Antonio Di Pietro, il gruppo Idv a rischio e il fotomontaggio degli 883


Piove sul bagnato per Antonio Di Pietro. In queste ultime settimane, da quando cioè Report ha scoperchiato il vaso di Pandora sui numerosi appartamenti di famiglia acquistati con i rimborsi elettorali (secondo la tesi della trasmissione di Rai 3, Di Pietro continua a smentire) e in generale sulla gestione familiare delle casse del partito, il destino politico dell'Italia dei Valori sembra segnato. Lo stesso ex Pm in un primo momento aveva dichiarato di voler sciogliere il partito, da lì è partita una faida interna che ha spaccato l'Idv e portato all'addio del capogruppo alla Camera Massimo Donadi.

Certo non si può dire che Di Pietro non si sia difeso. Prima se l'è presa sul suo blog con Maurizio Crozza, reo a suo dire di aver partecipato al "killeraggio" nei suoi confronti facendo satira sull'Idv-gate, poi sempre attraverso il blog ha rilasciato una serie di comunicati e rilanciato un'intervista a Repubblica. Solo che questo post è accompagnato da un'immagine (chiamata con sobrietà "dipietro-folla.jpg") in cui alle spalle di un sorridente Tonino compare una folla osannante come neanche ai comizi di Obama. E non bisogna essere degli esperti di grafica per capire che si tratta di un fotomontaggio, e neanche molto riuscito.

La cosa non è sfuggita al mondo della rete, e in breve il fotomontaggio non è solo stato scoperto ed esposto al pubblico ludibrio, ma qualcuno è anche riuscito a risalire alla provenienza della folla osannante. Sul suo blog David Puente, già grafico del sito di Di Pietro per la Casaleggio e associati, ha fatto una ricerca per immagini e scoperto che la foto dei ragazzini in delirio proviene nientemeno che da un sito dedicato agli 883, ed è un immagine sicuramente non recentissima. Come sottolinea Puente, al di là della pessima fattura del fotomontaggio, si tratta di un'autogol clamoroso, un po' come le foto ritoccate del libro di Berlusconi.

Ovviamente lo sberleffo sta facendo il giro del web, ma questo non è il problema maggiore per l'ex PM. Massimo Donadi oggi dovrebbe fondare la componente Riformisti per il centrosinistra all'interno del Gruppo Misto, e al suo interno dovrebbero confluire altri deputati dell'Italia dei valori in polemica con Di Pietro. Al momento quindi il gruppo Idv alla Camera è a rischio, e se scende sotto i venti deputati si dovrà sciogliere e i suoi componenti confluire nel Misto, a meno di una deroga dalla presidenza della Camera. E nei sondaggi elettorali, il partito di Di Pietro è ormai sotto la soglia di sbarramento del 4%, non a caso il leader sta cercando a tutti costi un qualche accordo con il M5S e Grillo, che gli eviti di scomparire dal panorama nazionale. Eppure la domanda che più lo perseguiterà oggi è: perché proprio gli 883?

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