Della Valle fonda un partito? Depositato il marchio di "Noi Italiani"

Il 16 gennaio scorso, come riportato da L'Espresso, Diego Della Valle ha depositato il marchio del suo nuovo partito presso l’ufficio brevetti del ministero dello Sviluppo Economico. Il nome del nuovo soggetto politico sarà Noi Italiani, slogan usato di frequente nelle trasmissioni televisive dal patron di Tod's.

Che l'operazione dell'imprenditore marchigiano abbia una finalità politica, è certificato dal fatto che il simbolo è stato depositato nelle categorie 41 e 45. Ovvero, scrive l'Espresso, "proprio in quelle relative all’attività di un partito: organizzazione di convegni, attività associativa, formazione politica, fornitura di informazioni in ambito politico e via dicendo".

Dunque Della Valle, dopo essere stato a lungo titubante, ha scelto di scendere in campo. I primi segnali che andavano in questa direzione sono arrivati lo scorso novembre, quando l'imprenditore ha incominciato a bacchettare il Governo Renzi, intervenendo nei talk-show televisivi di Santoro e Gruber.

In quel periodo i giornali hanno dato molto risalto alle dichiarazioni di Della Valle, che in realtà già nel luglio del 2014 aveva incominciato a prendere le distanze dall'ex sindaco di Firenze. Ecco, a tale riguardo, cosa disse della Riforme portate avanti dal governo: "Faccio un appello al presidente della Repubblica: Presidente, la Costituzione è stata scritta da persone come Einaudi, non la facciamo cambiare dall’ultimo arrivato seduto in un bar con un gelato in mano. Bisogna stare molto attenti a queste cose".

Poi, qualche mese dopo, si è consumata la rottura definitiva. Della Valle, intervistato da Michele Santoro a Servizio Pubblico, dichiarava: "Altri due anni così e il Paese muore. Bisogna votare il prima possibile. E so che in parlamento c’è qualcuno che sentendo questo salta sulla sedia perché vorrebbe restare fino alla fine". Inoltre, l'imprenditore non perdeva occasione per rimarcare l'inefficacia delle misure annunciate dall'esecutivo, dall'articolo 18 alla politica fiscale.

A Della Valle non era andata giù nemmeno l'intesa tra Marchionne e Renzi, verso i quali non usò espressioni tenere: "sono due grandissimi sòla". Molto probabilmente, il motivo di tanto livore scaturiva anche dallo scontro sull'azionariato del Corriere Della Sera, che da anni vede ai ferri corti l'imprenditore e la famiglia Agnelli.

Ora Della Valle pare cha abbia finalmente scelto di impegnarsi in prima persona. Lo vedremo certamente nuovamente protagonista sui giornali e in televisione dopo l'elezione del Presidente della Repubblica e forse capiremo meglio quale sarà il suo posizionamento e quale sarà il suo programma. Cosa questa ancora molto fumosa, visto che il patron di Tod's, pur invocando "concretezza", non ha mai indicato misure puntuali per risollevare le sorti del paese.

noi italiani della valle

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