Egitto: Mubarak, annullata la condanna per corruzione

La Corte di Cassazione del Cairo ha annullato la condanna per corruzione a carico di Hosni Mubarak. Si rifarà il processo, l'ex presidente potrebbe essere nel frattempo liberato.

A fine novembre era stato assolto dalle accuse di genocidio, oggi è arrivato pure l'annullamento per la condanna a tre anni per corruzione. La Corte di Cassazione egiziana ha di fatto scagionato da tutte le accuse l'ex presidente Hosni Mubarak, chiedendo però che si faccia un nuovo processo. Attualmente, l'ex rais è detenuto nell'ospedale militare del Cairo, dove sta scontando la condanna per corruzione.

In merito agli omicidi durante la cosiddetta "primavera egiziana" del 2011, l'ex presidente era stato in un primo tempo condannato per concorso nella morte dei manifestanti. A maggio scorso c'era stata la condanna per aver rubato denaro pubblico e per appropriazione indebita. Secondo la Corte, però, le procedure legali non sono state seguite in modo adeguato.

Mubarak, 86 anni, potrebbe essere rilasciato dall'ospedale militare da un momento all'altro. Naturalmente, le forze di sicurezza egiziana sono entrate in stato di massima allerta. Secondo il sistema giuridico egiziano, la Corte di Cassazione del Cairo rimanderà il caso in appello; i giudici incaricheranno quindi un tribunale penale di ripetere il processo.

Sarà lo stesso tribunale penale, poi, a decidere se scarcerare Mubarak mentre verrà celebrato il procedimento o se tenerlo in prigione come misura preventiva. Davanti all'ospedale militare Maadi nelle prossime ore è previsto l'arrivo di sostenitori dell'ex presidente e di giornalisti. A maggio, oltre a Mubarak, erano stati condannati anche i figli Alaa e Gamal, cui erano stati inflitti quattro anni, per aver sottratto fondi per la ristrutturazione e il mantenimento del palazzo presidenziale.

Mubarak

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