Depenalizzare la frode fiscale sotto il 3% dell'imponibile. E la notizia è il salva-Silvio?

Pasticcio e figuraccia del Governo. Ma la stampa si sveglia solo quando può scatenare l'indignazione di pancia. Il problema non è forse a monte?

Renzi e il Salva Silvio

Il salva-Silvio? È un pasticcio.

Ma non è un solo un pasticcio del governo Renzi. È un pasticcio del pensiero.

Viviamo tempi bui, e per accorgersene è sufficiente ragionare un po', chiacchierare, confrontarsi, uscire dalla palattia del titolo forte ad ogni costo e delle semplificazioni. Anche perché va a finire che se si ragiona, il titolo forte e corretto si trova lo stesso.

Ieri sera, per esempio, parlandone con Gabriele Capasso, vicedirettore di Blogo, ci siamo concentrati sulla notizia a monte. Cioè, per noi la notizia non è che c'è una clausola che potrebbe "salvare Berlusconi" (ammesso e non concesso che la legge possa intervenire su una sentenza passata in giudicato. Cosa sulla quale ha dubbi persino Matteo Renzi, che dovrebbe, invece, aver certezze).

Per noi la notizia è che il Governo vuole depenalizzare la frode fiscale sotto al 3% dell'imponibile.

E l'opinione è che ci sembra una cosa assurda. Insomma, siamo d'accordo con Vincenzo Visco: «È una norma senza senso».

L'ex Ministro, al Corriere ha dichiarato, fra l'altro

«la credibilita' di un Paese non si basa solo sulla rigidità della normativa del lavoro ma anche su come combattiamo la mafia, la corruzione, l'evasione fiscale, il falso in bilancio»

Ma prima che venisse fuori che forse la clausola potrebbe interessare Berlusconi, tutti zitti. Poi arriva lo slogan: salva-Silvio. Apriti celo e giù di titoloni.

Gabriele ha provocato così, su Facebook:


«Ma se questa epocale riforma che consente, di fatto, l'impunità dal punto di vista penale degli evasori fiscali "moderati" è così importante, necessaria e giusta al punto da venire in mente il 24 dicembre direttamente a Matteo (in persona, ribadisco, l'ha detto lui) perché la blocchi "fino a quando Berlusconi non ha scontato la pena"? Se la riforma è giusta non si fa perché potrebbe beneficiarne Silvio? Che ragionamento è?»

E infatti, Berlusconi ha potuto dichiarare:

«È possibile che tutte le volte che c'è un provvedimento importante sul Fisco, che riguarda milioni di italiani, qualcuno si senta obbligato a mettere in mezzo me? Ogni pretesto è buono per chiamarmi in causa».

Non ha mica torto, Berlusconi.

Cosa c'entra lui adesso?

La vergogna è che si depenalizzi un reato fiscale con un'accetta percentuale.

La cosa, peraltro, è fortemente rivendicata da Delrio:

«Lo spirito del provvedimento non deve cambiare. Dobbiamo aumentare le pene sui casi piu' gravi, ma vanno depenalizzati gli errori fiscali che non costituiscono frode e che introducono un blocco nel rapporto tra fisco e cittadini»

Secondo il renziano di ferro, insomma, se si froda un po', solo un po' (e questo "po'" è il 3% del tuo imponibile, qualunque esso sia), il fisco non deve arrabbiarsi ma dev'esserti amico e batterti una pacca sulla spalla. Questo sta bene a tutti. Ma se si accenna a Berlusconi scatta il tifo.

Piuttosto, qualcuno potrebbe pubblicare, gentilmente, un elenco preciso e puntuale dei reati depenalizzati in Cdm?

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