapporti all’interno del suo dispotico governo. È un dato di fatto, comunque, che una simile risposta all’invito fatto di Seul rappresenta la prima grande sorpresa politica del 2015. Staremo a vedere se Kim Jong-un manterrà la promessa.

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