Charlie Hebdo – Editoriale congiunto di sei giornali europei

La Stampa, El Pais, The Guardian, Le Monde, Süddeutsche Zeitung, Gazeta Wyborcza pubblicano tutti lo stesso editoriale sul caso.

Charlie Hebdo - Editoriale congiunto

Charlie Hebdo – Sei quotidiani europei hanno deciso di pubblicare un editoriale congiunto. Si tratta di La Stampa (Italia), El Pais (Spagna), The Guardian (Regno Unito), Le Monde (Franci), Süddeutsche Zeitung (Germania) e Gazeta Wyborcza (Polonia).

È il medesimo editoriale, tradotto nelle varie lingue. Nel pezzo viene citato lo scrittore Vaclav Havel, da sempre oppositore del regime sovietico in Cecoslovacchia, con la citazione

«Nosotros no somos como ellos».

Che significa, esattamente, «Noi non siamo come loro». Frase pericolosa, lama a doppio taglio.

Non sarebbe il tempo degli editoriali, questo. Sarebbe il tempo della cronaca.

Charlie Hebdo - Editoriale congiunto - La Stampa

Non siamo come loro, è la nostra forza

L’attentato contro «Charlie Hebdo» ieri a Parigi, e l’odioso assassinio dei nostri colleghi, inflessibili difensori della libertà di pensiero, non è solo un attacco contro la libertà di stampa e di opinione. È un attacco contro i valori fondamentali delle società democratiche europee.

La libertà di pensare e di informare era già stata messa nel mirino, in questi ultimi mesi, attraverso la decapitazione di altri giornalisti, americani, europei o dei Paesi arabi rapiti e uccisi dall’organizzazione dello Stato islamico.

Il terrorismo, qualunque sia la sua ideologia, rifiuta la ricerca della verità e ricusa l’indipendenza di spirito. Il terrorismo islamico ancora di più.

Rifiutando di cedere alle minacce dopo la pubblicazione, dieci anni fa circa, delle caricature di Maometto, il magazine «Charlie Hebdo» non aveva per niente cambiato la sua cultura irriverente. Allo stesso modo noi, giornali europei che regolarmente lavoriamo insieme nel gruppo «Europa», continueremo a far vivere i valori di libertà e di indipendenza che sono il fondamento della nostra identità e che condividiamo. Continueremo a informare, a fare inchieste, a intervistare, a commentare, a pubblicare e a disegnare su tutti i soggetti che ci sembreranno legittimi, in uno spirito di apertura, di arricchimento intellettuale e di dibattito democratico.

Lo dobbiamo ai nostri lettori. Lo dobbiamo alla memoria di tutti i nostri colleghi assassinati. Lo dobbiamo all’Europa. Lo dobbiamo alla democrazia. «Noi non siamo come loro», diceva lo scrittore cecoslovacco Vaclav Havel, oppositore vittorioso del totalitarismo diventato Presidente. E’ la nostra forza.

Ecco la versione spagnola del pezzo.

Charlie Hebdo – Editoriale congiunto – El Pais

Seguiremos publicando

El atentado cometido en París el miércoles 7 de enero contra Charlie Hebdo y el odioso asesinato de nuestros colegas, feroces defensores del pensamiento libre, no es solo un ataque contra la libertad de prensa y la libertad de opinión. Es además un ataque contra los valores fundamentales de nuestras sociedades democráticas europeas.

Ya en los últimos meses, la libertad de pensar e informar estaba en el punto de mira, con la decapitación de otros periodistas, estadounidenses, europeos o de los países árabes, secuestrados y asesinados a manos de la organización Estado Islámico. El terrorismo, sea cual sea su ideología, rechaza la búsqueda de la verdad y no acepta la independencia de espíritu. El terrorismo islámico, aún más.

Después de negarse a ceder a las amenazas por haber publicado, hace casi 10 años, unas caricaturas de Mahoma, la revista Charlie Hebdo no había cambiado ni un ápice su cultura de la irreverencia. Con el mismo ánimo, nosotros, los periódicos europeos que trabajamos juntos habitualmente dentro del grupo Europa, seguiremos dando vida a los valores de libertad e independencia que son el fundamento de nuestra identidad y que todos compartimos. Continuaremos informando, investigando, entrevistando, editorializando, publicando y dibujando sobre todos los temas que nos parezcan legítimos, en un espíritu de apertura, enriquecimiento intelectual y debate democrático.

Se lo debemos a nuestros lectores. Se lo debemos a la memoria de todos nuestros colegas asesinados. Se lo debemos a Europa. Se lo debemos a la democracia. “Nosotros no somos como ellos”, decía el escritor checoslovaco Vaclav Havel, opositor al totalitarismo que triunfó y se convirtió en presidente. Esa es nuestra fuerza.

In aggiornamento

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