Accordo Casini-Mastella: modulo per il "grande centro"?

E’ la situazione politica, ingarbugliata e negativa per il Paese, a rimettere in movimento il “centro”. E’ questo bipolarismo tanto atteso ma tanto deludente che riapre spazi ai “moderati” che solo pochi mesi fa sembravano irrimediabilmente chiusi.

L’obiettivo del “grande centro” può restare una chimera se visto nella logica di resuscitare tout court la Democrazia Cristiana.

I partiti, come tutto il resto, hanno un ciclo. E’ quello della Dc si è chiuso. Ma certi valori e certi principi della Balena bianca restano attuali e fanno fatica a trovare spazio e coerenza nel Pdl e nel Pd.

Per cui c’è una spinta di base che cerca nuovi strumenti, nuovi approcci e nuove sponde politiche.

L’ultima notizia riguarda l’accordo (non ufficiale) fra Pier Ferdinando Casini e Clemente Mastella per le prossime elezioni Europee. Udc e Udeur si presenteranno insieme con lo stesso simbolo dove entreranno i loghi dei due partiti. Un “modulo” per aggregare anche altre forze e movimenti di area.

L’attuale legge elettorale permette di sfruttare il sistema proporzionale e può favorire un polo aggregato al centro, autonomo ed equidistante dai due blocchi.

Una riedizione della politica dei “due forni”: trattare nel territorio per le Amministrative dove il “centro” potrebbe diventare determinante nei ballottaggi, e prepararsi per cercare il “migliore” alleato per il governo nazionale.

Progetto velleitario? Basta aspettare.

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