Attacco a Charlie Hebdo: le reazioni della politica italiana

L’attacco alla redazione di Charlie Hebdo nei commenti di Matteo Salvini, Matteo Renzi, Laura Boldrini e Paolo Gentiloni

È inevitabile: il massacro di Charlie Hebdo diventerà una faccenda politica, anzi una faccenda politica lo è già. Nel pomeriggio Marine Le Pen parlerà ed è probabile pensare che i fatti di quest’oggi diventeranno la materia prima con la quale consolidare il consenso intorno al suo Front National che fa dell’islamofobia uno dei suoi principi cardine.

Ma prima ancora di Marine Le Pen in Francia, è il suo omologo italiano Matteo Salvini, leader della Lega Nord e della nuova destra italiana, a mettere per primo il cappello sulla notizia, “strategica” nella comunicazione del segretario leghista imperniata sull’islamofobia e sul concetto di difesa dell’identità:

Se il massacro di Parigi fosse confermato di matrice islamica, sarebbe chiaro che il nemico ormai ce l'abbiamo in casa. Bloccare l'invasione clandestina in corso, subito. Verificare chi, come e perché finanzia moschee e centri islamici. Chi non rispetta la vita e la libertà non merita niente. Un pensiero per le povere vittime, disgusto per i politici incapaci,

scrive in un post su Facebook, aggiungendo successivamente che “Aveva ragione Oriana Fallaci”, per poi scrivere “Siamo tutti Charlie Hebdo”.

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Alle urla degli jihadisti, alla retorica della “guerra santa” che uccide, non si oppone l’anti-retorica, ma una retorica di segno opposto che la politica strumentalizzerà per il proprio fine: creare o consolidare consenso. E quindi invece di spegnere i focolai di un incendio, la politica di destra getta benzina perché le fiamme divampino con maggiore forza.

Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, lancia la sua idea "sospendere l'accordo di Shengen" che, in linguaggio corretto, sarebbe l'accordo di Schengen:

Il premier Matteo Renzi si limita a una dichiarazione di circostanza:

Orrore e sgomento per la strage di Parigi, vicinanza totale a François Hollande e Anne Hidalgo in questo momento terribile. La violenza perderà sempre contro la libertà e la democrazia.



Il presidente del Consiglio ha deciso di annullare la partecipazione al programma Otto e mezzo di La7 e alle ore 18 si recherà all’ambasciata francese a Roma.

Ho inviato un messaggio al Presidente dell'Assemblea Nazionale francese, Claude Bartolone, per esprimergli lo sgomento e la solidarietà miei e dell'intera Camera dei deputati. Di fronte ad un attacco che segna un ulteriore, gravissimo salto di qualità da parte del terrorismo di matrice islamica, è indispensabile che tutti gli Stati europei sappiano far sentire la fermezza con cui difenderanno le libertà fondamentali,

il commento della presidente della Camera Laura Boldrini.

Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha commentato:

Un atto terroristico di dimensioni pazzesche: il governo italiano manifesta al popolo e al governo francese la sua vicinanza.

Su Twitter, Beppe Grillo rimanda a un commento piuttosto confuso firmato Antonella G. e pubblicato sul suo sito:

Sono sgomenta per quello che è successo a Parigi. In ogni caso, a chiunque sia da imputare la strage, sarà un colpo grave alla libertà di stampa. Molti giornalisti, per legittima paura, si autocensureranno più di quanto già non facciano per servilismo. Io credo che la strategia del terrore stia riprendendo alla grande: la mistificazione dei fatti non è più sufficiente per tenere bassa la protesta, siccome la gente è sempre più inc****ta, adesso serve la paura. Sicuramente saranno stati i fanatici islamici a cui le lobbies hanno permesso di spadroneggiare nei paesi occidentali, ma sarebbe molto bello sapere chi ha mosso i fili.

Il fatto è importante e nell’arena mediatica è inevitabile che arrivi il commento della politica. Ma è lecito porsi alcune domande. Perché su un fatto di una tale rilevanza non è intervenuto lo stesso leader del Movimento Cinque Stelle? Perché delegare a terzi un commento sul sito che porta il proprio nome? E, infine, perché riproporre l’ennesima raffazzonata tesi complottista, mentre le stesse forze di polizia non sono ancora riuscite ad avere un quadro preciso di quanto successo?

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