Piazzapulita | Puntata 12 gennaio 2015

Piazzapulita: la puntata del 12 gennaio 2015

00.28 Con le parole di Charbonnier, vittima dell'attentato, finisce la puntata.
00.22 Annunziata nota che Charlie Hebdo ha come bersaglio preferito Papa Benedetto.
00.18 In studio focus su chi ha scelto di non pubblicare le vignette di Charlie Hebdo.
00.15 Chaouki: "Sottovalutare la marcia di Parigi è un grandissimo errore". Secondo il democratico Marine Le Pen ha sbagliato a non marciare a Parigi.
00.12 Freccero a Santanché per la Guerra del Golfo: "Siete colpevoli, i responsabili sono i Bush".
00.10 Freccero: "Questa gente ha trovato negli imam quello che noi trovavamo nei teorici della sinistra extraparlamentare. Trovano visioni".
00.07 Freccero: "È curioso che non sia stato mostrato il cadavere dei due attentati. Sul net si crea una mitologia e così il paratesto assume più importante del testo".
23.59 Nacéra Benali commenta il servizio: "I servizi segreti algerini avevano già avvertito i francesi di questi pericoli".
23.54 In un servizio i tweet di esultanza per l'attentato di Parigi. Si tratta di un viaggio nel web dell'estremismo islamico.
23.48 Santanchè annuncia: "Farò un'interrogazione parlamentare ad Alfano dopo il servizio di sulla sicurezza a Roma".
23.45 Minniti: "Sul terreno della sicurezza e della prevenzione una grande democrazia non può mai risparmiare. Le azioni preventive devono essere sostenute economicamente. Tranquillizzo gli italiani, non abbiamo il problema della canna del gas dell'intelligence"
23.40 Annunziata: "Questo terrorismo qui è più profondo di quanto potevano essere le BR. Parliamo di un esercito. C'è un solo modo di aiutare l'intelligence: cedere i nostri dati a un grande fratello".
23.33 Santanchè cita le parole del vice questore di Firenze sul rischio attentati e sulla scarsa sicurezza. Minniti: "Non sono rispondenti a verità. Il vice questore non è un mio interlocutore".
23.31 Minniti: "Oggi non c'è un problema di risorse, ma della capacità di mettere in rete tutte le informazioni che abbiamo".
23.29 Minniti: "Dobbiamo fare in modo che le nostre moschee siano sempre più trasparenti. La cosa sconvolgente è che la conversione avvenga individualmente, via web".
23.26 Minniti: "Non dovremo ridurre le nostre libertà dopo quello che è successo a Parigi. Shengen è un pezzo dell'Europa. C'è comunque bisogno di avere cooperazione di intelligence e polizia".
23.21 Minniti: "Il problema è la capacità di prevenzione. Dobbiamo saper apprendere dagli errori. Il numero di persone considerate pericolose è minore in Italia. Il Vaticano e Roma sono siti ipersensibili. Ma oggi non c'è alcuna minaccia esplicita".
23.19 Le parole di un agente di Polizia.

siamo carenti

23.14 Poi si passa ad analizzare la sicurezza di altre zone sensibili della Capitale, a partire da Piazza Colonna. Quindi San Pietro.
23.12 In studio il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai servizi segreti Marco Minniti. In onda un servizio sulla sicurezza a Roma. Alla stazione Termini 10 poliziotti a turno.
23.05 Adib Fateh Alì: "Un miscredente ha dignità di vita come tutti gli altri. La parola laico in arabo non esiste".
23.00 Adib Fateh Alì: "La grande maggioranza dei musulmani in Italia non è osservante". Poi si rivolge ai musulmani: "Cosa aspettiamo ad uscire e dire la nostra? Siamo venuti qui per la voglia di respirare aria di libertà".
22.59 Khalid Chaouki si appella affinché venga eliminato il cancro del fondamentalismo nell'Islam: "C'è una maggioranza silenziosa che deve farsi sentire. C'è un problema oggi all'interno dell'Islam".
22.53 In un servizio le reazioni nel centro islamico di via Padova a Milano dopo i fatti di Parigi.

sono pronto

22.43 La copertina del nuovo numero di Charlie Hebdo. Freccero nota come il giornale fosse disprezzato in Francia.

tot

22.41 Santanchè: "Vivo in un Paese dove vige la democrazia. Si può criticare, ma nessuno uccide, nessuno ammazza".
22.40 Salah: "La libertà di stampa e di satira deve avere dei limiti".
22.37 In studio Rassmea Salah, consigliera Pd a Bresso: "L'attentato è un crimine contro l'umanità; lo condanniamo in quanto tale. Il terrorismo non è contro l'Occidente, è contro tutti".

Rassmea Salah, consigliera Pd a Bresso

22.35 Battista: "Se in Pakistan vengono uccisi 160 bambini in un attentato, noi non diciamo niente e ci diamo la colpa. In Algeria, invece, zero".
22.29 L'intervista a Anjem Choudary, imam londinese: "I droni americani ci bombardano, chiunque insulti il Corano deve morire. Siamo nel mezzo di una guerra. I giornalisti e gli occidentali sono visti come nemici. L'Islam è il futuro. L'Italia sta aiutando gli americani e quindi non vi sorprendete se anche in Italia ci saranno ripercussioni serie. Un giorno, statene certi, Roma sarà sotto la sharia".

imama

22.21 Freccero ricorda a Battista che quando fu a rischio licenziamento per una battuta pronunciata da Carmelo Bene a Macao lui non lo difese.
22.18 Viene riproposta una parte del reportage di Formigli a Kobane, con le parole della donna al comando dei curdi siriani.
22.14 Annunziata: "Noi abbiamo fatto guerre nascondendocele".
22.10 Benali: "L'occidente con noi algerini vent'anni fa ha fatto orecchie da mercante".

Nacera Benali

22.01 Battista: "Esistono giornalisti a cui hanno tagliato la lingua!". Nacéra Benali: "Nel 1994 noi donne algerine siamo state minacciate quando abbiamo manifestato".
21.54 Freccero: "L'Isis è nata come opposizione alla Siria".
21.50 Freccero: "Ci sarà un summit in America che non vorrei che si trasformasse in una dichiarazione di guerra e in acquisto di armi. La manifestazione di ieri a Parigi? Da una parte ci sono i valori di libertà, uguaglianza e fratellanza, dall'altra il problema della sicurezza".
21.48 Annunziata: "Lo scopo di questa enorme guerra medio-orientale che va avanti da 50 anni è il dominio del mondo arabo".
21.47 Annunziata osserva che l'Isis ha grandi finanziamenti da "Stati ufficiali".
21.44 Lucia Annunziata: "La terza guerra mondiale si sta svolgendo a capitoli. Il terrorismo è uno strumento di conflitto che può essere devastante e continuo. Ma per sua natura è un insieme di atti. La guerra significa avere un esercito, cioè uomini e soldi".

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21.41 Quindi le immagini della marcia di ieri: "Siamo scesi in strada per tutti. Questa è la Francia".
21.36 Il video registrato da Coulibaly.

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21.33 Le immagini della sparatoria, dopo il sequestro nel supermercato.

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21.26 La giornalista sulle tracce di Chérif Kouachi.
21.20 Ascoltiamo anche le parole dei francesi, spaventati ma al contempo determinati a non aver paura.
21.18 Inizia la puntata. La copertina è dedicata alla cronaca dei fatti di Parigi.

corrado formigli la7

Piazzapulita, il talk show di La7 condotto da Corrado Formigli, torna in onda questa sera. Blogo seguirà l'intera puntata in liveblogging a partire dalle ore 21.10.

Piazzapulita | Anticipazioni puntata 12 gennaio 2015

Piazzapulita, la puntata di stasera (la quindicesima stagionale) si intitola Allons enfants e si occuperà dei fatti tragici di Parigi. E se Cherif, Said e Amedy avessero colpito una nostra città? Sarebbe possibile? La Francia è sconvolta dagli attentati. I principi della democrazia occidentale sono sotto assedio. L’Europa è costretta a mettere in dubbio i modelli d’integrazione. Noi come reagiremmo a un attacco terroristico?

Ospiti di Corrado Formigli: il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai servizi segreti Marco Minniti, Lucia Annunziata (direttore Huffington Post), Carlo Freccero (esperto di comunicazione), Daniela Santanchè (FI), Khalid Chaouki (PD), Pierluigi Battista (Corriere della Sera) e Nacéra Benali (corrispondente EL WATAN).

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Tutte le puntate di Piazzapulita, in onda su La7 a partire dalle ore 21.10, sono visibili in diretta streaming sul sito ufficiale di La7. Su Blogo il liveblogging.

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