Il discorso di Hollande alla Francia dopo la strage di Parigi: "Lotteremo contro chi ci vuole dividere"

Dopo la conclusione della caccia all'uomo seguita alla strage di Charlie Hebdo, il presidente parla ai francesi.

Francois Hollande

20.00 - Ci si aspettava un discorso solenne, invece è passato abbastanza sotto traccia quanto detto da Hollande nel suo breve discorso alla nazione dopo la fine della caccia all'uomo in seguito all'attentato a Charlie Hebdo. Un discorso di rito, in cui si è limitato a ringraziare le forze dell'ordine, la polizia e i vari premier e presidenti che hanno dimostrato la loro solidarietà alla Francia. Ha specificato, come necessario, che i tre terroristi non avevano nulla a che fare con la religione musulmana e ha ricordato come la repubblica, da questa storia, sia uscita più forte: "La Francia è ancora sotto minaccia ed è quindi necessario essere attenti e lottare contro tutto ciò che ci vuole dividere".

Il discorso di Hollande alla Francia dopo la strage di Parigi

Il presidente francese Hollande parlerà alle 20 alla nazione francese, dopo la tremenda conclusione della caccia all'uomo seguita all'attentato a Charlie Hebdo e in cui sono morti i fratelli Kouachi e anche di Amedy Coulibaly, l'uomo dietro i fatti di Montrouge e Vincennes.

Che cosa dirà Hollande? Nel suo discorso di due giorni, subito dopo la tragedia di Parigi, aveva elogiato i vignettisti e tutte le vittime e fatto appello all'unità nazionale: "Le vittime dell'attacco a Charlie Hebdo, i feriti, le loro famiglie e chi è loro vicino sono oggi i nostri eroi. La nostra arma migliore è la nostra unità. Niente deve opporci, nulla ci deve dividere, ci deve separare".

Sicuramente qualche passaggio sarà dedicato al rischio islamofobia, che potrebbe esplodere in Francia così come in altri paesi europei, e sarà quindi compito (anche) del presidente ricordare la differenza tra islam ed estremismo, tra religione e fanatismo; senza che si faccia di tutta l'erba un fascio.

Il presidente Hollande, però, non potrà evitare di ripercorrere quanto appena avvenuto guardando all'operato della polizia. Tantissime sono infatti le critiche piovute sulle forze dell'ordine: dalla mancanza di protezione alla redazione di Charlie Hebdo, all'invio di scarse forze nel momento in cui si è capito cosa stava accadendo, al pasticcio dell'inseguimento e dei terroristi in fuga per due giorni nei dintorni di Parigi.

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