Che fine hanno fatto i dossier di Cottarelli?

Non c'è traccia dei 25 (?) dossier prodotti dal gruppo di lavoro del commissario alla spending review. Chi li conserva? Cosa c'era scritto? Ecco la nostra richiesta d'accesso

Carlo Cottarelli, già commissario alla spending review per il Governo Letta e poi in carica anche durante una porzione di Governo Renzi, non ricopre più il suo incarico da mesi.

Un'uscita di scena, la sua, che ha avuto il sapore di una silurata, di un benservito dato col sorriso, in maniche di camicia e jeans.

Fra i lavori che Cottarelli avrebbe avuto pronti, c'era anche un rapporto sulle partecipate locali che stimava

«un risparmio di due-tre miliardi».

E un totale di 25 dossier, secondo fonti stampa e in assenza di comunicazioni ufficiali da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Ora, questi dossier sono semplicemente spariti dai radar dell'interesse politico e giornalistico. Prima erano di vitale importanza e spending review era una delle parole chiave della vita politica del paese. Ora non più.

D'accordo. Non importa più alle masse, non importa più a molti colleghi, non importa più nemmeno a Matteo Renzi. Però questi dossier sono stati prodotti dal gruppo di lavoro di Cottarelli. E Matteo Renzi ha fatto della trasparenza una delle (tante) parole chiave del suo governo.

Ha promesso la declassificazione dei documenti sulle stragi di stato (a che punto siamo? Difficile a dirlo, per il momento). Ha promesso il Freedom of Information Act (fin dalle primarie) del 2012.

E allora pare del tutto naturale che si rivolga alla Presidenza del Consiglio dei Ministri la domanda: è possibile vedere i 25 dossier del team di lavoro di Carlo Cottarelli, ex commissario alla spending review?

Andrea Fama (promotore della Iniziativa per l’adozione del Freedom of Information Act in Italia) ci ha provato. Ecco il risultato.

Dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri è arrivata questa risposta:

«Questo Dipartimento (per la Programmazione e il Coordinamento delle Politiche Economiche, NdR), contrariamente a quanto affermato nella istanza, non possiede gli atti richiesti, non avendo peraltro competenza in materia”, poiché “il Commissario straordinario si avvale delle risorse umane e strumentali del Ministero dell’economia e delle finanze».

Be' allora si passa al Ministero dell'economia e delle finanze, giusto? Certo. Ed ecco la risposta:

«non ci è possibile procedere a quanto da lei richiesto in quanto la documentazione alla quale richiede l’accesso non è in nostro possesso, non facendo parte il Commissario alla Spending Review di questo Ministero».

Quindi chi li ha questi dossier? Dove si trovano? Sono scomparsi nel nulla?

Siccome alle sparizioni di documenti crediamo poco, e visto che da tempo abbiamo aderito alla campagna di sensibilizzazione per l'introduzione del FOIA in Italia, ecco pronta anche la richiesta del sottoscritto per avere accesso ai documenti. Parte oggi. Vediamo cosa ci risponderanno.

Richiesta accesso dossier Cottarelli

L'invito a tutti i colleghi giornalisti o alle associazioni con finalità analoghe a quelle di FOIA.it che possono aver accesso a questi atti è semplice: fare tutti la medesima richiesta. Non è solo una questione di voler conoscere il contenuto dei dossier. Non è nemmeno solo una questione di principio.

È una cosa che riguarda il libero accesso alle informazioni, è una questione politica, ha a che fare con quel "normale" vivere democratico che da un po' di tempo a questa parte, in maniera strisciante ma col sorriso, non è più tanto "normale".

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