Usa 2016: George Pataki sarà l'anti Bush?

L'ex governatore dello Stato di New York ha dichiarato di essere l'uomo giusto per la Casa Bianca: "ho guidato con successo uno dei più vasti e complicati governi del Paese"

President Obama, Officials Attend 9/11 Memorial Museum Opening Ceremony

Secondo quanto riferisce il Boston Globe, George Pataki, ex governatore dello Stato di New York, sta "prendendo seriamente in considerazione" di candidarsi alle primarie repubblicane per le presidenziali Usa 2016.

L'esponente del partito dell'elefantino non ha indicato date, ma davanti ad una platea di attivisti del New Hampshire ha detto che vaglierà attentamente l'ipotesi. Pataki, inoltre, ha dichiarato di essere l'uomo giusto per subentrare a Barack Obama, visto la grande esperienza accumulata durante la sua carriera: "ho guidato con successo uno dei più vasti e complicati governi del Paese".

Così, potrebbe essere lui il vero antagonista di Jeb Bush, che con ogni probabilità ufficializzerà a breve la sua partecipazione alle primarie. E a differenza del fratello di George W., Pataki non deve fare i conti con numerosi conflitti di interesse. Inoltre il suo non è un nome divisivo, gode di vasti consensi all'interno del partito.

Di origini ungheresi da parte di padre e italiane e irlandesi da parte di madre, Pataki è un uomo di grande esperienza. Nel 1992 è stato eletto al Senato e tre anni dopo è diventato governatore dello Stato di New York. In quell'occasione riuscì a battere il favoritissimo Mario Cuomo.

E' considerato di orientamento "centrista", cosa che potrebbe avvantaggiarlo in un'eventuale corsa alla Casa Bianca. Tuttavia, da governatore ha accontentato anche l'ala più conservatrice dell'elettorato, riuscendo a far reintrodurre la pena di morte nello Stato. L'approvazione della legge, però, non ebbe conseguenze pratiche perché non ci furono condannati alla pena capitale durante il suo mandato.

Sempre da governatore, riuscì ad operare numerosi tagli alle imposte e contenne le spese statali. Contemporaneamente avviò una deciso processo di privatizzazione delle imprese.

E' stato eletto alla guida dello Stato di New York per tre volte consecutive. Dopo il 1995, rivinse le elezioni nel 1998 e nel 2002. In molti lo avrebbero voluto anche come Vice di George W. Bush. Ma quest'ultimo, come è noto, decise di puntare su Dick Cheney.

In ogni caso, nel 2007 Bush decise di nominarlo delegato statunitense alle Nazioni Unite, scelta che fu ratificata a larga maggioranza dal Senato Nazionale.

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