Roma, troppi vigili in malattia a San Silvestro: aperta un'inchiesta interna

L’assenteismo all’83,5% dei vigili urbani a Roma sarà oggetto di una questione. Sulla questione sono intervenuti anche Matteo Renzi e Marianna Madia

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ore 14.14 - Anche il Campidoglio si è mosso in merito al caso dei vigili assenteisti. Il vicesindaco Luigi Nieri ha fatto sapere di avere avviato un’indagine interna che potrebbe essere il preludio a una della magistratura. Anche il sindaco Marino su Facebook ha commentato:

Non sono riusciti a guastare la festa. In 600 mila abbiamo passato il Capodanno in piazza. Ma chi ha provato con assenze ingiustificate e ingiustificabili a far saltare tutto ne deve rendere conto. Stiamo facendo tutte le verifiche per accertare le responsabilità. Ringrazio il premier Matteo Renzi e il ministro Marianna Madia per il sostegno che stanno dando alla nostra iniziativa.

Sulle assenze è intervenuto anche il Supl, il cui segretario ha spiegato che per la notte di Capodanno era stato previsto il ricorso a 700 agenti s base volontaria, in un contesto in cui, i caschi bianchi sono sotto organico: “Siamo 5.900 vigili e dovremmo essere 9.400”. E alla Uil si parla già di un primo storico sciopero della categoria a Roma.


ore 12.30 - L'Autorità di garanzia per gli scioperi aprirà un procedimento di valutazione sulle massicce assenze dei vigili urbani di Roma la notte di fra San Silvestro e Capodanno: qualora venga rilevato un nesso tra la mobilitazione sindacale e le assenze, arriveranno anche le sanzioni.

Non è accettabile che a subire gli effetti della protesta siano i cittadini utenti, la legge 146 del 1990 disciplina l'esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici, e solo all'interno delle regole da essa previste è possibile scioperare,

si legge in una nota diffusa dall'Authority.

ore 11.05 - A Roma, sui 1000 vigili urbani che avevano dato la loro disponibilità per la notte di San Silvestro, solamente 165 sono risultati effettivamente reperibili nell’ultima notte dell’anno. I numeri parlano chiaro: un anno si è chiuso e un altro si è aperto con l’83,5% delle assenze e ora il Governo Renzi vuole vederci chiaro.

Alla faccenda il premier Matteo Renzi ha dedicato il primo tweet dell’anno, ben consapevole di come questo tipo di casi e l’eventuale sanzione “politica” sia in grado di creare consenso più che correggere abitudini consolidate e difficilmente sanabili nella P.A.


Proprio a San Silvestro c’è stata una concentrazione di malanni di stagione imprevista, altri agenti sono andati a donare il sangue e così a lavorare nelle strade e negli uffici della polizia municipale è rimasto appena il 16,5% degli agenti.

Visto che da mesi si protrae una querelle sulla rotazione dei turni e sul salario accessorio, quello che una volta, in virtù della paga extra large, era il turno più ambito dell’anno, è andato deserto. Meglio stappare lo spumante e tagliare una fetta di panettone.

Il comandante della Polizia locale di Roma Capitale, Raffaele Clemente, ha stigmatizzato il comportamento degli oltre 800 agenti che “hanno cercato di sabotare, con una diserzione numerica assolutamente ingiustificata” e ha detto che “ogni eventuale condotta illecita sarà sanzionata amministrativamente”.

Sulla questione è intervenuto anche il ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia che ha annunciato, anche lei su Twitter, che la diserzione di massa dei vigili capitolini non resterà prova di conseguenze:

Ispettorato ministero Funzione Pubblica subito attivato per accertamenti violazioni e sollecito azioni disciplinari,

associato agli hashtag #Roma e #vigiliassenti.


Via | Il Fatto Quotidiano

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