Servizio Pubblico | Puntata 15 gennaio 2015

Servizio Pubblico: la puntata del 15 gennaio 2015


00.14 Finisce la puntata.

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00.03 Pubblicità, poi le vignette di Vauro.

assassini

00.02 Ferrara: "Le leggi elettorali sono tutte imperfette".
23.57 Botta e risposta tra Orfini e Travaglio. Secondo quest'ultimo "su 730 parlamentari circa 600 saranno nominati dai segretari dei partiti". Orfini nota che tra di essi ci sono 100 consiglieri regionali eletti direttamente dai cittadini.
23.55 Santoro: "I piccoli partiti eleggeranno solo i candidati scelti dal segretario".
23.49 Orfini: "L'Italicum non è la legge perfetta, io preferisco il maggioritario".
23.43 Orfini: "Il principio alla base di quella norma sbagliata secondo me è corretto: se c'è dolo, l'evasione va punita penalmente". Travaglio: "L'errore non è reato, ci vuole il dolo per il reato".

Orfini e travaglio

23.41 Travaglio: "Il decreto ambiente ha fatto disastri. Ha alzato le soglie di inquinamento consentito".
23.39 Orfini: "Il Parlamento e il governo Letta sono intervenuti: bonifiche, introdotto il reato di danno ambientale. Il livello di attuazione della bonifica non lo so, però la politica è intervenuta stanziando delle risorse".
23.36 Le parole di Don Patriciello.
23.28 In un servizio la manifestazione delle mamme della Terra dei fuochi. Amianto, ritagli tessili, collanti: tutti rifiuti bruciati a pochi passi dai campi coltivati a broccoli.
23.18 Travaglio: "Le manine sbagliano sempre a favore di Berlusconi?". Orfini: "Il Patto Nazareno lo trova nelle commissioni parlamentari sulla riforma elettorale e su quella costituzionale".
23.16 Per Ferrara i partiti preferiti di Travaglio, da Di Pietro a Ingroia, si riducono ai minimi termini da soli. Travaglio: "I tuoi leader finiscono in galera o scappano".
23.13 Ferrara sul patto del Nazareno: "Lotti e Verdini si sono accordati per ottenere la Cassazione del giudizio della Cassazione su Berlusconi".
23.11 Travaglio ricorda quando Orfini diceva 'mai al governo con Berlusconi'.
23.08 Orfini: "Il Pd ha ridotto finalmente Berlusconi ai minimi termini". Travaglio: "Il Pd? La Cassazione lo ha ridotto così. Voi non avete alcun merito". Orfini ricorda le ultime elezioni con Forza Italia ai minimi storici.

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23.05 Orfini: "La norma è soppressa, ritirata". Il dem assicura che "per quanto riguarda il codicillo aggiunto al decreto fiscale non c’entra il patto del Nazareno".
23.03 Orfini: "Che la norma fosse sbagliata l'abbiamo detto tutti dopo aver letto le critiche della stampa".
23.02 Travaglio: "Come se la porcata fosse solo condonare Berlusconi e non tutti i grandi evasori. Tutto questo sarebbe già legge se non fosse per certi giornalisti gufi, che Renzi dovrebbe ringraziare; e soprattutto se tra i beneficiari non ci fosse B. Quindi, che Dio ci perdoni, ci tocca intonare un vecchio motivetto: “Meno male che Silvio c'è".
23.00 Ancora Travaglio:

Renzi, preso col sorcio in bocca,comincia a sparare una supercazzola via l'altra. “Noi cambiamo il fisco per gli italiani, non per Berlusconi”. “Berlusconi sconterà la pena fino all'ultimo giorno”: bella forza, gli manca mese e per cancellare la condanna passa un anno. Cioè Renzi garantisce una cosa che non dipende da lui e non è mai stata in discussione: il problema è se con la condanna sparisce pure l'ineleggibilità della Severino. Sentite quest'altra: “Per evitare polemiche per il Quirinale e le riforme, penso più opportuno inserire questo decreto nel pacchetto fiscale del 20 febbraio, quando sarà stato eletto il nuovo presidente e Berlusconi avrà finito i servizi sociali”. Ma se Berlusconi non c'entra, perché rinviare la modifica? Peggio la toppa del buco.

22.59 Travaglio: "Renzi cade dal pero: ma Berlusconi ha una condanna definitiva, la legge vale per il futuro. Eh no caro: lo sa pure uno studente al primo giorno di Diritto. Le leggi penali più favorevoli sono retroattive; se depenalizzi un reato, cancelli tutte le condanne anche definitive. E' l'art non 400, ma 2 del Codice penale. Come fa a non saperlo Renzi, che è addirittura laureato in legge? Possibile che, nel plotone di consiglieri e ministri, non trovi uno che gli dà ripetizioni? E la giureconsulta Boschi?".
22.56 Travaglio: "Riassunto delle puntate precedenti. Il 24 dicembre, ultimo Cdm, Renzi presenta in conferenza stampa il decreto delegato fiscale col ministro Padoan e dice due cose. 1) “Sanzioni inasprite per chi evade”. 2) “Conosco a memoria quel testo. L'abbiamo esaminato articolo per articolo in Cdm”. Ma dopo Capodanno il Fatto scopre che sono due balle: evasione e frode non sono più reato sotto il 3% dell'imponibile dichiarato. E' un codicillo aggiunto da una manina all'ultimo momento".

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22.50 L'editoriale di Marco Travaglio:

Renzi è più fortunato di Gastone. Con le dimissioni di Napolitano e le stragi di Parigi nessuno parla più del suo decreto fiscale, detto anche Salva-Silvio. E così tutti pensano che il decreto non ci sia più. Invece è sparito solo dal sito di Palazzo Chigi, ma è sempre lì, uguale a prima: Renzi non l'ha nè ritirato nè cestinato nè modificato. L'ha solo messo in freezer e promesso di cambiarlo un po'. Ma non subito: il 20 febbraio, dopo il nuovo capo dello Stato e la fine dei servizi sociali di Berlusconi.

22.47 Bianchi parla anche con Massimo Mallegni, l’ex sindaco di Pietrasanta, che nel 2000 rimuove la Manzione da capo dei vigili urbani.
23.45 Con un servizio si passa a parlare della norma salva Berlusconi in materia fiscale. Stefano Bianchi intercetta la Manzione, ex capo dei vigili di Firenze con Renzi sindaco, oggi alla guida dell’ufficio affari legislativi di Palazzo Chigi. Lei: "Sono una ‘civil servant’, non parlo con i giornalisti".

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22.43 In studio il Presidente del Pd Matteo Orfini.
22.37 Dragoni: "L'assegno personale del Capo dello Stato è di 239mila euro l’anno. È bloccato dal 2010 e fermo fino al 2016".
22.33 I conti del Quirinale secondo Dragoni: "secondo il bilancio di previsione, il Quirinale costerebbe 224 mln. Ma le spese previste ne contano 12 in più. Napolitano aveva annunciato dei risparmi. E in effetti ha tagliato 4 mln dal finanziamento a carico dello Stato".

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22.32 Ferrara nota che dopo aver demonizzato il finanziamento pubblico ora viene criticato il finanziamento privato (e cita il caso Buzzi). Travaglio replica: "Basterebbe rendicontare". Cacciari concorda: "Come succede negli Stati Uniti".
22.30 Ferrara: "La trasparenza sta nelle dittature, non nelle democrazie".
22.23 Ferrara: "Non ho sufficiente scienza per dire che l'Italicum è incostituzionale. I candidati devono sceglierli i cittadini? Tutta Manipulite è stata fondata sull'atto originario 'no alle preferenze'. Le preferenze sono il simbolo di tutte le mafie".
22.21 Travaglio: "L'Italicum l'hanno fatta con Napolitano, non contro Napolitano!". Cacciari: "Se fosse intervenuto nel merito di queste legge avrebbe mandato a casa il governo".

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22.20 Cacciari: "Napolitano doveva intervenire nel merito delle riforme del governo? Ma scherziamo? È stato demonizzato per essere intervenuto troppo!". Travaglio: "Poteva intervenire per dire che l'Italicum viola la Costituzione".
22.17 Cacciari: "Il sistema elettorale che garantisce di più i cittadini è il collegio uninominale a doppio turno".
22.13 Le immagini di Calderoli che porta il carbone dolce alla ministro Boschi. Si passa al tema della legge elettorale.

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22.11 Per Travaglio con Prodi Presidente eletto dal Pd col M5S il governo Renzi entrerebbe in crisi.
22.09 Travaglio: "Le sorti di questo governo saranno influenzate dalla figura del nuovo Presidente. Quelli che dicono che Napolitano ha fatto bene a deragliare ora ne vogliono uno totalmente opposto. Renzi vuole un portachiavi, una pianta grassa, per quello ha pensato al direttore d'orchestra Muti".
22.05 Su Prodi, Ferrara: "Ha avuto molte reincarnazioni. È un uomo simpatico, è molto radicato a terra. Ha avuto la tendenza a rottamare la vecchia guardia, ma non ci è riuscito. Due volte su due ha fallito la prova del governo".
22.02 Le parole di Grillo sul nuovo Presidente della Repubblica: "I suoi poteri dovrebbero essere diminuiti".

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21.57 I tre nomi di Cacciari per il Colle: Prodi, Amato, Mattarella.
21.53 Cacciari: "Napolitano è stato un presidenzialismo surrettizio; non va bene, ma è stato costretto". Poi sul successore: "Trovare una persona autorevole nei partiti è possibile? Mah, i partiti hanno un'autorevolezza uguale a zero. Consiglierei di vedersi intorno e di eleggere una persona non del Palazzo".
21.50 Travaglio: "La visione che hanno Napolitano, Ferrara e Renzi - che è stato addomesticato da Napolitano - è il partito unico. Berlusconi e Renzi si spartiscono l'Italia".
21.47 Travaglio: "Siamo un Paese che ama farsi prendere per il cul0. Gli intellettuali qualunque governo arrivi dicono che cambierà tutto, che è un governo meraviglioso".

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21.44 Ferrara: "Renzi ha avuto il coraggio, al contrario di Letta, di dire 'faccio un patto politico con Berlusconi pregiudicato'".
21.40 Per Cacciari "arriveremo rapidamente all’elezione del Capo dello Stato perché le componenti del patto del Nazareno tengono". Ferrara rievoca la discesa in campo di Berlusconi dopo la crisi dei partiti.
21.36 Secondo Cacciari a Napolitano "le riforme come si stanno facendo non gli piacciono manco per niente".
21.33 Cacciari: "Napolitano è preoccupatissimo anche oggi. Ma oggi la situazione è diversa rispetto a due anni fa. Il Pd era diviso, frantumato, allo sbaraglio, Berlusconi si era salvato alle elezioni. Oggi il Pd è Renzi, l'opposizione interna al partito non può alzare la cresta più di tanto".

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21.29 In primo piano anche la riforma del Senato.
21.27 Poi spazio alle immagini dell'aula vuota durante la discussione sulla legge elettorale.
21.23 La copertina si apre con le parole di Napolitano in Parlamento all'inizio del suo secondo mandato.
21.17 Santoro: ""Oggi c'è il partito di Renzi che per me è il partito che non c'è. Presidente so che a volte le mie trasmissioni le sono sembrate irriverenti, però penso che comunisti come lei quando assumono delle cariche diventano un tutt'uno con lo Stato. Lei ci ha chiesto di scegliere: o state con la casta o senza. Anche io credo nella democrazia dei partiti. E se i partiti si fossero riformati Grillo non sarebbe diventato un gigante. Invece lo è diventato, e da Grillo è nato Renzi e sempre da Renzi Salvini". E chiosa:

Oggi Presidente siamo due pugili nudi sullo stesso ring e comunque sono stati gli anni migliori della nostra vita.

21.11 Inizia la puntata. Santoro si rivolge al Presidente Napolitano:

Presidente Napolitano, è un populista anomalo che le parle, lei ricorda quella simpatica canaglia che fu il mio direttore Curzi che fece nascere Samarcanda che ha accompagnato alla fine della prima Repubblica. Lei sa che era difficile obiettare a uno come Paietta ma il vino mi diede il coraggio di dirgli: "Avete fatto uscire i grandi del partito e fatto restare i polli". Paietta mi sembrò annuisse.

Servizio Pubblico stasera torna con una nuova puntata, seguita in liveblogging e diretta video da Blogo dalle ore 21.10. Alla conduzione Michele Santoro.

Servizio Pubblico | Anticipazioni puntata 15 gennaio 2015

Servizio Pubblico: nella puntata di stasera, intitolata L'erede, in primo piano le dimissioni di Giorgio Napolitano e il toto-nomi per il suo successore al Quirinale.

Ospiti di Santoro il direttore de Il Foglio, Giuliano Ferrara, già visto 7 giorni fa nello studio di Servizio Pubblico, il filosofo Massimo Cacciari e il condirettore de Il Fatto quotidiano Marco Travaglio.

In chiusura le immancabili vignette satiriche di Vauro.

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