DiMartedì | Puntata 20 gennaio 2015

DiMartedì: la puntata del 20 gennaio 2015

00.18 Finisce la puntata. Alè.
00.18 Settis sul Quirinale: "Non mi interessa chi sarà, è importante che giuri fedeltà a questa Costituzione e la mantenga".
00.16 Il sondaggio sui nomi per il Quirinale.

sondagggio la7

00.12 In un servizio i benefit per gli ex Presidenti della Repubblica. La giornalista Filomena Leone a Giorgio Napolitano: "Ci offre un caffè?". Lui: "Dove? Al bar?". Lei: "No, da lei". Lui: "No, troppa confusione".
00.10 Settis: "Le primarie sono una scopiazzatura americana. Da non c'è l'elezione diretta, la nostra è una democrazia rappresentativa".
00.04 Settis: "Il numero di chi vota è sempre più basso. Bisogna cercare un rimedio; e non è la lista bloccata".
00.02 In studio il professore Salvatore Settis: "Sono molto favorevole alle preferenze. I singoli parlamentari devono essere eletti da noi".

setttis

23.58 Pubblicità.
23.47 Rizzoli: "Non hanno mai provato a corrompermi". L'arbitro rievoca la direzione della finale del Mondiale di calcio 2014.
23.45 Rizzoli: "Per prendere decisioni ci vuole molto lavoro alle spalle, c'è una preparazione dietro molto importante".

Rizzoli

23.40 L'intervista all'arbitro Nicola Rizzoli, che spiega come si prendono le decisioni nonostante le contestazioni.
23.35 In un servizio scopriamo quanto ci costano le automobili.
23.30 Menapace critica su Napolitano: "Non mi piace, ha cercato di fare il presidenzialismo senza chiedere, nominando il Premier e altri".
23.25 Menapace: ""Il collegio che eleggerà il Presidente deve scusarsi per non aver mai scelto una donna". Poi aggiunge: "Mi piacciono Giancarla Codrignani e Fabiola Gianotti del Cern di Ginevra".
23.23 Ravetto: "Io sono all'opposizione di Renzi, non del Paese".
23.22 Meloni: "Non si capisce su cosa sia fondato il Patto del Nazareno. Le province non le hanno abolite, il Senato rimane, il Capo dello Stato continuano ad eleggerlo nelle segrete stanze".
23.20 Cuperlo: "Cofferati lo capisco, ho parlato con lui. Non ha lasciato il Pd per i brogli o per l'inquinamento delle primarie. Ma perché alcuni candidati del Pd hanno chiesto il consenso di esponenti di altri partiti in cambio di accordi".
23.18 Ravetto: "Stupisce che Cofferati si allontani dal Pd per le primarie e non per la stesura del jobs act".
23.17 Geremicca: "All'elezione del Presidente della Repubblica ci si arriva in condizioni peggiori di due anni fa. Ma c'è consapevolezza che riprodurre quel clima sarebbe esiziale".
23.15 Intenzioni di voto.

itnnz

23.14 Sondaggi. Primarie in Liguria.

caso ligure

23.13 Meloni: "I Parlamentari burattini si hanno se scelti dal segretario del partito e non dai cittadini".
23.11 Menapace: "Il dibattito sulla legge elettorale non mi appassiona. L'impressione è qualunque risultato sarà cattivo".
23.09 Cuperlo: "La legge elettorale giusta non esiste. Oggi abbiamo bisogno di tenere insieme i valori di rappresentanza e di governabilità. Ma questa legge no lo fa".

Gianni Cuperlo

23.06 Geremicca: "Fare leggi elettorali in Italia non è facile. All'interno del Pd le divisioni sono politiche, per il dissenso verso Renzi, non nel merito".
23.04 Ravetto: "Le preferenze svantaggiano i giovani, le donne e i nuovi entranti. L'Italicum non è la mia legge preferita, ma reintroduce i collegi".
23.02 Meloni: "Questa legge elettorale ci consegna un Parlamento per due terzi nominati dai segretari di partiti. Oggi ho scritto a Renzi: dai la possibilità ai singoli partiti di rifiutare i nominati, non mi ha risposto".
22.51 Sul Quirinale, Bindi: "Non faccio nomi". In onda un servizio con le imitazioni di Crozza.
22.49 Bindi insiste: "Beneficienza in politica non l'ho mai vista". Su Cofferati: "Io non avrei scelto di andarmene, ha ragione. Per molto meno con Bersani annullamo le primarie di Napoli. 13 seggi con brogli non si liquidano così".
22.47 Bindi: "Io non avrei aspettato il 20 febbraio per chiarire il mistero sul decreto fiscale. Renzi ci mette così tanto per riscrivere il decreto?"
22.46 Bindi: "Cosa ha avuto il centrodestra in cambio? Non molto sul piano politico. Forse bisogna guardare nei provvedimenti approvati o che si cerca di approvare. Ciò per cui è nato il PD nel giro di 20 anni è stato spazzato via dalla debolezza di Berlusconi e da Renzi".
22.44 Bindi: "Prima delle elezioni avevamo detto agli elettori mai più una legge elettorale di nominati. Così si tradisce l'impegno preso".
22.41 Rosy Bindi: “Al Senato avrei votato contro l’Italicum. Se vengono meno 30 senatori del Pd e vengono rimpiazzati con quelli di Forza Italia. Siamo oltre il Patto del Nazareno. Renzi deve spiegare se da stasera c’è un’altra maggioranza”.

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22.33 Le Pen: "Un buon francese può essere musulmano, certo". Pubblicità.
22.33 Rossella: "Non si può avere l'adorazione verso l'immigrato in quanto tale. Ho molto da dire sugli immigrati di tradizione islamica. Su quelli di tradizione europea, come i rom, no".
22.31 Le Pen: "Io sento un obbligo prima nei confronti dei miei, poi degli altri".
22.29 Signorelli: "C'è una tale ipocrisia dell'Occidente per cui prendersela con chi immigra è un'operazione monca. Sono più solidale con chi si trova nei guai dall'altra parte perché hanno contribuito anche miei connazionali".
22.29 Le Pen: "Cosa è la democrazia? Molti popoli europei non vogliono più accettare l'immigrazione. Chi decide, allora? I popoli o l'Unione Europea che impone che ci siano gli immigrati?".
22.26 Le Pen: "L'immigrazione di massa crea persone che vivono in un ambiente e in cultura che non si fondono con le nostre. L'immigrazione è un problema globale, non l'amichetto di mia figlia come dice lei".
22.23 Pinotti invita a distinguere tra l'immigrazione cercata per motivi economici e quella conseguente alle primavera arabe. La ministra: "La Marina Militare ha fatto un ottimo controllo ma l'integrazione non è un pericolo ma una prospettiva".

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22.20 Pinotti: "La pena di morte non fa diminuire i reati, neanche i più efferati. Io sono contraria".
22.19 Le Pen precisa: "Ho proposto un referendum perché i francesi decidano tra la pena di morte e l'ergastolo". Rossella: "Come cattolico sono contrario alla pena di morte, ma le pene devono essere dure".
22.17 Le Pen: "Il problema della Francia è aver dato nazionalità a chiunque la chiedesse".
22.16 Signorelli: "Un italiano va negli Stati Uniti può diventare un mafioso ma anche il più amato sindaco di New York. Come fa lei a decidere se un immigrato è buono e l'altro è cattivo a prescindere?"
22.15 Le Pen: "Le società multiculturali sono multiconflittuali".
22.13 Signorelli: "Le nazioni hanno avuto una fase di rilievo nella storia europea, ma oggi iniziano ad essere obsolete".
22.10 Pinotti ribadisce: "Per difendere gli europei bisogna difendere la loro libertà di muoversi e combattere i terroristi". Le Pen: "Mi oppngo allo ius soli, all'assegnazione automatica della cittadinanza solo perché sei nato in quel Paese".
22.06 Le Pen: "Non è ragionevole lasciare la libera circolazione totale visto il pericolo islamista". La ministro Pinotti: "Non ha senso limitare Schengen, non ha senso limitare le libertà. Gli attentati in Francia sono stati fatti da cittadini francesi". Le Pen: "Facciamo liste di delinquenti e seguiamoli, loro devono essere schedati non i cittadini onesti".

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22.02 In onda il servizio dedicato alle idee dei più piccoli.
21.56 D'Alema: "La politica della natalità? La faceva Mussolini!".
21.55 Le Pen: "Siccome in Francia abbiamo avuto delle colonie dobbiamo essere obbligati ad accogliere tutti gli immigrati?" D'Alema: "Io non sono per accogliere in maniera anarchica, ma l'Europa ha bisogno di un certo numero di giovani che vengono da fuori".
21.52 Le Pen: "Non abbiamo più i mezzi per farci carico degli immigrati". Poi aggiunge: "Io sono qui per difendere gli interessi dei francesi, i rappresentanti italiani dovrebbero fare altrettanto".
21.50 Le Pen dà del "comunista" a D'Alema: "Questo è un sermone, non una riflessione politica". Lui replica: "Sono molto critico verso le politiche europee, mi batto per cambiarle. Lei è nostalgica del periodo in cui si moriva nel confine tra Germania e Francia". Le Pen: "Lei difende chi può andare in vacanza in Germania, io difendo chi non ha più i soldi per farlo".
21.47 D'Alema: "Il ritorno ai nazionalismi è ridicolo, è una farsa". Le Pen: "Nell'ambito dell'unione Europea non c'è unità, dobbiamo dirlo alla gente".
21.44 Le Pen: "Salvini è un mio amico". D'Alema: "Il cammino da percorrere è quello di cambiare le regole, non illudersi che si possa tornare alla forza degli Stati nazionali perché il mondo è cambiato".

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21.43 Le Pen: "Lei difende la religione come una religione. Le nostre industrie scompaiono, l'euro forte ha comportato la perdita di competitività della nostra economia. La disoccupazione aumenta. E lei ci spiega che va tutto bene? Politicamente lei ha una visione un po' obsoleta".
21.41 Le Pen: "Io nostalgica? Sì, della libertà del popolo che deve decidere il suo futuro".
21.40 Per D'Alema la crisi è stata causata dalle "politiche neoliberiste e dal capitalismo europeo selvaggio": "La polemica va fatta nei confronti della Merkel, non dell'euro".
21.37 Le Pen: "Da anni dite che l'unione Europea non funziona, ma la realtà è che rifiutate di ammettere che è stato un fallimento. L'euro ha imposto piani di austerità".
21.35 D'Alema in studio: "Se i prestiti si dovessero prendere in lire i tassi di interesse sarebbero molto più alti. L'euro non è responsabile della crisi".

D'alema Le Pen

21.31 Le Pen in studio: "Non sono stata invitata alla marcia di Parigi. I partiti hanno voluto eliminare il 25% dei francesi che rappresento. Comunque noi abbiamo manifestato in provincia". Floris: "Bisogna essere invitati in quella manifestazione?". Le Pen: "È stata organizzata dai partiti politici che non hanno voluto il Front National".

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21.28 Crozza: "Gasparri ha dichiarato che se fosse rapito non vorrebbe che venisse pagato il riscatto. E chi te lo paga? Ma, soprattutto, chi caxxo ti prende! Ma ce li vedi quelli dell'Isis che tagliano la testa a Gasparri? Intanto trovagliela!"
21.20 Maurizio Crozza.

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21.19 Le Pen, al fianco di Meloni, si complimenta con i giovani leader della destra italiana: "Hanno fatto cadere molti tabù".

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Andrà in onda stasera a partire dalle 21:10 una nuova puntata di DiMartedì, il talk show di La7 condotto da Giovanni Floris, che seguiremo in liveblogging da Blogo.

DiMartedì | Anticipazioni puntata 20 gennaio 2015

DiMartedì: ospiti di Giovanni Floris la leader del Fronte Nazionale, Marine Le Pen, il Ministro della difesa Roberta Pinotti e Massimo D’Alema. Parteciperanno al talk, tra gli altri, anche la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, Gianni Cuperlo (PD), Rosi Bindi (PD), il senatore di Forza Italia, Augusto Minzolini, i giornalisti Federico Geremicca (la Stampa) e Carlo Rossella, l’archeologo e storico dell’arte, Salvatore Settis, l’antropologa Amalia Signorelli, il migliore arbitro del mondo 2014, Nicola Rizzoli e la partigiana Lidia Menapace.

All'interno della puntata i sondaggi Ipsos di Nando Pagnoncelli.

Nel corso della puntata si parlerà di lotta al terrorismo, immigrazione e moneta unica sul fronte europeo, accordi politici e corsa al Quirinale sul fronte interno.

DiMartedì | Maurizio Crozza

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In apertura di puntata la tradizionale copertina satirica di Maurizio Crozza.

DiMartedì | Come vederlo in tv e in streaming

Tutte le puntate di DiMartedì, in onda su La7 a partire dalle ore 21.10, sono visibili in diretta streaming sul sito ufficiale di La7. Su Blogo il liveblogging.

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