Sondaggi politici 2015: quanto vale il partito di Renzi e Berlusconi? La bufala de Il Tempo

Spuntano sondaggi politici anche su un ipotetico Partito del Nazareno o della Nazione. Ma il calcolo de Il Tempo non ha nessun senso.

I sondaggi politici rischiano di diventare davvero una brutta bestia. Al di là della proliferazione cui non fa in nessun modo da contraltare una pari attendibilità, ogni tanto si vedono forzature tali da far rabbrividire. Pur di lanciare una notizia forte in prima pagina, pur di poter dare qualche numero su qualcosa che nemmeno esiste, si piegano le più elementari regole della corretta informazione e della statistica. Il Partito del Nazareno, anche noto come Partito della Nazione, sarebbe il progetto di Matteo Renzi per dare vita a qualcosa che vada oltre il Partito Democratico, che richiami con ancor più forza a sé l'elettorato di centro e destra. Che, insomma, richiami tutti.

Dal momento che ieri si è intravista di fatto una maggioranza alternativa sul voto per l'Italicum, ecco che non solo si è ripreso a parlare della possibile nascita di un governo Renzi Berlusconi, non solo si è ripreso a parlare di un partito del Nazareno (modellato ovviamente sul patto del Nazareno), ma qualcuno si è addirittura preso la briga di stimarlo. O meglio, di fare finta di stimarlo.

Oggi Il Tempo esce infatti con il titolone: "Ecco quanto vale il partito del Nazareno", corredato dalla cifra pulita (48,7%). Caspita, un bel risultato, tale da far impallidire il Pd delle Europee e la Dc dei tempi che furono. Ma come è stata messa assieme questa cifra? Ecco cosa scrive Il Tempo: "Se la matematica non è un’opinione il 35,7 per cento del Pd, rilevato fresco fresco nell’ultimo sondaggio Datamedia per Il Tempo sulle intenzioni di voto, sommato al 13 di Forza Italia porta ad un corposo 48,7. Non serve un matematico però per capire (era infatti Totò che lo diceva) che «è la somma che fa il totale»".

La matematica non è un'opinione, lo è invece ritenere che per valutare il peso di un partito sia sufficiente fare la somma del loro peso. Basta fare un paio di considerazioni: se il Pd si fondesse con Forza Italia sarebbe ovvia una scissione dei Democratici, il che inevitabilmente porterebbe via un po' di voti. Qualcuno magari smetterebbe di votare Forza Italia, qualcun altro invece inizierebbe a votarli solo a fusione avvenuta (chessò, qualche elettore di Ncd o Udc, per dirne due a caso). Non solo: si sa benissimo che la fusione dei due partiti non dà mai come risultato la somma dei due singoli. Non è stato così per Ds + Margherita quando diedero vita al Pd; non è stato così per Forza Italia + An quando diedero vita al Pdl. Se proprio si voleva sparare un titolone a effetto, si poteva fare almeno lo sforzo di chiedere agli elettori se fossero intenzionati a votare un eventuale partito di Renzi e Berlusconi. Ma così, probabilmente, non sarebbe uscita la cifra monstre a cui tenevano dalle parti de Il Tempo. Con buona pace della correttezza dell'informazione.

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