Iglesias ad Atene con Tsipras: In Europa avanza il "Fronte Socialista"

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Podemos, il partito nato dal movimento degli Indignados, è primo nei sondaggi in Spagna con il 27,5% dei consensi. Syriza, a due settimane dal voto in Grecia, è data come favorita. Sinn Fein, in Irlanda, è stimata come prima forza, con dei consensi che oscillano tra il 27 e il 30%. Insomma è proprio il caso di dirlo, in Europa la sinistra popolare anti-austerity è in netta crescita e sogna un fronte comune da opporre ai "poteri forti", in grado di fare il pieno di voti tra lavoratori dipendenti, studenti, precari e disoccupati.

A testimoniare che ormai un cammino comune è avviato, sarà la presenza del carismatico leader di Podemos, Pablo Iglesias, al meeting di fine campagna elettorale di Syriza, previsto per il 22 gennaio. Ma questa non è una sorpresa, il feeling tra la sinistra greca e iberica non nasce certo nelle ultime settimane.

Podemos, sin dalla sua nascita, ha sempre espresso la sua vicinanza alla coalizione della sinistra ellenica. Inoltre, dopo essere stato eletto eurodeputato nel maggio scorso, Iglesias si è recato ad Atene per una manifestazione comune con Syriza. Alexis Tsipras ha ricambiato la vista il 15 novembre, ed è stato accolto con tutti gli onori alla riunione del partito degli Indignados.


Tsipras sa benissimo, che qualora riuscisse a vincere e a formare un governo, non potrà portare avanti la sua battaglia da solo. Per ottenere la cancellazione di gran parte del valore nominale del debito pubblico e per un New Deal Europeo, Syriza ha bisogno di tessere alleanze internazionali. Hollande e Renzi, che non convergono affatto sulla visione economica keynesiana della coalizione della sinistra greca, molto probabilmente "remeranno contro". Dunque, è proprio il partito di Podemos che potrebbe diventare l'alleato numero uno di Syriza, ma bisognerà aspettare le elezioni politiche spagnole del prossimo novembre. In attesa di capire se il partito di Iglesias vincerà la sua sfida, Syriza potrebbe tentare la carta della mobilitazione popolare.

Come si ventilava nell'incontro organizzato da Transform! a Firneze il 16 e 17 novembre scorsi a cui era presente Tsipras, Syriza potrebbe convocare un Forum Sociale Europeo ad Atene, subito dopo aver formato un governo. Ciò gli permetterebbe di dare il via ad una campagna per un radicale cambiamento dell'Unione Europea, che avrebbe l'effetto di mobilitare la sinistra su vasta scala.

A Firenze, Tsipras ha molto insistito sulle alleanze e nel suo discorso, oltre ad invitare l'Italia ad avviare un progetto comune, ha citato il Front de Gauche francese, la tedesca Die Linke (che nel Land della Turingia sta sorprendentemente governando con i socialdemocratici), El Bloco de Esquerda portoghese (in ripresa nei sondaggi) e lo Sinn Fein irlandese (“Noi Stessi” in gaelico).

Sinn Fein potrebbe essere un altro tassello importante in futuro per la creazione di un nuovo fronte di sinistra in Europa. E Tsipras questo lo sa benissimo, visto che ha già ha avuto vari incontri con la formazione nazionalista irlandese.

La sua matrice fortemente nazionale (e cattolica), però, non deve ingannare: Sinn Fein conserva un'ispirazione fortemente socialista, così come era nelle intenzioni dei suoi fondatori. A tale riguardo, ecco cosa si legge nel suo statuto: "Sinn Féin lotta per la fine della divisione dell’isola d’Irlanda e per la creazione di una repubblica socialista democratica".

L'arresto del suo leader Gerry Adams, a ridosso delle elezioni europee, per un omicidio compiuto dall'Ira (l’Irish Republican Army) nel 1972, ha riaperto un dibattito interno sull'opportunità di un cambiamento di leadership. Non tanto perché si metta in discussione l'autorevolezza del "vecchio capo" (al timone dal 1983) , ma piuttosto per cercare di dare un'immagine più fresca al partito: pronto a prendere le redini di un paese in trasformazione.

Così mentre la stampa mainsteram e i mercati provano a diffondere il panico riguardo ad una vittoria di Syriza, Tsipras, coraggiosamente, guarda già avanti e pensa a come innescare un movimento di cambiamento che attraversi il continente.

Certo il suo progetto è molto ambizioso e spesso pecca di una qualche incoerenza. Tuttavia, una scossa socialista ad un'Unione piegata dalle politiche di austerity e neo-liberiste potrebbe arrivare molto presto.

Sinn Fein President Gerry Adams speaks t

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