Quirinale, consultazioni del PD. Incontro Berlusconi-Renzi: "Non c'è ancora un candidato"

Le consultazioni al Nazareno, poi gli incontri a Palazzo Chigi di Renzi con Prodi e Berlusconi

19.40 - La giornata di consultazione sul nome da fare al Quirinale in vista delle elezioni di domani si è conclusa con l'incontro del premier Renzi con una delegazione dei parlamentari "dissidenti" del M5S.
L'incontro, avvenuto alla Camera, si è svolto con i parlamentari fuoriusciti ieri dal Movimento: Rizzetto, Baldassare e Mara Mucci. Era presente anche la vicesegretaria PD, Debora Serracchiani.
La votazione inizierà domani a partire dalle ore 15:00.

17.10 - Poche ore dopo la conclusione dell’incontro con Renzi, Berlusconi si è rivolto ai grandi elettori di Forza Italia, quelli che da domani parteciperanno alle votazioni per il nuovo Presidente della Repubblica, comunicando loro che non è ancora emerso un nome papabile:

non abbiamo ancora individuato un candidato: saremo in consultazione permanente per arrivare a un nome per il capo dello Stato che possa darci garanzie.

15.45

- L'incontro tra Renzi e Berlusconi si è concluso dopo un paio d'ore. Ad accompagnare l'ex Premier c'erano Gianni Letta e Denis Verdini. Nessuna delle parti coinvolte ha rilasciati commenti a margine dell’incontro.

13.25 Silvio Berlusconi è arrivato a Palazzo Chigi, è in corso il colloquio tra l'ex Cavaliere e il premier. Sarà probabilmente questo l'incontro da cui uscirà il nome del nuovo presidente della Repubblica.

12.05 Continuano gli incontri di Matteo Renzi: è appena arrivato a Palazzo Chigi Pier Luigi Bersani: l'ex segretario del Pd è uno dei nomi in lizza del Toto Quirinale ed è stato proposto anche dal grillino Di Battista, che lo definisce "un nome di garanzia".

Mercoledì 28 gennaio 2015 - E’ l’Ansa, questa mattina, a riportare le parole del premier Matteo Renzi all’assemblea dei deputati del PD dopo la lunga giornata di incontri di ieri.

L'identikit disegnato nelle consultazioni è stato di un difensore della Carta, un politico quasi per tutti tranne Fdi e una personalità che abbia un'interlocuzione internazionale.

E a proposito del Patto del Nazareno e di un possibile nome in arrivo proprio da Forza Italia, Renzi ha spiegato:

Con Fi abbiamo avuto un incontro civile, non vogliono qualcuno con una storia militante nel nostro partito. Non possiamo accettare veti. Sono contraente del patto del Nazareno e lo rivendico. Il capo dello Stato lo abbiamo fatto sempre con Fi ma questo non significa che prendiamo il loro nome.

A ribadire l’identikit del nuovo Presidente della Repubblica ci ha pensato il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini, parte della delegazione di Renzi che ieri ha incontrato i partiti:

C’è stata una sottolineatura sul fatto che il candidato abbia una storia politica, che sia più politico che tecnico.

Il nuovo Presidente potrebbe arrivare già questo sabato, al termine della quarta votazione.

Quirinale, il giorno delle consultazioni del Partito Democratico


16.35 -

Secondo alcune voci che si rincorrono insistentemente Silvio Berlusconi non sarà presente questa sera alla sede PD romana di largo del Nazareno. A dare la notizia è Voci di Palazzo, account molto attento e prezioso insider nei corridoi dei palazzoni romani.

16.19 - Stando a quanto riporta l'Ansa Silvio Berlusconi, rientrato nella mattinata a Roma, ha convocato a palazzo Grazioli i dirigenti del partito per fare il punto in vista dell'incontro con Matteo Renzi alle 19 nell'ambito delle consultazioni che il Pd sta tenendo per la scelta del candidato alla presidenza della Repubblica.

Nel frattempo il premier Matteo Renzi fa quadrato e, nonostante alcuni parlamentari "dissidenti" democratici abbiano risposto all'appello di Beppe Grillo proponendo, in buona sostanza, il nome di Romano Prodi, usa parole decise per cercare di unire le fila dei suoi: secondo quanto riportano le agenzie stampa, che citano il mantra renziano continuamente ripetuto ai collaboratori nelle ultime ore, Renzi avrebbe posto un vero e proprio aut-aut sul capo dello Stato: se l'elezione non sarà entro sabato sarà allora difficile garantire la tenuta della legislatura, continuerebbe a ripetere ai suoi.

Aggiornamento 27 gennaio 2015, ore 11.50 - Cominciano oggi le consultazioni del Partito Democratico che porteranno, entro giovedì, ad un "nome condiviso" per il nuovo capo dello Stato (anche se Renzi ha comunque fatto presente che nelle prime tre tornate il PD voterà scheda bianca, un modo per rifuggere la maggioranza assoluta necessaria).

Da oggi le delegazioni andranno dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, in veste di segretario democratico, per trovare un accordo sul nome del nuovo inquilino del Quirinale. Il M5s oggi sarà assente, ma ci saranno i 10 nuovi fuoriusciti dal movimento pentastellato, che hanno già fatto sapere di essere intenzionati a sedersi al tavolo con Renzi per trovare un nome in un'ottica di "trasparenza e rigore".

Alle 9.30 con l'arrivo della delegazione di Per L'italia Centro democratico e Scelta civica guidati dal ministro dell'istruzione, Stefania Giannini, sono iniziati gli incontri.

"C'è stato un confronto sui principi di merito per l'individuazione di un profilo alto, noi riteniamo che la figura di un politico sia una garanzia importante in tal senso"

ha detto Stefania Giannini alla stampa al termine dell'incontro.

Alle 10.15 è stato il turno di Area Popolare (Ncd-Udc), guidati da Angelino Alfano il quale sulle prime tre votazioni sembra farà il "gioco" di Renzi votando scheda bianca:

"In modo molto chiaro abbiamo chiesto che il prossimo presidente della Repubblica sia un politico che abbia militato nelle istituzioni, abbia rapporti internazionali e sia un politico. Non è il momento per un tecnico al Quirinale"

Alle 11 è stato poi il turno del gruppo Misto-Maie-Api, mentre alle 11.30 del Psi.

Alle 12 sarà il turno di Svp-Patt-Union Valdotaine, alle 12.30 della Lega Nord, alle 13.15 dell'Idv, alle 13.45 di Fdi-An e alle 14.15 di Gal; questo sarà l'ultimo appuntamento prima di una pausa pomeridiana che permetterà a deputati e senatori di partecipare al voto in Aula su riforme costituzionali e legge elettorale.

Dalle 19 riprenderanno le consultazioni con Forza Italia e alle 20 sarà il momento di Sel, mentre i transfughi M5s dovrebbero incontrare Renzi alle 21 di oggi.

Quirinale, il calendario delle consultazioni del Partito Democratico


Il giorno in cui si dovrà decidere l'elezione del nuovo presidente della Repubblica si avvicina (il primo giorno di votazioni è previsto per il 29 gennaio) e il toto Quirinale si prepara a lasciare spazio alle trattative vere e proprie. Che inizieranno martedì prossimo, come si vede nel calendario per le consultazioni diffuso dall'ufficio stampa del Partito Democratico.


    Calendario degli incontri previsti per le consultazioni del Partito democratico con le altre forze politiche in vista dell'elezione del presidente della Repubblica che si terranno presso la sede nazionale del Partito democratico, via Sant'Andrea delle Fratte, 16, il prossimo martedì 27 gennaio.

Martedì 27 gennaio:
ore 9.30 - Per l'Italia-centro democratico, Scelta Civica;
ore 10.15 - Area popolare (Ncd-Udc);
ore 11.00 - Misto, Maie, Api;
ore 11.30 - PSI;
ore 12.00 - SVP, PAT, Union Valdotaine;
ore 12.30 - Lega Nord;
ore 13.15 - Italia dei Valori
ore 13.45 - Fratelli D'Italia;
ore 14.15 - GAL;
ore 19.00 - Forza Italia;
ore 20.00 - SEL.

Come si vede, nell'elenco manca ancora il Movimento 5 Stelle, la seconda forza politica in Parlamento. Tra M5S e Pd, per il momento, i tentativi di dialogare sono sembrati più che altro delle trappole disseminate per mettersi reciprocamente in difficoltà. Alla richiesta di fissare un appuntamento, i pentastellati hanno fatto sapere che la loro risposta arriverà questa sera, quando andrà in scena a Roma la Notte dell'Onestà.

calendario consultazioni quirinale

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