Servizio Pubblico | Puntata 29 gennaio 2015

Servizio Pubblico: la puntata del 29 gennaio 2015


23.58 In chiusura la satira di Dado e di Vauro.

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23.52 Rizzetto ha telefonato per smentire compravendite in Parlamento.
23.51 Vignette.

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23.49 Travaglio torna sulle parole di Ferrara per precisare: "Dopo la spolverata sulla mia sedia Berlusconi ha perso 6 milioni e mezzo di voti"
23.43 Lerner: "Se l'Italia avesse ragionato in termini di geopolitica forse il nome di Prodi sarebbe stato il più credibile".
23.42 Se salta Mattarella il jolly potrebbe essere Bersani, secondo De Angelis.
23.41 Ferrara: "Io sono per Muti".
23.38 Ferrara: "Mattarella è una scelta di compromessa, utile per Renzi, per ricompattare il Pd". Carfagna ricorda che Mattarella si dimise ai tempi della legge Mammì su indicazione di De Mita, non per sua scelta.

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23.36 Carfagna: "Nessun governo vuole danneggiare un'azienda come Mediaset".
23.34 Civati: "I sostenitori di Amato potrebbero essere delusi. E l'altra volta i delusi furono 101".
23.32 Ferrara: "Il Patto del Nazareno ha retto per un anno e mezzo. Siete stati smentiti sul fatto che nel Patto fosse contenuto il Quirinale".
23.31 Lerner: "Le minoranze Pd sanno che Mattarella non è l'uomo di Renzi e che davvero nella sua figura possa incarnarsi quello antipatico a Berlusconi. E che sappia dire di no anche a Renzi".
23.27 Travaglio nota che "è il presidente della Repubblica che dovrebbe nominare il presidente del Consiglio" e non il contrario:

La Costituzione è stata costruita dai grandi padri costituenti. E ora viene smontata da quattro sfigati con il gelato in mano!

23.26 Travaglio non ha dubbi: "Delle cosiddette riforme costituzionali non frega niente a nessuno".
23.23 Fini: "Era nell’interesse di Berlusconi sia eleggere il nuovo Capo dello Stato sia cambiare la riforma elettorale. Renzi è in una posizione favorevole senza precedenti per la totale assenza di un competitore".
23.21 La seconda parte dell'intervista a Fini.
23.20 Paolo Romano (M5S): "Ho letto dei messaggi in cui si promettevano dei posti da sottosegretari in cambio del voto".
23.18 Quindi le immagini della contestazione dell'ex Rizzetto.

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23.15 L'intervista a Paola Pinna, parlamentare ex M5S. La quale conferma che Lotti, braccio destro di Renzi, ha fatto “compravendita” di voti per il Qurinale.
23.10 Pubblicità.
23.05 L'intervento di Dragoni sul perché Renzi ha detto no ad Amato, "simbolo della casta":

Il superpensionato più famoso d’Italia è Giuliano Amato.Quando Napolitano lo ha nominato giudice della Corte Costituzionale, nel settembre 2013, Amato percepiva 31mila euro lordi al mese: 22mila come pensione per i vari incarichi svolti nella sua carriera e 9mila di vitalizio come ex parlamentare. Amato ha puntualizzato che il vitalizio lo dà in beneficenza e, dopo la nomina all’Alta Corte, ha chiesto all’Inps di sospendere la pensione, che è “al netto poco più di 11mila euro al mese”. Ad Amato, che ha 76 anni, restapur sempre lo stipendio di giudice costituzionale. Che da maggio dell’anno scorso è stato ridotto di 97mila euro lordi all’anno a 360.000 euro lordi, pari a 12.618, 22 netti mensili. (...) Al termine del mandato alla Consulta, tra sette anni e mezzo, Amato avrebbe diritto alla pensione da ex giudice costituzionale, 15.400 euro al mese ai valori attuali. E in più riavrebbe la pensione che è sospesa, per un totale di quasi 38mila euro lordi al mese. Forse il Quirinale val bene la messa, ma chi si “ma val bene anche senza.

23.03 Carfagna: "Se il Patto del Nazareno si rompe si vota con il proporzionale e si bloccano le riforme".
23.00 Carfagna: "L'elettore va sempre rispettato, ma il M5S ha fallito su tutta la linea. Ha perso infinite occasioni in questi due anni; non è stato all'altezza".
22.58 Ferrara a Civati: "Con Mattarella ti hanno spiazzato".
22.56 Civati: "Nel Pd non siamo reattivi, l'occasione è stata persa anche da noi del Pd".
22.55 Civati: "Non è che gli elettori di Berlusconi sono geni e quelli di Grillo dei cretini!".
22.51 Travaglio: "Che occasione hanno perso i grillini? Renzi ha fatto il nome alle 13 oggi!"
22.49 Travaglio definisce Lerner e Ferrara "Stanlio e Ollio". Ferrara sugli elettori M5S: "50 mila sfigati"
22.48 Travaglio: "Mattarella non mi piace per nulla; coniglio bianco in campo bianco. Non è adatto a fare il Presidente della Repubblica".
22.46 Di Maio: "Mattarella è un nome del Pd. Se quel nome ce l'ha fa da solo, noi non abbiamo ragione di entrare in partita. Lo faremo su un nome più condiviso. A partire da Imposimato. Mattarella è un nome già fatto. È un gioco a chi tira più la corda ma non c'è alcuna intenzione di spezzarla".
22.45 L'intervista a Di Maio del M5S.

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22.43 Renzusconi su Veltroni Presidente: "Renzi lo vorrebbe, come Gelmini. Berlusconi non mette veti".
22.40 De Angelis: "Se non ce la fa Mattarella, il primo nome sarebbe Padoan".
22.34 Pubblicità.
22.33 Travaglio ironizza su Ferrara: "Il M5S è l'unico partito di cui non ha fatto parte".
22.32 Ferrara: "Il M5s aveva preso il 25%, voleva aprire il Parlamento come una scatola di tonno. Si è rivelata una banda di dementi, che votano uno come Imposimato che pensa che la Orlandi sia viva"
22.30 Travaglio prova a interrompere Ferrara, che replica: "Stai zitto". Poi lo definisce "petulante e noioso".
22.28 Ferrara: "Berlusconi è centrale perché ha impedito che, dopo Monti, la sinistra vincesse davvero".
22.26 Travaglio: "Berlusconi è incaxxato perché pensa che Renzi voglia usare il caso Mattarella per andare a votare prima dell'estate". Carfagna nega.
22.25 Travaglio non si fida: "Berlusconi è capace di tutto, a seconda della sua convenienza. L'altra volta votò per Letta nonostante un minuto prima disse che avrebbe fatto cadere il governo".

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22.24 Civati insiste: "Prodi va trattato con maggiore rispetto da noi".
22.22 Civati: "La frattura a sinistra l'abbiamo nei giorni strani in cui il Pd ha approvato misure care al centrodestra".
22.20 Lerner: "Renzi si è reso conto che mantenere un rapporto con i gufi della sinistra era prioritario rispetto a trasformare il Pd in un partito centrista".
22.18 Lerner: "Renzi ha avuto la capacità di usare la debolezza di Berlusconi dandogli una legge elettorale che gli permette di mantenere l'egemonia sul centrodestra".
22.16 Carfagna ricorda che Berlusconi continua a prendere milioni di voti nonostante sia "stato vittima di una persecuzione giudiziaria senza precedenti".
22.14 Carfagna smentisce il retroscena di De Angelis su Alfano.
22.13 L'intervista a Gianfranco Fini: "Renzi è spregiudicato e stratega, ma Berlusconi da questo punto di vista è il migliore. Berlusconi non sta giocando di rimessa".

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22.12 Travaglio: "Certo, oggi come oggi al ballottaggio vince il Pd, anche se non si può mai dire. Ma che gli frega a B. di vincere? Mica vuole governare, a 78 anni: meglio farlo fare a Renzi per lui. E' giovane, che si faccia pure il mazzo. Lui intanto si riposa e si gode i dividendi. E' il nuovo bipolarismo: Renzi governa e Berlusconi conta i soldi"
22.12 Ancora Travaglio: "A che serve sborsare altri miliardi per il partito, quando pensa a tutto Renzi, e gratis? Fa tutto quello che non era riuscito a lui, e in più nessuno protesta. Condono fiscale fino al 3% dell'imponibile con salvacondotto per Berlusconi la notte di Natale: l'avesse fatto lui, avremmo le piazze piene di bandiere rosse, invece l'ha fatto Renzi, se n'è pure vantato. Silenzio di tomba. Riforma del falso in bilancio copiata pari pari dalla sua: l'avesse fatta lui, apriti cielo. Invece la fa Orlando, se ne vanta pure e non se ne accorge nessuno. Riforma i giudici e li tratta a pesci in faccia. E tutti: bene, bravo, bis, quando ci vuole ci vuole. Idem per i regali a Mediaset. L'Agcom, che Berlusconi controlla per 3/5, gli fa lo sconto di 70 milioni in 7 anni sulla tassa sulle frequenze. Avete sentito volare una mosca? Renzi a Capodanno proroga di 1 anno e mezzo l'arrivo del digitale terrestre ultima generazione e Mediaset, che non è pronta, risparmia milioni e può occupare fino al 2017 le frequenze assegnate ai telefonici per l'Internet veloce. L'avesse fatto Berlusconi, tuoni e fulmini: l'ha fatto Renzi, e i giornaloni parlano d'altro".
22.09 Travaglio: "Da quando ci sono le larghe intese, ha triplicato il valore: ora vale 3 miliardi più di 4 anni fa. E' il momento di venderla, per passare all'incasso. Perciò Berlusconi è molto più renziano del Pd. E i suoi giornali pure: il Giornale e il Foglio sono talmente renziani che Renzi ha lasciato morire i giornali del Pd, l'Unità e Europa, senza una lacrimuccia. Gli bastano Sallusti e Ferrara, e adesso Cerasa. Lo servono meglio dell'Unità e di Europa, e in più li paga Berlusconi. Perché a Berlusconi del suo partito non glien'è mai fregato niente: gli serviva per farsi gli affari suoi, ma gli costava un occhio della testa e un sacco di grane. Dove parlare ogni giorno con Gasparri, Bondi, Cicchitto, Giovanardi, Schifani, Santanchè. Due palle così".
22.06 Travaglio: "Intanto Berlusconi è risorto. Politicamente, finanziariamente, giudiziariamente. E' un padre ricostituente. Non può neppure votare né essere eletto, ma fa la legge elettorale, la riforma costituzionale e il nuovo presidente della Repubblica. E al centro della scena, indispensabile per la maggioranza e il governo. A marzo finisce i servizi sociali. Il processo Ruby è andato in fumo grazie alla Severino che ha cambiato la concussione, quello di Napoli per i senatori comprati si prescrive di sicuro e infatti Renzi la prescrizione non la tocca: molto più urgenti le ferie dei giudici. Nei sondaggi è sul 15%,che per un pregiudicato detenuto non è niente male. Non sarà mica risorto grazie ai soldi, ai giornali e alle tv? Un tempo si chiamava “conflitto d'interessi”. Oggi non si può dirlo, sennò il Pd si arrabbia".
22.02 Marco Travaglio:

È morto, dai. Basta con questo Berlusconi, non vedete com'è ridotto? Ma allora siete fissati, è un'ossessione la vostra. Anzi: ci campate, è il vostro core business, come farete senza di lui ora che è finito? Ce lo sentiamo ripetere da un sacco di tempo. Oggi, per essere morto 5 volte, gode di una discreta salute e ha un bel colorito, anche al netto del fard. Dal '94 la sinistra ha cambiato 10 leader in 20 anni, come i 10 piccoli indiani di Agatha Christie: Occhetto, D'Alema, Prodi, Veltroni, Rutelli, Fassino, Franceschini, Bersani, Epifani, Letta. Una strage. Senza contare quelli di centro: Dini, Casini, Fini, Monti. Solo uno è rimasto in sella: lui.

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21.57 Pubblicità.
21.55 De Angelis: "Renzi ha detto a un parlamentare: "Berlusconi? Barcolla. E avrebbe chiesto a Alfano di votare Mattarella in cambio di renderlo leader del centrodestra e andare ad elezioni". Poi spazio a Renzusconi.
21.54 Alessandro De Angelis svela i retroscena parlamentari: il Pd ha calcolato 80 voti di vantaggio. Mattarella per passare alla quarta elezione deve avere almeno 505 voti dai grandi elettori.
21.52 Ferrara su Imposimato: "I grillini hanno votato una cosa ridicola, uno che dice fregnacce incredibili, un matto".
21.50 Civati: "Chiedevo una scelta come questa di Mattarella. Avevo proposto Prodi, ma lo schema è quello da me proposto".
21.49 Carfagna: "Non abbiamo mai chiesto un presidente garante di qualche patto sotterraneo. Berlusconi non cerca il suo riscatto politico così".
21.47 Carfagna: "Mattarella non ha autorevolezza internazionale. Ai confini, non dico in Germania e Francia, non sanno chi sia. Renzi lo ha scelto perché non gli fa ombra".

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21.43 Carfagna: "È un problema di metodo. Renzi aveva auspicato una larga condivisione, ma così non è stato. Il nome è maturato nel Pd. Area Popolare, M5S, le forze politiche non convergono. È una scelta fatta per compattare il Pd".
21.39 Lerner: "Il Patto del Nazareno non è un accordo tra due pari. È stato un capolavoro politico, Renzi si è appoggiato alla debolezza di Berlusconi. Alla fine comanda Renzi, ma non da solo. Sono sicuro che lui avrebbe preferito altri al Quirinale; Mattarella in futuro potrebbe dirgli dei no".
21.37 Ferrara: "Berlusconi si confronterà con i dati della realtà: Renzi sa che senza Berlusconi non ha una vera maggioranza di ricambio, Berlusconi sa che senza Renzi potrebbe rimanere ai margini della vita politica".
21.36 Ferrara: "Nella Prima Repubblica era il Presidente della Repubblica a indicare il Presidente del Consiglio, in questo caso avviene il contrario. Mattarella non sarà il deus ex machina della politica futura. Renzi ha fatto una forzatura nel rapporto diretto con Berlusconi. Che a questo punto ha capito che Renzi lo vuole fregare".

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21.35 Ferrara: "Si diceva che il Patto del Nazareno comprendesse anche l'elezione del Capo dello Stato. Non è così evidentemente".
21.28 Rivediamo un frammento del discorso odierno di Renzi ai grandi elettori del Pd.
21.26 Razzi: "Io non sono all'altezza per il Quirinale. Ma tanti cittadini italiani mi adorano".
21.25 Taverna del M5S: "Si sono fottuti la democrazia, la repubblica parlamentare, la dignità".

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21.22 La copertina si apre con il racconto delle ultime ore di trattative tra Renzi e Forza Italia per il Quirinale.
21.19 Santoro chiosa: "Se Mattarella perdesse Renzi diventerà solo l'ultimo capitolo della lunga notte della Repubblica che non passa mai".
21.15 Santoro: "L'Italia è stato un caso politico studiato in tutte le università del mondo, adesso ripetiamo a pappardella Tsipras. Oggi abbiamo istituzioni talmente deboli, e elettori talmente sfiduciati, che non possiamo far altro che attaccarci a quello che resta della prima Repubblica. Berlusconi statista grida a Renzi: "Hai voluto la bicicletta? E ora votatelo da solo Mattarella". Con Mattarella è come se Renzi dicesse a Berlusconi: "Un cattolico, uno che non è mai stato comunista, è il massimo che posso offrirti. O così o pomì. Il Presidente non fa parte del Patto. Il Patto siamo noi".
21.14 Santoro, entrato sulle note de L'Alba di Jovanotti: "Oggi la Lega ha portato in Aula il Manifesto che aveva come titolo: "Non moriremo da democristiano". Come a dire, se dovesse essere eletto Sergio Mattarella come presidente della Repubblica si tornerebbe indietro. Secondo Berlusconi il patto è stato rispettato a metà, altrimenti sarebbe diventato presidente Amato. L'alba è già qua ma in giro si vedono solo magnifici esemplari del secolo scorso".
21.13 Inizia la puntata, con l'editoriale di Michele Santoro.

Servizio Pubblico stasera torna con una nuova puntata, seguita in liveblogging e diretta video da Blogo dalle ore 21.10. Alla conduzione Michele Santoro.

Servizio Pubblico | Anticipazioni puntata 29 gennaio 2015

Servizio Pubblico: nella puntata di stasera, intitolata Il prezzo, in primo piano l'elezione del nuovo Capo dello Stato e gli accordi politici alla sua base, tra Patto del Nazareno e Quirinarie del Movimento 5 Stelle.

Ospiti di Santoro Giuliano Ferrara (per l'ex direttore de Il Foglio si tratta della terza ospitata in un mese a Servizio Pubblico), l'editorialista de La Repubblica Gad Lerner, Mara Carfagna di Forza Italia e Giuseppe Civati del Pd.

Nel corso della puntata gli interventi di Gianni Dragoni del Sole 24 Ore e di Marco Travaglio, condirettore del Fatto Quotidiano. In chiusura le immancabili vignette satiriche di Vauro.

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