DiMartedì | Puntata 13 gennaio 2015

DiMartedì: la puntata del 13 gennaio 2015

00.27 Finisce la puntata. Alè.
00.26 Terzani Staude: “Mi spaventa il nostro diventare più difensivi; con la globalizzazione si solidarizza solo con chi sta bene".
00.22 Rumiz: "Per evitare che la xenofobia diventi razzismo bisogna ascoltare. Bisogna dare una risposta alla xenofobia".
00.21 In un servizio le parole di Theo Curtis, giornalista rapito in Siria e poi rilasciato.

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00.17 Sulla polemica con la Fallaci, Terzani Staude: "Era preoccupato della disumanizzazione del nemico. Avrebbe voluto capire cosa muoveva i terroristi. Trovava pericolosa la reazione della Fallaci, che li identificava come il male alimentando la divisione da noi e impedendo il dialogo".

staude

00.15 Sulla marcia di Parigi, la Terzani Staude: "L'immagine dei leader tutti insieme e uguali è stata molto bella".
00.10 Angela Terzani Staude, moglie di Tiziano: "Mio marito già nel 1991 come una Cassandra aveva previsto la polarizzazione tra disperazione e benessere”.
00.09 Rumiz racconta che alcune vignette di Charlie Hebdo non facevano ridere e potevano essere ritenute offensive: "Ma dopo quello che è accaduto dico che io morirei perché i vignettisti continuino a lavorare".
00.05 Rumiz: "Gli attentati di Parigi non mi hanno colto di sorpresa. In Francia c'è un contesto di aggressività, la società marginalizza i poveri".

RUMZIZ

00.00 Con un servizio si torna sui fatti di Parigi. Le parole dei musulmani che vivono in Francia.
23.55 Pubblicità, poi l'ultimo blocco con Angela Terzani Staude e Paolo Rumiz.
23.50 Ferrara ironizza: "Forse Renzi parla prima di pensare". Secondo il direttore de Il Foglio "in questa fase la figura del Presidente della Repubblica non sarà così importante".
23.48 Ferrara: "Se Berlusconi ha assunto Gianni Letta, chissà cosa potrà combinare Renzi che ha iniziato licenziando Enrico Letta".
23.45 Ferrara: "Renzi è svelto, ma sulla giustizia lo vedo timido". Ed ancora: "È l'unico politico del centrosinista che non ha fatto dell'antiberlusconismo la sua bandiera".
23.40 Ferrara: "Mi piace che Renzi sia uno come noi, ha fatto La Ruota della fortuna, è un televisivo, che però fa il politico di professione". Su Bersani, "famoso perdente, in pausa": "A Renzi converrebbe farlo Presidente della Repubblica".

ferrarara

23.37 Giuliano Ferrara: "Renzi è un royal baby, cioè il figlio del re, Berlusconi. La sinistra è abbarbicata a vecchi concetti che deve lasciare per governare un grande Paese europeo".
23.33 In un servizio i numeri degli sfratti.
23.27 De Micheli: "Napolitano ha salvato questo Paese in momenti di crisi. A lui va tutta la nostra gratitudine. Napolitano è un esempio per la mia generazione".
23.25 Gomez: "Non è vero che Renzi non voglia un Presidente forte. Dipende dal sistema elettorale".
23.23 Gasparri menziona Gianni Letta: "Sarebbe garanzia di equilibrio, ma non sarà eletto".
23.21 De Micheli: "Non parlo di nomi. Renzi, il governo, il Pd hanno l'interesse ad avere un Presidente molto forte".
23.20 Gomez: "Dalla quarta votazione Renzi e Berlusconi possono fare a meno anche di duecento voti, che non sono pochi. Se i 5stelle vogliono scardinare tutti i giochi propongono alla prima votazione Prodi". Belpietro: "È già successo".
23.18 Belpietro: "Il candidato del Pd lo sceglierà Renzi, non il Pd. Immagino sarà un presidente che gli faccia meno ombra possibile. Un Presidente d'immagine".
23.15 De Micheli: "Sarà un passaggio delicato. Napolitano ha segnato profondamente la vita di questo Paese, è stato un Presidente molto amato". Gasparri: "Il ripristino dei pieni diritti di Berlusconi è un atto dovuto, è una questione a parte. Condividere la scelta del Presidente è un atto di saggezza". E auspica che si ricerchi nell'area moderata per bilanciare l'arco istituzionale che tende a sinistra ad oggi.

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23.12 Paola De Micheli del Pd e Maurizio Gasparri di Forza Italia in studio. Belpietro: "Si perderà un po' di tempo, si bruceranno un po' di nomi, come avviene regolarmente. La scorsa volta Marini fu bruciato, Prodi impallinato".
23.10 Con un servizio si passa al tema dell'elezione del nuovo Capo dello Stato.

giorgio napolitano

23.06 Camusso: "Finalmente c'è un piano industriale della Fiat anche per l'Italia. Però intanto abbiamo perso più di 1000 posti. Il governo non può accontentarsi di leggere quello che fanno gli altri". Speranza: "Gli 80 euro sono stati positivi, io li darei anche ai pensionati".
23.03 In un servizio si racconta la Grecia a pochi giorni dalle elezioni.
23.02 Chi vorrebbero gli italiani come nuovo Capo dello Stato?

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23.01 Il gradimento di Renzi, leggermente in ripresa.

rrnrn

22.59 Sondaggi.

terrorismo

22.53 Speranza: "Il Premier ha ammesso di aver messo la manina, va apprezzato. Ma c'è qualcosa che non va, aggiusteremo il provvedimento".
22.51 Gomez: "Non abbiamo la prova che Renzi lo abbia fatto per agevolare Berlusconi, ma abbiamo la prova che non vuole spiegare come siano andate le cose".
22.50 Belpietro: "L'Agenzia delle Entrata dice che con questo provvedimento si perdono 16 miliardi di euro di introito. Se il provvedimento ha un senso logico perché porsi il problema di Berlusconi? È stravagante che si dica che si interverrà il 20 febbraio".
22.47 Camusso: "Abbassare la punibilità penale dell'evasione è una cosa strana".

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22.44 Gomez: "Era piuttosto sporca come cosa. Può darsi che Renzi abbia sbagliato, ma allora in che mani siamo?". Speranza: "Renzi ha garantito che Berlusconi in questa partita non avrà alcun beneficio personale. Diversamente sarebbe errore".
22.41 Gomez: "È un decreto che avrebbe finito per favorire la grande evasione. L'Eni avrebbe potuto evadere 400 milioni di euro".
22.39 La fiscalista Laura del Santo spiega il discusso provvedimento pensato da Renzi sul fisco (decreto certezza).
22.33 In un servizio si parla di evasione fiscale e del cosiddetto salva Berlusconi.
22.26 Speranza: "La sua amica Le Pen non c'era alla marcia di Parigi!". Salvini: "Non l'hanno voluta".
22.23 Speranza: "Si sottovalutano gli investimenti che grazie all'Italia sono fuori dal patto di stabilità". Salvini: "Non c'è stato nessuno che ha difeso l'interesse italiano in Europa".
22.21 Cusenza: "È stato un errore caricare di aspettative il semestre europeo. Quello italiano è iniziato di fatto solo a novembre. Oggi l'Italia ha ottenuto 6-7 miliardi di margine in più per il deficit. Ma l'Italia quest'anno può sperare soltanto nell'abbassamento del prezzo del petrolio".
22.20 I dati della disoccupazione.

disoppazione

22.12 Un servizio sulle etichette con le nuove regole europee. Poi spazio ai sondaggi Ipsos.
22.10 Salvini: "Il governo europeo ha appena deciso che si possono pescare solo vongole di 2 centimetri e mezzo. Questi sono matti".
22.09 Speranza: "Ci sono dei cambiamenti significativi. La parola austerità è ora in discussione. Non abbiamo stravolto la politica economica in Europa ma ci sono elementi di discontinuità per la prima volta".
22.07 Camusso: "L'agenda politica in Europa è rimasta la stessa. In questo Paese c'è una totale distanza tra gli annunci e la realtà delle cose".
22.05 Salvini annuncia querela nei confronti di Speranza convinto che il leghista sia 700esimo nella classifica per presenze al Parlamento europeo.
22.02 Salvini sul semestre europeo: "Per l'economia italiana non è cambiato nulla. Per l'agricoltura, per i balneari. In concreto non è rimasto nulla". Speranza: "Cosa ha fatto Salvini in questi 10 anni - tra i più assenti in assoluto - nel Parlamento europeo?". Salvini: "Dice il falso, forse lo querelo, dice caxxate".

speranza salvini

21.59 Un servizio sulla chiusura del semestre europeo a guida italiana.
21.52 Salvini: "L'anno scorso sono stati arrestati decine di venite perché accusati di voler sovvertire lo Stato. C'è una miopia folle". Pinotti: "Il problema non è tutto l'Islam, ma chi inneggia alla violenza".
21.48 Cusenza: "Gli indagati per terrorismo a Roma sono giovani 'gasati' dall'attentato di Parigi. Si avverte un clima ribollente per l'emulazione dei fatti di Parigi. Non c'è l'accusa di preparazione di un attentato".
21.44 Belpietro: "Abbiamo un Califfato alle porte di casa, in Libia, e abbiamo contribuito a crearlo. L'Occidente ha sottovalutato il problema. Serve un lavoro di prevenzione e di controllo. Abbiamo smantellato parte dei nostri segreti. Non abbiamo una direzione nazionale specializzata in terrorismo islamico".
21.42 Salvini al ministro Pinotti: "Voi con l'Europa qualche mese fa stavate andando a bombardare i siriani sbagliati, se non fosse stato per Putin". Pinotti: "Non ci fu alcuna proposta di bombardare da parte del governo Letta".
21.40 Ascoltiamo le parole di Renzi al Parlamento europeo oggi. Salvini: "Ha parlato ad un'aula deserta, non c'erano nemmeno i suoi".
21.38 Salvini osserva che il ministro Alfano ha detto oggi che "sono scomparsi 3600 bambini dai centri di accoglienza". Pinotti: "È un problema che esiste, va verificato".

pinotti salvini

21.36 La ministro: "Dobbiamo sicuramente intervenire su chi può essere pericoloso". Sull'immigrazione: "Non è un tema collegato all'attentato francese".
21.34 Pinotti: "Le comunità islamiche sono già censite, ma ci sono anche luoghi di culto non definiti come tali. E c'è un problema nel web. Bloccare Schengen? Non bisogna limitare gli spazi di movimenti degli europei".
21.32 Salvini: "Il problema è un certo tipo di Islam". Il leghista propone di "censire le realtà islamiche e di capire chi le finanzia". Quindi chiede di rivedere gli accordi Schengen e sospendere l'immigrazione.
21.30 Il ministro Pinotti: "In Italia siamo sicuri? Siamo attenti, non ci sono segnali di allarmi, ma certamente noi facciamo di una coalizione. La propaganda del Califfato su San Pietro è provocatoria".

Ministro pinotti

21.19 Maurizio Crozza:

Giova, parto con due battute secche su Maometto o è meglio aspettare che all’Isis cresca un cicinin il senso dell’umorismo?

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21.14 Floris lancia i temi della puntata e presenta gli ospiti. In onda il primo servizio, con il punto dei vista dei più piccoli.

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Andrà in onda stasera a partire dalle 21:10 una nuova puntata di DiMartedì, il talk show di La7 condotto da Giovanni Floris, che seguiremo in liveblogging da Blogo.

DiMartedì | Anticipazioni puntata 13 gennaio 2015

DiMartedì: ospiti di Giovanni Floris il Ministro della difesa Roberta Pinotti, il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, il leader della Lega Nord Matteo Salvini, il capogruppo del Pd alla Camera, Roberto Speranza, la fiscalista Laura del Santo, Angela Terzani Staude, i giornalisti, Maurizio Belpietro (Libero), Virman Cusenza (il Messaggero), Giuliano Ferrara (Il Foglio) e Paolo Rumiz (la Repubblica).

All'interno della puntata i sondaggi Ipsos di Nando Pagnoncelli.

Nel corso della puntata si parlerà di terrorismo internazionale, economia, lavoro ed elezioni del Presidente della Repubblica.

DiMartedì | Maurizio Crozza

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In apertura di puntata la tradizionale copertina satirica di Maurizio Crozza.

DiMartedì | Come vederlo in tv e in streaming

Tutte le puntate di DiMartedì, in onda su La7 a partire dalle ore 21.10, sono visibili in diretta streaming sul sito ufficiale di La7. Su Blogo il liveblogging.

DiMartedì | Second screen

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