Piketty rifiuta la candidatura alla Legion d'onore

«Non credo che sia compito di un governo decidere chi sia degno d'onore»

GERMANY-FRANCE-ECONOMY

L'economista Thomas Piketty, autore de Il Capitale nel XXI secolo, ha rifiutato la candidatura per la Legion d'onore, l'onoreficenza più alta attribuita dalla Repubblica francese.

Editorialista per Liberation, che dà conto della notizia utilizzandola come apertura dell'edizione online, Piketty è diventato una vera e propria "star". Qualche giorno fa, aveva scritto proprio per Liberazion un editoriale contro l'austerity e le politiche imposte dai leader europei. Un editoriale che inizia così:

«La cosa più triste, nella crisi europea, è l'ostinazione dei leader a raccontare la loro politica come l'unica possibile».

L'economista è stato proposto per la Legion d'onore, e ha reagito così:

«Rifiuto questa candidatura perché non credo che sia compito di un governo decidere chi sia degno d'onore».

Quindi, ha invitato il governo a

«dedicarsi al rilancio della crescita in Francia e Europa».

Una presa di posizione nient'affatto sorprendente, conoscendo Pinketty e le sue recenti esternazioni.

Fra le altre cose, intervistato da Repubblica ieri, l'economista ha espresso il proprio apprezzamento per Alexis Tsipras
, che appare favorito alle prossime elezioni greche.

Certo, sul quotidiano romano si legge una dichiarazione di Piketty piuttosto sorprendente, nell'auspicare un lavoro congiunto fra

«Syriza, gli spagnoli di Podemos, il Partito democratico italiano, quel che resta dei socialisti francesi».

Sorprendente perché a giudicar dalla deriva presa dal Pd renziano, non c'è niente che lo accomuni a Syriza e Podemos. Forse Piketty avrà modo di ricredersi.

Nel frattempo, non può che andare un plauso a chi rinuncia a un'onoreficenza che fa molto ancien régime.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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