Usa: Fbi chiede incriminazione dell'ex capo della Cia Petraeus

L'Fbi ha chiesto l'incriminazione di David Petraeus, ex capo della Cia che avrebbe passato informazioni segrete alla sua amante.

L'Fbi e i procuratori del dipartimento di Giustizia americano hanno chiesto l'incriminazione dell'ex capo della Cia, David Petraeus, per aver fornito informazioni classificate alla donna con cui aveva una relazione extraconiugale, Paila Broadwell. La notizia arriva dal New York Times, che cita fonti anonime della sicurezza statunitense.

Sarà il procuratore generale Eric Holder a decidere se procedere o meno nei confronti di Petraeus, che lasciò l'Agenzia quando lo scandalo legato alla sua amante diventò pubblico. Secondo il New York Times, l'ex capo della Cia ha già fatto sapere di non avere alcun interesse a patteggiare per evitare il processo. Ha sempre negato, finora, di aver passato informazioni top secret a Broadwell, che all'epoca dei fatti stava scrivendo la sua biografia.

Quando lo scandalo diventò pubblico, tre anni fa, il presidente americano Barack Obama si ritrovò con la prima grossa gatta da pelare dopo la seconda elezione alla Casa Bianca. Petraeus aveva alle spalle una gloriosissima carriera nelle Forze armate americane. Si dimise non solo per la vergogna di aver tradito la moglie, ma anche per aver fornito all'amante le password per accedere alla casella e-mail della Cia. Fu dopo le sue dimissioni che l'Fbi scoprì, sul computer di Broadwell, documenti segreti.

La donna - come in tutte le migliori storie di spie ce n'è sempre una - passò un anno in Afghanistan con Petraeus, quando questi era capo delle forze Usa (fino al luglio del 2011). Prima di dedicarsi alla biografia del suo uomo, Paula Broadwell passò diversi mesi con lui per intervistarlo con il fine di completare un progetto per la tesi di dottorato.

David Petraeus

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