Usa: prove di “trasparenza totale” per l'Amministrazione di Barack Obama


Barack Obama non vuole avere grane e problemi con le attività svolte, anche in passato, dai suoi collaboratori e da coloro che devono essere scelti per ricoprire posizioni di rilievo nella nuova Amministrazione americana.

Volendo tenere fede alle aspettative di cambiamento ed anche agli annunci fatti in campagna elettorale, Obama ha predisposto un controllo “totale” sui curriculum, anche familiari, di tutti quelli che aspirano ad un incarico nel suo Governo, nelle Agenzie federali, nei ministeri e nei vari centri di potere.

Per non deludere i suoi elettori e non perdere l'enorme capitale di consenso accumulato, il president - elect ha così imposto un vero test di trasparenza: sette pagine con 63 domande mirate a fare piena luce sul passato professionale e personale dei candidati (per evitare che, una volta nominati, escano fuori scandali, conflitti di interessi o imbarazzanti scheletri).

Chissà perché non è mai venuto in mente a nessuno, in Italia, di sottoporre un simile questionario ai prescelti che diventeranno deputati o senatori...

Via | Sole 24 ore

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