Charlie Hebdo: domani a Parigi Renzi, la Merkel e molti altri premier europei

Domenica a Parigi i premier di molti paesi europei marceranno insieme ad Hollande. Ci sarà Matteo Renzi, ma anche Angela Merkel e David Cameron.

10 gennaio 2015 - Bernard Cazeneuve, Ministro degli Interni francese, ha tenuto oggi pomeriggio una breve conferenza stampa in cui ha ribadito che le marce in programma per domani, a Parigi e in tutta la Francia, si svolgeranno nella massima sicurezza:

Vogliamo garantire una fluida circolazione di tutti i manifestanti. Place De La Republique a Place de la Nation per circa 3 chilometri. Vista la partecipazione attesa ci sarà anche un itinerario alternativo che potrà essere utilizzato per favorire il deflusso dei partecipanti.
24 unità della riserva nazionale e dei gruppi di intervento per l’ordine pubblico seguiranno passo passo l’itinerario, 150 poliziotti saranno incaricati della sicurezza delle altre personalità e del pubblico in generale. Garantiremo anche il posizionamento di tiratori scelti per garantire la sicurezza della manifestazione. I tetti e le reti fognarie saranno ispezionati lungo tutto l’itinerario. ci sarà un perimetro di sicurezza e sarà vietato parcheggiare in tutta l’area a partire dalle 11 di domani. La rete di trasporto pubblico sarà ben sorvegliata in tutta la Capitale.
Vogliamo continuare a garantire la tutela e la sicurezza di un numero di obiettivi sensibili, da scuole a edifici pubblici in tutta Parigi, ma anche all’interno di tutta la grande area parigina.

La grande manifestazione è in programma per domani, ma già oggi migliaia di cittadini stanno scendendo in piazza per ricordare le 17 persone rimaste uccise in questi tre giorni di violenza. Marce silenziose si stanno svolgendo non soltanto a Parigi, ma anche in altre città della Francia e non solo.

Anche in Italia, a piazza Duomo a Milano, centinaia di persone hanno risposto all’appello lanciato da Emergency e sono scese in strada per, come dice l’hashtag pensato per l’occasione, #stareinsieme:

Non vogliamo cedere alla paura e all'odio. Rifiutiamo la logica di chi divide il mondo in base alla religione, al colore della pelle, alla nazionalità. Rifiutiamo la logica di chi specula sulla morte per i propri interessi, alimentando una spirale di odio e violenza. È il momento di stare insieme, di far sentire la voce di tutti quelli, e sono tanti, che di fronte alla morte e alla violenza rispondono con il dialogo, la solidarietà e la pratica dei diritti.

Al raduno milanese hanno aderito tante realtà della politica e dell’associazionismo, compresi il Coordinamento Associazioni Islamiche di Milano (Caim) e la comunità islamica di viale Jenner.

Charlie Hebdo: domenica a Parigi Renzi, la Merkel e molti altri premier europei

Dopo più di 48 ore di paura la Francia spera che l'incubo sia finito. La giornata di oggi ha portato all'uccisione dei tre terroristi che nei giorni scorsi si erano resi protagonisti del massacro nella redazione di Charlie Hebdo, prima, e dell'uccisione di una poliziotta in seguito. Domenica tutto il paese si ritroverà per strada, per una marcia di solidarietà, per riscoprirsi unito e per rendere omaggio alle vittime di questi due giorni di sangue. Il presidente François Hollande ha parlato al paese poco prima delle otto e ha invitato tutti i cittadini a prendere parte al grande evento a cui parteciperà lui stesso con i suoi ministri.

La risposta è importante anche dall'Europa, domenica nella capitale francese ci saranno molti premier per dimostrare la vicinanza dei rispettivi paesi d'appartenenza alla Francia. Non mancherà Matteo Renzi che ha comunicato di aver accettato l'invito del presidente francese con un tweet in francese: "Domenica sarò con Hollande a Parigi. Non permetteremo alla paura di cambiarci".

Uno dei primi a far sapere che domenica sarebbe stato nella capitale francese è stato il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy, subito dopo si era accodato anche il primo ministro inglese David Cameron. In seguito sono arrivate anche le adesioni del primo ministro belga Charles Michel e dell'ex primo ministro polacco e ora presidente del consiglio europeo Donald Tusk.

Domenica il presidente francese François Hollande sarebbe dovuto essere in Germania per un incontro con Angela Merkel in agenda da molto tempo. Nel pomeriggio dall'Eliseo aveano fatto sapere che la visita era stata rimandata a data da destinarsi. Ma l'incontro ci sarà comunque perché sarà la cancelliera ad andare a Parigi, anche lei marcerà per le strade della capitale insieme a tutti i suoi omologhi di mezza Europa.

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