Auschwitz: Putin non andrà alla commemorazione

Vladimir Putin, il 27 gennaio, non sarà alle commemorazioni per Auschwitz. Colpa delle tensioni ucraine.

Per la prima volta, il presidente russo Vladimir Putin non parteciperà alla commemorazione dell'Olocausto, a fine mese, ad Auschwitz. Uno sgarbo dovuto alle tensioni per la situazione in Ucraina. Un portavoce del Cremlino ha detto che "la sfiducia causata dal conflitto" ha gettato un'ombra sull'organizzazione.

Il 27 gennaio, anniversario della liberazione di Auschwitz, i leader mondiali si riuniranno sul luogo dell'ex campo di sterminio per ricordare la Shoah. Qui sono morti 1,5 milioni di persone, per la maggior parte ebrei. La Polonia, una delle nazioni più critiche nei confronti di Mosca per ciò che sta succedendo a Minsk e dintorni, tra l'altro non aveva inviato neanche l'invito al numero uno del Cremlino.

La Russia ha utilizzato questo caso diplomatico come il giusto pretesto per non presenziare alla cerimonia. Ma l'assenza di Putin peserà eccome, considerato che furono proprio le truppe sovietiche le prime a entrare nel campo nazista nel 1945. Non solo: molti degli ebrei uccisi ad Auschwitz erano di nazionalità sovietica. Una fonte ebraica di alto livello, a condizione dell'anonimato, ha commentato: "La vittoria sul nazismo è dipesa dall'impegno collettivo di molti Paesi dell'Occidente, ma anche da parte dell'esercito sovietico".

Dalla Polonia, peraltro, sono arrivate smentite sul mancato invito a Putin. Il ministro degli Esteri ha detto che, pur non essendo lui l'organizzatore, era a conoscenza che nessun Paese era stato escluso. Effettivamente, gli inviti formali ai capi di Stato sono inviati dal Consiglio internazionale di Auschwitz-Birkenau e Auschwitz e non direttamente dal governo di Varsavia.

La guerra Polonia - Russia

Chiaro, però, che dietro a tutto ci sia il governo polacco che ha incitato l'Unione europea, a più riprese, ad accrescere le sanzioni economiche nei confronti della Russia dopo l'annessione della Crimea. E ha chiesto alla Nato di dare una risposta più audace. La conseguenza? Mosca ha vietato l'importazione di molti prodotti alimentari polacchi.

Insomma, una guerra fredda. Una fonte vicina al partito che governa in Polonia ha fatto sapere che Putin non sarebbe stata persona gradita alle commemorazioni. La Repubblica Ceca, con il presidente Milos Zeman, ha chiesto a Putin e ad altri alleati della Seconda guerra mondiale di partecipare a una commemorazione più piccola dell'Olocausto, nello stesso giorno in cui si svolge quella ufficiale ad Auschwitz. La Repubblica Ceca ha espresso simpatie per la posizione di Mosca sull'Ucraina. La Federazione ceca delle Comunità ebraiche ha preso le distanze da questo invito e nessun capo di Stato straniero ha confermato la partecipazione a questo evento 'alternativo'.

Auschwitz

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