Matteo Renzi a Bologna tra cortei e proteste: “Il 2015 sarà l’anno fertile”

L’arrivo a Bologna del Presidente del Consiglio è stato accolto da scioperi e proteste.

I prossimi mesi saranno decisivi per l’Italia. A dirlo è ancora una volta il premier Matteo Renzi, in trasferta oggi a Bologna per visitare il nuovo stabilimento Granarolo e partecipare alla cerimonia di inaugurazione dell’Anno accademico.

Il Presidente del Consiglio, accolto in una città blindata per i vari cortei di protesta organizzati sia dai sindacati che dai centri sociali, ha parlato del 2015 come anno fertile:

Il modello economico che abbiamo di fronte è complicato e i prossimi mesi saranno decisivi. In questo scenario la cooperazione è molto importante ma deve saper fare la cooperazione. […] La nostra casa è il mondo e l'Expo è una grandissima opportunità per l'Italia. Nel 2015 il nostro Paese o si rimette in moto o perde delle occasioni uniche e grandi. Credo nel 2015 come anno 'felix', fertile.

I cortei hanno accompagnato gli spostamenti del premier, atteso domani a Parigi. Prima una quarantina di persone, tutti operai della Cgil, ha manifestato e scioperato contro il Jobs Act all’interno dello stabilimento, poi, in centro, è stata la volta del corteo dei collettivi partito da piazza Verdi alle 10.45.

Indossando le maschere di Poletti e di Salvini, gli attivisti hanno raggiunto Palazzo d'Accursio. Il corteo si è svolto senza scontri, ma con qualche momento di tensione quando alcuni dei partecipanti hanno lanciato uova contro le forze dell’ordine.

Agenda 2015 del Governo Lecce

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