Incontro italo-tedesco a Firenze, Renzi: Le Riforme strutturali non si fermano

Conferenza Stampa alla Galleria dell'Accademia. Renzi: "Le riforme strutturali non si fermano". Merkel appoggia le riforme sul lavoro del rottamatore: "Gli imprenditori tedeschi in Italia le hanno accolte bene"


Anticipata, a questa mattina, la Conferenza stampa Renzi-Merkel alla Galleria dell'Accademia. Il premier italiano ha esordito con un richiamo ai valori europei: "Noi oggi continuiamo a parlare sempre di questioni economiche ma dimentichiamo che c'è un tema nel quale l'Europa ha un grandissimo elemento di forza nel mondo: la capacità di dare ispirazioni e ideali. Ce ne siamo resi conto nella grande marcia di Parigi, perché l'Europa è un'idea che va promossa. Forse tutti noi insieme dobbiamo cambiare la narrativa dell'Europa. Dobbiamo tornare ad appassionare i cittadini. Il nostro impegno è totale, è l'unica strada per affrontare il rischio di coloro che vorrebbero distruggere i valori dell'Europa".

Poi è la Cancelliera a prendere la parola: "L'Europa non è iniziata con noi e non finirà con noi. C'è una tradizione di cultura, Firenze è un luogo simboli dei nostri valori comuni. Auguro a te (Renzi, ndr) ogni successo. Ho parlato stamattina con imprenditori tedeschi che lavorano in Italia, tutti loro dicono che vogliono appoggiare il percorso di riforme e che ci sono già i primi impulsi. Ci sono stretti rapporti tra l'economia tedesca e quella italiana, abbiamo legami e scambi intensi. Sui provvedimenti europei, la proposta di Jean-Claude Juncker ha una funzione importante, siamo noi ora che dobbiamo sviluppare progetti con i quali raccontare una narrativa".

Merkel rimarca che sostiene le riforme di Matteo Renzi sull'occupazione: "Gli imprenditori tedeschi mi hanno detto che le decisioni prese dal governo italiano possono creare delle nuove possibilità".

La leader tedesca viene incalzata a pronunciarsi sulle misure promosse ieri dalla Bce. La Presidente non si è detta contraria, anche perché è convinta che "non sarà un modo per l'Italia e per altri paesi per bloccare le riforme in corso" .

Renzi sulle riforme ha detto: "Prima terminiamo il pacchetto delle riforme strutturali e meglio sarà. Per tutto il 2015 non guarderò ai sondaggi. Le riforme non si fermano per nessun motivo e le scelte della Bce ci costringono a fare ancora più di corsa".

Su un eventuale vittoria di Tsipras in Grecia, il premier italiano ha detto: "non sono preoccupato dei risultati greci. E rispetto la libera scelta dei cittadini, lavoreremo con grande responsabilità con il futuro governo greco".

Anche la Merkel si esprime sulle consultazioni elleniche: "Dopo le elezioni avvieremo relazioni con il governo eletto o parleremo di come continuare un percorso. La grecia ha fatto molto sacrifici e ha rispettato gli accordi. Sforzi propri e aiuti da altri paesi europei, rimane questo il modo corretto di operare, è questo il percorso che bisogna continuare a seguire".

Sulla Russia, la Cancelliera ha detto: Bisogna implementare l'accordo di Minsk. Dobbiamo rigenerare la tregua, che negli ultimi giorni non è stata rispettata. I rapporti tra Russia e Ue il prossimo anno dovranno basarsi su nuove relazioni commerciali, che riguardino anche l' Ucraina e alla Moldavia.

Renzi sulla Russia ha dichiarato: "Spero che si possa tornare a posizioni positive rispetto al conflitto russo- ucraino. Noi appoggiamo l'unità dell'Unione Europea e del G7 rispetto al tema".

Infine, evidenziamo che il nostro premier si è concesso una battuta sull'Italicum: "Ho consigliato ieri ad Angela di adottare la nostra legge elettorale".

Incontro tra Renzi e Merkel a Firenze, al via il bilaterale Italia-Germania

Dopo la cena di ieri a Palazzo Vecchio, oggi parte ufficialmente la visita di Angela Merkel a Firenze. Molti i temi politici sul tappeto: dal ruolo dell'Italia nell'Unione Europea alle misure varate da Mario Draghi, che non entusiasmano affatto i tedeschi.

Molto probabilmente Renzi e Merkel discuteranno anche delle prossime elezioni greche. E' probabile che la Cancelliera voglia assicurarsi una posizione moderata del nostro governo rispetto alle pretese che potrebbe a breve accampare Alexis Tsipras a Bruxelles.

La giornata della Merkel parte all'hotel Savoy, dove alloggia. Qui incontrerà i rappresentanti tedeschi del mondo dell'impresa che operano nel nostro paese. Poi è previsto un incontro riservato con Renzi alla Galleria dell'Accademia, sullo sfondo del David di Michelangelo. Infine è in programma una conferenza stampa congiunta, al termine della quale la Cancelliera lascerà l'Italia.

Incontro tra Renzi e Merkel a Firenze, domani il bilaterale Italia-Germania


Angela Merkel

è arrivata in Italia in serata, sbarcando all'aeroporto di Pisa, dove ha avuto solo il tempo di salutare le autorità per poi ripartire alla volta di Firenze, alla testa di un corteo di almeno 15 veicoli. La delegazione tedesca sarà di stanza all'hotel Savoy, dove occupa circa trenta stanze. Non che Merkel sia andata a dormire in albergo al suo arrivo a Firenze, anzi.

Prima l'accoglienza ufficiale a Palazzo Vecchio, alla presenza dell'ex sindaco e attuale premier Matteo Renzi e del primo cittadino Dario Nardella. Lì ha ricevuto in dono un prezioso vaso in vetro, creazione delle mani degli artigiani della Locchi, storica bottega di Oltrarno. Un dono che ha anche un valore politico, visto che Renzi punta anche su questa visita per convincere la cancelliera a dare il suo placet alla legge che tuteli i "made in".

La cena ufficiale della delegazione tedesca si tiene invece alla Sala dei Gigli: Renzi, Merkel e altre 12 persone sono presenti, tra tecnici e diplomatici. Si sa pure il menu: pappa al pomodoro e ribollita, filetto alla griglia e frutta fresca, vini pure toscani. Con la pancia piena, Angela Merkel avrà poi la possibilità di una visita notturna in totale pace agli Uffizi (con la guida d'eccezione del direttore Antonio Natali), per poi uscire da piazza Pitti.

Prima serata quindi di totale piacere, il lavoro inizierà invece domani, quando nella mattinata di venerdì avrà inizio il bilaterale tra Italia e Germania nell'accademia di Belle Arti, subito dopo aver gettato un'occhiata lampo al David di Michelangelo. Giusto il tempo del bilaterale, poi per Merkel sarà la volta di tornare in Germania, non prima, però, di aver fatto un'improvvisata in qualche tipica trattoria locale.

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