M5s, altri 10 parlamentari dicono addio. Contestazione degli attivisti fuori dal Nazareno

La decisione sarebbe maturata dopo le (non) scelte sul candidato al Quirinale: "Abbiamo scelto di ribellarci"

14.35 - Anche il senatore Francesco Molinari, come vociferato in mattinata, ha deciso di lasciare il M5S. L’addio è stato annunciato poco fa, a margine dell’Assemblea dei parlamentari 5 Stelle.

 Urla e insulti ieri sera davanti al Nazareno da parte degli attivisti del Movimento 5 Stelle contro la delegazione di  ex M5S giunti dal premier Renzi per le consultazioni sul nome del Capo dello Stato.

I neo dissidenti sono stati oggetto di aspra contestazione da parte dei grillini, che hanno atteso la delegazione - composta da Walter Rizzetto, Luis Alberto Orellana e Fabrizio Bocchino - davanti la porta della sede del PD, accogliendoli con urla e insulti. I soliti: "vergogna", "venduti" e "traditore", appellativo questo rivolto a Luis Alberto Orellana, altro senatore ex M5S. Ai "traditori" gli attivisti hanno chiesto le dimissioni da parlamentari.

Sono in dieci a lasciare il movimento pentastellato: Walter Rizzetto, Mara Mucci, Tancredi Turco, Aris Prodani, Samuele Segoni, Eleonora Bechis, Marco Baldassarre, Sebastiano Barbanti, Gessica Rostellato, ai quali si potrebbe aggiungere, dopo il voto per il Colle, il senatore Francesco Molinari.

"Capisco la rabbia, gli insulti ma non l’imposizione fisica" ha spiegato Rizzetto ai giornalisti, definendo le contestazioni "un attacco violento e squadrista" e ricordando come, in linea con la politica del Movimento, la delegazione di ex M5S aveva chiesto lo streaming dell’incontro con Renzi.
Nel caos delle contestazioni i militanti hanno incluso anche i delegati di Forza Italia, Renato Brunetta e Paolo Romani, che erano appena scesi dal Nazareno dopo la consultazione con Renzi.

M5S, lasciano 10 parlamentari: "Ci ribelliamo"


Martedì 27 gennaio

Aggiornamento 12.49 - Cominciano ad arrivare le prime reazioni del direttorio M5s alla notizia dei 10 nuovi transfughi dal M5s al gruppo Misto.

Luigi Di Maio, parte del direttorio voluto dal comico genovese e vicepresidente della Camera, ha sostanzialmente dato dei "venduti" agli ex-M5s:

"Ormai in questo momento, legata alla Presidenza della Repubblica, c'è in corso una campagna acquisti. Evidentemente o c'è qualcuno che sa comprare bene o qualcuno che si vende per poco. Dal mio punto di vista, io credo che il M5s possa fare a meno di persone che preferiscono tradire il mandato elettorale piuttosto che portare avanti una battaglia di coerenza e onestà come quella che stiamo portando avanti da due anni ormai".

Sulla stessa lunghezza d'onda anche Roberto Fico, che picca aspramente i fuoriusciti sottolineando in particolare le tempistiche con cui si è adottata la decisione:

"Auguri ai miei colleghi che, a 48 ore dal primo scrutinio per l'elezione del capo dello stato, hanno deciso di lasciare il gruppo del movimento 5 stelle alla Camera, senza pensare, neanche per un secondo, di dimettersi dalla carica di parlamentare. Noi continueremo ovviamente a lavorare come abbiamo sempre fatto nel solo interesse dei cittadini, rimanendo ben saldi ai principi e ai valori di un movimento in cui, com'è nella sua natura, tutto scorre e fluisce. Una caratteristica che personalmente continuo ad apprezzare molto. Panta rei."

Una linea che, come sempre, viene condivisa anche dagli altri parlamentari pentastellati, che arrivano ad un vero e proprio disconoscimento degli ex-sodali.

M5s, altri 10 parlamentari dicono addio: "Ci ribelliamo"


Fedez, especially signed the autograph with  5 Star Movement

La novità politica assoluta di questa settimana non è tanto l'ennesimo assottigliamento della compagine pentaastellata in Parlamento (cosa che oramai non fa quasi più notizia): riguarda bensì l'esistenza di un gruppo "ribelle", o meglio che ha scelto di essere tale e, per questo, di dare il benservito a Grillo ed al M5s.

In conferenza stampa alla Camera dei Deputati tenutasi questa mattina Mara Mucci ha annunciato dunque l'ennesimo addio al M5s, questa volta da parte di 9 deputati ed un senatore: Tancredi Turco, Walter Rizzetto, Aris Prodani, Samuele Segoni, Eleonora Bechis, Marco Baldassarre, Sebastiano Barbanti, Gessica Rostellato e il senatore Francesco Molinari, oltre alla stessa Mucci.

"Noi vogliamo cambiare l'Italia e farlo con coerenza e responsabilità. Il M5s è nato per cambiare le cose e per questo oggi abbiamo rassegnato le dimissioni dal gruppo M5s. Siamo un cantiere aperto"

la sorpresa vera è che i nuovi dissidenti si uniranno con quelli più "vecchi" in una componente del gruppo Misto, non avendo i numeri necessari (servono 20 deputati) per costituire un gruppo autonomo (ma sono in molti a far girare la voce che sì, ci stanno pensando seriamente come confermato da Walter Rizzetto). La critica è assoluta: dal direttorio "nominato dall'alto" alle scelte già fatte semplicemente "ratificate dal blog" fino alla "violenza verbale" in un clima di "intrighi e trame politiche", insomma sembra di sentire un racconto da prima repubblica piuttosto che da democrazia 2.0.

Tant'è, è stata Gessica Rostellato a chiudere i giochi:

"Tra non capire e rimanere in silenzio abbiamo scelto di ribellarci ancora una volta"

In realtà la tempistica è perfetta: secondo quanto dichiarato dal vicesegretario PD Guerini infatti gli ex-M5s sono convocati questa sera alle 21 al Nazareno per le consultazioni, visto che il nuovo (folto) gruppo di transfughi ha già fatto sapere di essere disponibile a dare sostegno su un nome "che sia di garanzia per i prossimi sette anni", senza tuttavia dirsi pronti al compromesso politico, anzi.

Insoma, dopo la Notte dell'Onestà questa sembra la Settimana della Crisi di Nervi per il M5s: lo scrive molto chiaramente Paolo Becchi sul Fatto Quotidiano:

"[...] questi dieci lasciano perché la rete è diventata una farsa, perché il M5S ha sbagliato tutte le mosse di una partita in cui avrebbe potuto mettere realmente in difficoltà Renzi e Berlusconi. Lasciano perché la tattica 5 stelle è incomprensibile, schizofrenica e fallimentare. Forse gli scacchi sono troppo complicati per certe persone: per questo, dopotutto, fu inventata la dama. Ma, con quella, non darai mai uno scacco al Re."

Nel frattempo oggi si terrà una riunione tra deputati e senatori M5s, riunione che dovrebbe servire a condividere la posizione del M5s in vista del voto sul Quirinale ma che con ogni probabilità farà scattare il classico "processo" (del martedì, in questo caso) sui fuggitivi.

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