Servizio Pubblico, puntata 8 gennaio 2015

Servizio Pubblico: la puntata dell'8 gennaio 2015


00.12 Finisce la puntata.
00.06 Le vignette di Vauro e di Vincino.

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00.00 In onda la ricostruzione del nuovo libro dello scrittore Houellebecq, Sottomissione.
23.55 Pubblicità.
23.52 Ricucci: "Per contrastare il terrorismo 3.0 bisogna cambiare strategia".
23.50 Travaglio: "L'intelligence è un disastro anche perché si è investito in altro". Jebreal concorda.
23.45 Ferrara cita Fallaci: "Non tutti gli islamici sono terroristi, ma tutti i terroristi sono islamici".
23.41 Kaoutar a Ferrara: "Lei fomenta l'estremismo. L'Italia deve garantire pari diritto per quanto riguarda la professione del proprio culto". E propone di legalizzare le moschee.
23.38 Syed: "Vanno condannati i fatti di ieri perché sono crimini contro l'umanità. La vicenda non va strumentalizzata".
23.37 Vincino: "Le vignette danesi io le avrei pubblicate, come fece Charlie Hebdo".
23.35 Vauro criticò Charlie Hebdo: "Le critiche le ribadisco perché quelle vignette erano propaganda bellica, ma non ho mai detto che non andavano pubblicate".
23.28 Travaglio: "Nel 2001 Gene Gnocchi a Quelli che il calcio fa una battuta su una stagista raccomandata perché è la nipote di Gasparri. Questo, anziché farsi una risata, chiama in diretta per replicare: Simona Ventura tenta di spiegargli qualche semplice concetto, tipo democrazia, libertà e satira politica. Lui però non capisce. Gasparri Akbar. Nel 2002 la Rai caccia Biagi, Santoro e Luttazzi per ordine di un tizio che parla dall'estero,ma non ha nè barba nè turbante. Però la Rai dice: non è censura, è un problema di orario. Biagi dice: ok,andrò in onda alle 24, l'ora del porno. Gli rispondono: guadagni troppo. Non è censura, è risparmio. Lui dice: ok, vado in onda gratis. Gasparri risponde che ruba spazio ai giovani: non è censura, è svecchiamento. Silvio Akbar".
23.24 L'editoriale di Marco Travaglio, sulla satira censurata in Italia:

Da ieri, in Italia, c'è un sacco di gente – politici, giornalisti, commentatori - che ha scoperto all'improvviso la libertà di satira. Charlie Hebdo ha tutto il diritto di sbeffeggiare l'Islam come tutte le religioni. Perché la satira non ha limiti. Qualunque limite sarebbe una censura, e noi siamo contrari alla censura. Nessuno s'è mai sognato di censurarla, perché noi la satira l'abbiamo eliminata.

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23.18 Jebreal a Ferrara: "Col tuo atteggiamento stai aiutando gli integralisti".
23.15 Ricucci: "Questo è un terrorismo basato sull'islam estremista". Ferrara si infuria: "Questa è una guerra santa islamica contro l'occidente cristiano e giudaico. Se lo negate siete un branco di c0glioni".
23.12 Ferrara: "I vignettisti di Parigi sono stati uccisi perché hanno bestemmiato il simbolo dell'Islam. È logica".
23.10 Ferrara: "Con Obama è nato l'Isis, ci sono stati 200 mila morti in Siria".

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23.09 Vauro: "In Arabia Saudita le donne non possono neanche guidare e lo chiamano Paese arabo moderato".
23.07 Vauro: "Gaza è un lager a cielo aperto, è una vergogna. Ma questo non giustifica il terrorismo; va chiamato crimine".
23.06 Vauro concorda: "Come mi sentirei se ogni giorno che esco mi chiedessero di prendere le distanze sempre dalla mafia?".
23.03 Kaoutar, che fa parte della comunità di Vobarno, è in studio: "I musulmani non devono prendere le distanze dall'Isis, perché non appartiene minimamente alla cultura islamica".
23.00 Jebreal: "I musulmani stanno esportando più ideologia ed estremismo che petrolio".

Rula Jebreal

22.53 In collegamento Rula Jebreal: "L'Iraq non aveva nulla a che fare con le Torri Gemelle". Poi aggiunge: "La mia paura è che se continuiamo a sbagliare risposte rischiamo che questi ragazzi siano nelle mani integraliste. Bisogna lavorare con le comunità. L'11 settembre e quello che è successo a Parigi sono stati fallimenti dei servizi segreti".
22.52 Dr Domino è uno degli ultimi ad aver visto Anas in Italia: "La sua è un’idea positiva, sta andando a difendere un Paese. L’idea di Anas è quella di portare l’Islam in tutto il mondo".
22.46 In un servizio si torna a raccontare la storia di Anas, partito per la Siria.
22.38 Ferrara cita al-Sisi, presidente dell'Egitto: "Siamo una comunità di oltre un miliardo di persone; non possiamo continuare a generare un'ideologia in cui il dovere è annientare il resto dell'umanità".
22.36 Syed: "Terrorismo islamico è un ossimoro. L'Islam non ci insegna la violenza verso gli altri".
22.34 In studio Reas Syed Coordinatore Associazioni islamiche di Milano: "L'Islam non è nemico dell'Occidente".

Reas Syed Coordinatore Associazioni islamiche di Milano

22.32 Ruotolo precisa che ai media francesi non risulta che i fratelli Kouachi siano stati a combattere in Siria.
22.29 Ricucci osserva: "Questo attentato probabilmente non è da legare all’Isis ma ad Al Qaeda tradizionale".
22.27 Ricucci: "La Siria è la madre di tutti i problemi in questo momento. Il popolo si è ribellato al tiranno, noi non gli abbiamo aiutati e così sono arrivati i fratelli della jihad internazionale. La responsabilità nostra è di aver favorito la crescita del califfato".
22.20 Il giornalista Amedeo Ricucci definisce "due cretini" gli attentatori di Parigi: "Contrastare questo tipo di terrorismo è molto complicato". E aggiunge: "Non si può parlare di attacco militare, è stato un attacco molto banale di due ragazzi. Dal punto di vista militare non c'è il salto di qualità rispetto agli attentati degli ultimi anni. Hanno sbagliato indirizzo... È un'azione riuscita, purtroppo, benissimo".
22.18 Ferrara: "Una guerra, una volta che è dichiarata e che esiste, va affrontata. Non vedo alternative". Poi aggiunge, ancora più netto: "Bisogna inviare aerei e uomini per distruggere lo Stato islamico di quel panzone di Al Baghdadi".

Giuliano ferrara la7

22.16 La storia di Anas, 20enne che da 7 anni vive in Italia. Un anno fa è partito per la Siria per arruolarsi tra le fila dell'Isis.
22.10 In un servizio il racconto di Vobarno, un paesino tra le colline bresciane, dove vive una nutrita comunità musulmana. Che prende le distanze dal terrorismo dell'Isis.
22.04 Pubblicità.
22.01 Vauro: "Con gli F35 non si poteva evitare l'attentato di Parigi".
22.00 Gentiloni: "La guerra contro la minaccia terroristica è una cosa seria, non è da sottovalutare".
21.59 Vauro: "Anche i nostri governi hanno armato i combattenti della libertà, quelli che oggi fanno parte dell'Isis".
21.58 Gentiloni spiega: "Ci sono azioni di bombardamenti aerei sulle forze militari e queste hanno evitato genocidi dei civili. E ci sono aiuti verso i combattenti curdi".

21.55 Gentiloni: "Il problema non sono i musulmani, lo era anche il poliziotto ucciso dagli altri due musulmani. Non voglio confondere i musulmani con i terroristi". Poi spiega: "Se gli americani intervengono noi diciamo che sbagliando e che sono gendarmi. Se non intervengono gli diamo addosso comunque. Non me la sento di dire agli americani 'venite a salvare la nostra sicurezza e poi noi vi diciamo che siete dei gendarmi cattivi'. La lotta contro lo stato terroristica facciamola tutti, anche l'Europa".

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21.47 Gentiloni: "La novità è che il terrorismo è diventato uno Stato, tra Siria e Iraq". Il ministro aggiunge: "Il rischio è enorme, ma non è da confondere con l'Islam".
21.46 Il ministro Gentiloni: "Coloro che sono partiti dall'Italia per andare a combattere nel califfato sono 50-60. Ma per costituire una minaccia basta essere in due, come si è visto".
21.40 I volti dei sospettati della strage di Parigi, Said e Cherif Kouachi. Vivevano a Croix rouge, insieme a moltissimi altri musulmani.

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21.38 Collegamento da Parigi con Ruotolo.
21.37 Vincino: "La satira è un treno che va a scontarsi con la religione, con i dogmi".
21.35 Vauro: "Nella Kabul dei talebani, dove era vietata ogni forma di disegno e di rappresentazione grafica, ho disegnato tutte le pareti del padiglione dell'ospedale di Emergency".
21.31 Vauro: "Noi gente di satira alle palle preferiamo far vedere il cul0. Il Presidente della Repubblica francese li ha definiti eroi. Questo è il più grave insulto. La satira è antieroica".

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21.29 Tra le testimonianze raccolte dalla giornalista c'è anche un giovane che dice: "Se hanno fatto quello che hanno fatto al Charlie Hebdo ci sarà una ragione".
21.24 In onda la copertina dedicata alla veglia tenutasi ieri sera a Parigi con matite, penne, candele per ricordare le 12 vittime dell’attentato. Una ragazza: "Sono qua per difendere la libertà di espressione, la laicità, la fratellanza tra i popoli".
21.17 Santoro racconta: "La notte di Capodanno ero a Parigi e c'erano tutti: il popolo di Parigi. Allora mi è venuto spontaneo chiedermi: se vincesse la Le Pen cosa succederebbe? Creerebbe un muro con questa gente. Faremo un nuovo apartheid? In quella gente leggevo voglia di eguaglianza. Voglio ricordare a voi e me stesso che non ci stiamo misurando con un nemico che viene da lontano, ma con i figli delle nostre società, a cui le scuole hanno insegnato il valore delle parole: libertà, uguaglianza e fratellanza (...) Quelli di Charlie Hebdo non si sono arresi alla logica militare. In alcuni casi la morte è una condizione più accettabile rispetto alla perdita di libertà".

21.12 Inizia la puntata, con l'editoriale di Santoro:

Questa strage mi ha sconvolto, è una strage del pensiero. Un vignetta è un racconto. Quello del vignettista è un lavoro difficile perché con una sola immagine deve fare un racconto, anche feroce. Un racconto, come tutti i racconti, può parlare anche di Dio. Ma deve essere chiaro che nessun racconto deve offendere Dio. Semmai a essere ferito sono i nostri pregiudizi.

Servizio Pubblico | Anticipazioni puntata 8 gennaio 2015

Servizio Pubblico: nella puntata di stasera, intitolata 'Liberté, Égalité, Fraternité', in primo piano la strage avvenuta ieri mattina a Parigi, dove tre killer hanno ucciso 12 persone piombando nella redazione di un periodico di satira, il Charlie Hebdo.

Ospiti il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ed il direttore de Il Foglio, Giuliano Ferrara. Nel corso della puntata spazio anche a Marco Travaglio e Gianni Dragoni. In chiusura le immancabili vignette satiriche di Vauro.

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