DiMartedì | Puntata 27 gennaio 2015

DiMartedì: la puntata del 27 gennaio 2015

00.21 Finisce la puntata, alè.
00.16 Continua l'excursus cinematografico con La vita è bella di Benigni.
00.14 Genovese: "Oggi i film su destra e sinistra sono difficili da fare, ci stanno le classi sociali come nel Capitale umano".
00.08 Genovese commenta i grandi classici della commedia italiana. Su Fantozzi: "Ha raccontato la classe impiegatizia, un personaggio amato dagli italiani che si confortavano”.
00.02 In studio il regista Paolo Genovese: "Il film comico fa ridere, la commedia oltre alla risata coinvolge il pubblico".

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23.55 Cofferati: "Non mi dimetto da Parlamentare Europeo ho preso 120mila preferenze e rispondo a quei cittadini”. Pubblicità.

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23.53 Cofferati: "Mi candido comunque in Liguria? Oggi cercherò insieme a dei ragazzi di dare vita ad un'associazione politico-culturale. Del domani non v'è certezza. Io sto a guardare, possono capitare tante cose".
23.50 Palmierini asserisce che Cofferati abbia perso voti rispetto alle Europee. La replica: "In proporzione, ho ricevuto gli stessi consensi".
23.47 Cofferati: "A me piace Renzi? Ho votato per Cuperlo!". Poi conferma che andrà in Procura per sapere chi ha pagato gli elettori e per votare chi.
23.46 Cofferati fa notare che in più occasioni ha denunciato i problemi legati alle primarie (esponenti del centrodestra intenzionati a parteciparvi): "Nessuno mi ha risposto, anzi a fine campagna elettorale la ministro Pinotti ha rivendicato la legittimità di andare a trovare voti nel centrodestra".
23.42 In studio Sergio Cofferati e i giornalisti Gaetano Pedullà e Lina Palmierini. L'ex dem: "Ho lasciato un partito che ho contribuito a creare, con molto dolore".
23.40 Il toto Quirinale secondo alcuni personaggi famosi. Morgan: "Non deve essere giovane, né giovanilistico".

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23.37 La papabile di Caprarica per il Quirinale: Anna Finocchiaro. Poi fa il nome di Visco.
23.34 Caprarica ripercorre anche le presidenze di Scalfari e di Ciampi. Su quest'ultimo: "È stata una presidenza didattica. Appena letto reintrodusse la parta per la Festa della Repubblica perché sente che il Paese difetta di memoria. Ci ha restituito la parola Patria come una parola per bene".
23.31 Caprarica: "Il filo comune tra i Presidenti è che il posto cambia radicalmente il personaggio che viene eletto".
23.26 Antonio Caprarica in studio. Il giornalista racconta il Presidente Pertini.

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23.20 Salvini: "Contro l'evasione o si complica la vita agli imprenditori o si abbassano le tasse a tutti con la flat tax".
23.10 Balocco: "Se l'Europa non bloccherà il reversecharge non compenseremo l'Iva della vendita con l'Iva degli acquisti".

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23.07 Salvini invita il Parlamento ad occuparsi da settimana prossima della riforma della legge Fornero sulle pensioni. Bonafè: "L'impegno c'è, ma dovete darci una mano".
23.04 Bonafè: "Salvini, tu sapevi che il referendum non era ammissibile":
23.02 Salvini: "Abbiamo raccolto 600 mila firme, ma in una notte hanno scippato il referendum con motivazioni ridicole".
22.59 In un servizio il tema dei pensionati.
22.47 Salvini: "Una renzata, se non servono le chiudi. La guerra nel Pd ha effetti su scuole e disabili".
22.42 In un servizio il tema delle Province senza soldi che devono garantire servizi.
22.41 Bonafè: "Fino a 6 mesi fa si parlava di ortodossia del rigore, ora si parla di crescita, di investimenti. Sono stati fatti dei passi in avanti. Per cambiare l'Europa bisogna starci dentro e contare. Salvini ci sta da tanti anni, io da pochi mesi".
22.40 Salvini: "Io mi sento totalmente europeo e europeista, ma non di questa Europa".
22.38 Vaciago: "L'economia greca non ha tratto vantaggio da ingresso Ue. La Grecia è famosa per corruzione ed evasione".

22.35 Vaciago replica a Salvini: "I prestiti italiani alla Grecia partono nel 2010, non con Monti".
22.33 Salvini: "Tsipras mi piace perché supera le vecchie logiche destra-sinistra". Poi però ricorda che l'Italia ha prestato 40 miliardi di euro alla Grecia e "adesso il problema è nostro se Tsipras non pagherà il debito".
22.30 Con un servizio si introduce il tema della vittoria elettorale di Tsipras in Grecia.
22.23 Bonafè: "C'è da fare ancora molto, non sono soddisfatta, ma qualcosa è stata fatta".
22.21 Salvini: "Renzi sta calando? Sì, ma io non ne godo". Bonafè minimizza: "È un fenomeno che accade ciclicamente a tutti i Premier".
22.20 Sallusti: "Berlusconi sta facendo opposizione portando a casa il risultato meno dannoso possibile per il suo elettorato".
22.19 Damilano: "Un pezzo di Forza Italia agisce come maggioranza di riserva".
22.17 Renzi sta governando bene?

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22.16 Sondaggi.

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22.13 Salvini parla di manfrina: "Non possiamo perdere 15 giorni". Intanto Floris spiega che aveva ragione Bonafè sul fatto che i voti di Forza Italia non siano stati determinanti per l'approvazione della legge elettorale. Sallusti e Polito provano a correggerlo.
22.12 Bonafè: "La minoranza del partito è d'accordo sul nome di Amato".

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22.10 Sallusti: "Renzi rischia addirittura di più di Bersani. C'è in gioco la legislatura. Renzi deve decidere se diventare ostaggio della sinistra del suo partito o mantenere il binario delle riforme con Forza Italia".
22.09 Polito: "Prodi non sta bene neanche a Renzi, come Amato".
22.07 Polito: "I numeri ci sono, ma il problema è che la minoranza del Pd non voterà il candidato di Berlusconi e Berlusconi quello della minoranza Pd".
22.05 Polito: "Il modo opaco della selezione del candidato al Quirinale non funziona, favorisce il clima di sospetti e intrighi".
22.02 Bonafè: "La manina di Renzi? Il Premier ha ammesso l'errore, anche se la validità del decreto c'è tutta. Si è fermato per il ricamo dei giornali". Damilano: "Che strano, Renzi non si ferma davanti a niente, ma si ferma davanti al ricamo di quattro cronisti".
22.00 Bonafè: "La legge elettorale è stata votata, i voti di Forza Italia non sono stati determinanti". Sallusti nega: "Falso, non c'era la maggioranza senza Forza Italia".
21.59 Salvini ipotizza che l'accordo con Berlusconi preveda anche un atteggiamento soft sul conflitto di interessi e della magistratura.

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21.58 Salvini: "Berlusconi ha detto a Renzi: ti voto tutto, ma non mettermi un Presidente della Repubblica che mi rompa le palle".
21.55 Bonafè: "Berlusconi non fa parte della maggioranza di governo. Con Forza Italia abbiamo un accordo finalizzato alle riforme". E insiste: "Se avessimo già un nome lo avremmo imposto, non avremmo fatto le consultazioni".
21.51 In onda un servizio dedicato al Patto del Nazareno e agli incontri istituzionali odierni del Premier.
21.46 Damilano: "I nomi sono stati già decisi, si devono preparare le condizioni politiche".
21.45 Damilano: "I veti di Berlusconi sono affidati ad anonimi virgolettati suoi giornali, nel 2013 annunciò che se avessero eletto Prodi sarebbe andato via dall'Italia".
21.43 Bonafè: "Con il jobs act le imprese riprendono ad assumere". Salvini: "Non prendiamoci per il cul0".
21.41 Salvini: "Voi pensate che Renzi non abbia già un nome per il Colle?". Bonafè: "Poco fa hai detto che brancola nel buio".

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21.38 Bonafè asserisce che il metodo scelto da Renzi e dal Pd è di coinvolgere il maggior numero di partiti per l'elezione del Capo dello Stato. Salvini: "Sono preoccupato, io investirei tutte le forze da politico sul lavoro, sull'economia. Il Parlamento si occupa di altro. Renzi si è preoccupato di blindarsi il futuro dei prossimi 20 anni".
21.35 Salvini: "Renzi si sta portando a casa tutto quello che vuole. Il decreto sulle banche popolari grida vergogna. Berlusconi è un po' più tranquillo. Ci stanno guadagnando tutti e due".
21.32 Salvini: "Berlusconi fino ad oggi ha ingoiato tutto. Renzi gli ha fatto un regalino prima di Natale con quell'emendamento sul provvedimento fiscale. Io aiuto te, tu aiuti me. Ma ora secondo me si stanno guardando in cagnesco".
21.31 Le condizioni della Lega per il Quirinale "che non sia un complice dell'Europa di oggi e dell'euro e che sia stato almeno una volta eletto. Non Prodi, Amato e Veltroni".
21.29 Salvini sull'incontro odierno con Renzi: "Brancolano completamente nel buio".

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21.28 Crozza commenta la vittoria di Tsipras in Grecia.
21.23 Crozza ironizza su Amato: "Entro sabato sapremo se riuscirà a mettere le mani su un'altra pensione".
21.20 La copertina satirica di Maurizio Crozza. Nei panni del senatore Razzi.

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21.15 Inizia la puntata. Floris presenta gli ospiti. Ci saranno anche Giacomo Vaciago, Alberto Balocco, Marco Damilano, Gaetano Pedullà e Lina Palmierini. In onda il servizio dedicato alle opinioni dei bambini.

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Andrà in onda stasera a partire dalle 21:10 una nuova puntata di DiMartedì, il talk show di La7 condotto da Giovanni Floris, che seguiremo in liveblogging da Blogo.

DiMartedì | Anticipazioni puntata 27 gennaio 2015

DiMartedì: ospiti di Giovanni Floris il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, l’eurodeputata Simona Bonafè (PD), l’economista Giacomo Vaciago, l’imprenditore Alberto Balocco, il regista Paolo Genovese, i giornalisti Alessandro Sallusti (il Giornale), Antonio Polito (Corriere del Mezzogiorno) e Antonio Caprarica.

All'interno della puntata i sondaggi Ipsos di Nando Pagnoncelli.

Nel corso della puntata si parlerà degli scenari che si aprono dopo la vittoria di Tzipras in Grecia e della corsa al Quirinale. Ma anche del patto del Nazareno che domina la scena politica e delle incertezze sul fronte dell’economia e del fisco.

DiMartedì | Maurizio Crozza

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In apertura di puntata la tradizionale copertina satirica di Maurizio Crozza.

DiMartedì | Come vederlo in tv e in streaming

Tutte le puntate di DiMartedì, in onda su La7 a partire dalle ore 21.10, sono visibili in diretta streaming sul sito ufficiale di La7. Su Blogo il liveblogging.

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