Renzi sul Presidente della Repubblica: «Lo eleggiamo al quarto turno»

Il Presidente del Consiglio ostenta sicurezza nel salotto di Lilli Gruber.

Matteo Renzi e il Presidente della Repubblica

Renzi ostenta, anche nel 2015, la consueta sicumera. E così, ospite di Lilli Gruber a Otto e Mezzo dopo aver saltato l'appuntamento del 7 gennaio per i fatti occorsi in Francia, il Presidente del Consiglio si esibisce in uno show che riguarda il Presidente della Repubblica, le cui elezioni si dovranno tenere a breve, anche se si è ancora in attesa di sapere quando Giorgio Napolitano rassegnerà definitivamente le sue dimissioni.

Renzi non dà informazioni sulla strategia che intende seguire. Non dice se farà alcuni nomi, esclude però che si facciano delle – improbabili – primarie all'interno del Pd, come le Quirinarie del M5S, perché

«non si può individuare attraverso delle primarie, almeno finché non cambia la Costituzione».

Non brucia nomi e non partecipa al giochino del Totoquirinale Ma di una cosa è sicuro, anzi, arriva addirittura a fare il giocatore:

«Sono pronto a scommettere che lo eleggiamo al quarto turno».

Perché al quarto turno? Perché come noto, visto il modo in cui si elegge il Presidente della Repubblica, dal quarto turno in avanti è sufficiente la maggioranza semplice.

Renzi accompagna la sua scommessa con un sorrisino beffardo, e lo ripete due volte. Tre. I motivi delle sue certezze? Si potrebbe pensare a un accordo, una postilla del patto del Nazareno con Berlusconi, a pensar male (ma Lilli Gruber non la fa, la domanda cattiva). Ma lui dice semplicemente che sarà così per il senso di responsabilità delle Parlamentari e dei Parlamentari.

Sì come no.

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