Ballarò, la puntata 13 gennaio 2015

Ballarò, la prima puntata del 2015.

ballaro 13 gennaio 2015 giannini ospiti

Ballarò, 13 gennaio 2015: liveblogging

00:02 Puntata finita.

23:55 Puntata de Il Candidato: il titolo della puntata è "L'inno". Guest star per cantare l'inno con Zucca: Ivana Spagna.
il candidato

23:49 Landini risponde al collega da Melfi insieme agli operai Fiat: "Per me non è stata una sconfitta. Io sono per le elezioni ed ogni lavoratore decida la propria rappresentanza, Basta divisioni".
ballaro 13 gennaio 2015 landini melfi

23:40Serracchiani: "La ratio è quella di liberare i Tribunali dai casi di evasione meno rilevanti. Per la questione della frode andrà rivista. L'applicabilità a Berlusconi non è nemmeno detta". Landini: "La cosa grave è che si depenalizza".

23:33 Polito: "La norma salva Berlusconi è un po' un mistero. La cosa grave e discutibile è la percentuale, che non esista una soglia. Certamente per la regola del favor rei la condanna decade se il reato non è più reato. Berlusconi uscirebbe dalla legge everino e potrebbe avere di nuovo il Parlamento. La cosa ancor più grave è la frode, atto volontario".
ballaro 13 gennaio 2015 polito

23:15 Scontro Landini - Serracchiani. Landini: "La Fiat farà quelle assunzioni che ha detto non per il Jobs Act, ma perché ha da produrre due modelli. E grazie al vostro governo quei giovani che saranno assunti avranno meno tutele di prima. Il vostro governo non è stato votato, gli italiani non sono d'accordo".
ballaro 13 gennaio 2015 landini serracchiani

23:09 I dati attestano che dall'insediamento del governo Renzi la disoccupazione è aumentata. La Serracchiani replica a Landini ritenendo che il Jobs Act abbia introdotto il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti che ridurrà il precariato.
ballaro 13 gennaio 2015 cartello2

23:05 Si torna al Ballarò di sempre dopo la parentesi sulla politica internazionale: si riprendono sempre gli stessi temi affrontati con le stesse parole dagli stessi ospiti. Maurizio Landini critica il Jobs Act e la manovra Renzi sul lavoro che, a suo dire, non ha tenuto conto della maggioranza degli italiani.
ballaro 13 gennaio 2015 cartello

23:00 Si volta pagina e si parla di Italia. Parte un servizio sui rincari del 2015.

22:46 Dal Viminale il Ministro Alfano: "Il nostro Paese non può considerarsi a rischio zero. Non c'è una minaccia specifica nonostante la bandiera sul cupolone e il menzionare Roma da parte del califfo ha un'immagine simbolica. C'è un testo di legge concepito prima dei fatti di Parigi. Abbiamo fatto anche un incontro europeo con i colossi del web (Google, Microsoft, Twitter). Sono pronto a portarlo al prossimo Consiglio dei ministri. Procura antiterrorismo? C'è l'idea di un maggiore coordinamento tra le Procure, ma altrettanto non creare nuova burocrazia". Sulla revisione di Schengen: "I francesi che hanno fatto attentato non hanno attraversato alcun Paese. Non dobbiamo alzare tutte le barriere. Ci difendiamo meglio isolati o tutti insieme? Chiudere Schengen sarebbe un indebolimento. Si può puntare alla registrazione del nome dei passeggeri".
ballaro 13 gennaio 2015 alfano

22:40 Serracchiani: "Sono di diverso avviso rispetto alla Meloni. Perchè tornare indietro su Schengen?". Meloni: "Io non sono per la chiusura di Schengen, quindi stai dicendo un'altra cosa. Il problema è sul Mediterraneo".
ballaro 13 gennaio 2015 serracchiani vs meloni

22:34 Si parla di Maria Giulia, la ragazza italiana che convertitasi all'Islam è partita verso la Siria per combattere nell'Isis. La sorella dice: "Non sappiamo dov'è. L'ultima volta so che era in Turchia. Mia sorella è buona come il pane e non sono tenuta a dire cose della mia famiglia". Un'amica: "Prima studiava a Milano, poi si è un po' chiusa. Il primo marito era molto occidentalizzato e lei voleva l'opposto".

22:25 Meloni: "Concordo sul fatto che la politica estera abbia sbagliato. Però gli attentatori a Parigi non erano cresciuti in Paesi di guerra. Questo è spia di fallimento delle politiche di integrazione che fa entrare gli immigrati e poi li confina in ghetti. L'Islam è una religione in cui non c'è interpretazione ufficiale e non c'è una gerarchia ecclesiastica. Il rischio che qualcuno interpreti male c'è. Ma si possono regolamentare i luoghi di culto per evitare che finiscano nelle mani di persone sbagliate, sapere da chi arrivano i fondi, se possono pregare in italiano. Se arrivano dall'Arabia Saudita che ieri ha condannato a frustate un blogger per aver espresso opinioni non mi sento rassicurato. Serve la collaborazione dell'Islam moderato".
Jebreal: "La comunità islamica moderata può collaborare se viene inclusa. La questione del pregare in italiano è un'assurdità. Io penso di essere la sola musulmana in questo studio e il modo in cui sono stata trattata..."
La Meloni ride.

22:10 Rula Jebreal: "Le radici dell'Isis sono da riportare agli anni 30 alla nascita dell'Arabia Saudita a cui nessuno dice nulla. L'islam liberale e pluralista è altro e le vittime del terrorismo sono innanzitutto musulmane". Poi si scaglia contro Polito che ritiene stia ridendo per sminuire quello che dice. Forse il collegamento è disturbato. Le risponde la Meloni: "Mi sembra un po' nervosa. Qui ci stiamo ascoltando e ci stiamo confrontando civilmente". Giannini prova a rassicurarla che Polito non rideva, ma la Jebreal non ci sta: "E allora si deve riguardare la puntata".
ballaro 13 gennaio 2015 rula vs polito e meloni

22:05 Landini: "Non sono un'esperto di politica internazionale, ma non sono d'accordo con le cose dette qui. Si devono andare a vedere le ragioni. Non era scontata questa reazione della Francia, è importante come segnale per recuperare quei ritardi che abbiamo anche nella politica europea".
Caracciolo: "Non mi convince la guerra religiosa, è uno scontro interno al mondo musulmano. Gruppi che hanno idee diverse e si contendono fette di potere. In Occidente idee diverse su come collocarci. Ad es. in Libia c'è stata la spedizione francese e inglese per far fuori Gheddafi. L'Italia non voleva partecipare. Se sulla questione Libia 4 posizioni dioverse che politica unitaria si vuol fare?".
ballaro 13 gennaio 2015 Landini

22:00 Polito: "Ipocrita dire che l'Islam non c'entra. Poi sulla questione Schengen: abbiamo cittadini che vanno fuori a combattere e poi rientrano tranquillamente".
ballaro 13 gennaio 2015 polito

21:52 In diretta da Strasburgo il Presidente del Parlamento europeo Schulz: "Certo che l'Europa si può difendere. Non capisco nemmeno di cosa stiamo parlando, molti attentati non si sono fatti lavorando con le polizie e l'intelligence. Chiudere Schengen? In tanti chiedono, ma è una non misura. Si cerca solo di attirare più elettori. In Francia l'ha detto la Le Pen e c'è sempre chi vuole sfruttare la paura. Non si batte il terrorismo con i controlli alle frontiere. Una SuperProcura europea? Si, ci dobbiamo pensare. Già vent'anni fa l'ho proposto al Parlamento europeo, serve coordinamento tra polizie e procure".
ballaro 13 gennaio 2015 schulz

21:45 Serracchiani: "Non è guerra di religioni, ma scontro di civiltà". Rula Jebral: "Le politiche antiterrorismo hanno fatto più danni. Arabia Saudita, Egitto. Obama è stato criticato perché non è andato alla marcia di Parigi.
ballaro 13 gennaio 2015 rula

21:38 Meloni: "La tragedia di Parigi non è stato atto isolato di un paio di folli. E non arriva a ciel sereno, analisti ci dicono da anni che il fondamentalismo avrebbe colpito l'Europa. Abbiamo sottovalutato per parlare con gli altri che accogliamo dimentichiamo noi stessi. Sono per il rispetto che implica il conoscere l'altro, non la tolleranza". Si finisce a parlare di crocifisso e presepe nelle scuole: "Se uno scegli di venire qui e si offende per il crocofisso, scelga di vivere liberamente da un'altra parte". Applauso del pubblico e addio principio di laicità dello Stato.
ballaro 13 gennaio 2015 meloni

21:34 Ospiti: Serracchiani, Meloni, Landini, Polito, Caracciolo. Da New York: Rula Jebral.
ballaro 13 gennaio 2015 giannini ospiti

21:25 Sarà a maggio al festival di Ravenna con uno spettacolo che trae origina dal suo libro "La musica è pericolosa". "Si, anche la religione può essere pericolosa. Tutto ciò che coinvolge. In questo senso. Ragionare con la pancia? Sarebbe come cantare con il culo". Sulla questione italiana: "Ragionando con metafore musicali l'Italia ha sempre prodotti grandi solisti, ma poi quando bisognava mettersi insieme non è in grado". Dopo Piovani, la copertina.
ballaro 13 gennaio 2015 nicola piovani 1

21.16 Ospite d'eccezione per un omaggio a Charlie Hebdo: Nicola Piovani. Che si accomoda al piano e parte la magia. Applauso lungo e caloroso.
ballaro 13 gennaio 2015 nicola piovani

21:07 Sulle note della colonna sonora de La vita è bella si apre la puntata di Ballarò e parte l'editoriale di Giannini: "La vita è bella nonostante tutto. Siamo tutti Charlie, non è retorica. E' l'essenza della civiltà". Giannini ricorda poi la manifestazione di domenica scorsa a Parigi. Matite simbolo sul tavolo.
ballaro 13 gennaio 2015 editoriale giannini

ballaro 16 12 14 9

Stasera, su Rai 3 alle 21:05, andrà in onda la sedicesima puntata (la prima del 2015) della nuova edizione di Ballarò, il talk show di approfondimento politico condotto da Massimo Giannini.

Ballarò, 13 gennaio 2015: il tema della puntata

ballaro 16 12 14 5

"Sotto attacco?" è titolo della sedicesima puntata di Ballarò. Gli attentati a Parigi e la nuova minaccia terroristica: l'Europa sotto attacco? E quali sono le ripercussioni in Italia? Intanto Renzi tira le somme del semestre di Presidenza Ue e sono imminenti le dimissioni di Napolitano. Saranno questi i temi, tra politica estera ed attualità e politica interna, su cui si confronteranno gli ospiti del programma.

Ballarò, 13 gennaio 2015: ospiti e anticipazioni

Interverranno in studio nella puntata di questa sera, 13 gennaio 2015: il presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz, il segretario della Fiom Maurizio Landini, il vicesegretario del Pd e presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia Debora Serracchiani, il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, l'editorialista del Corriere della sera e direttore del Corriere del Mezzogiorno Antonio Polito e Lucio Caracciolo, direttore di Limes.

In apertura di puntata una gradevole sorpresa: si esibirá il Maestro Nicola Piovani.

Ballarò, 13 gennaio 2015: Il Candidato

ballaro18

Nel corso del programma andrà in onda il dodicesimo episodio della web serie satirica "Il Candidato" incentrato sulle vicende dell'aspirante politico Piero Zucca (interpretato da Filippo Timi) intitolato "Inno".

Ballarò, 13 gennaio 2015: come seguirlo in Tv e su internet

di battista ballaro

Il talk show va in onda ogni martedì, a partire dalle 21:05, su Rai 3. Ma si può seguire la puntata anche in streaming sul sito Rai.tv e, naturalmente, seguire e commentare la nostra diretta su Polisblog, magazine di Blogo.

Ballarò, 13 gennaio 2015: come seguirlo sui social network

Oltre a poter rivedere i contenuti video sul sito ufficiale del programma www.ballaro.rai.it Ballarò si può seguire anche sulla pagina Facebook e sull'account Twitter oltre che commentare usando l'hashtag #ballarò :

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO