Rapporto Demos Unipolis: cala l'ansia per l'immigrazione ma Berlusconi non è contento

Silvio Berlusconi si è lamentato spesso negli ultimi tempi del fatto che la televisione (specie quella pubblica) “diffonde l’angoscia e il pessimismo” mentre “dovrebbe cooperare al fine di migliorare le cose”. Ne ha parlato ieri anche il quotidiano francese Le Monde, che prevede l'inizio di una "nuova offensiva contro la televisione pubblica e il tentativo da parte di Berlusconi di controllare come vengono rappresentati la sua immagine e il suo operato".

Eppure, stando a quanto riporta il secondo Rapporto Demos Unipolis, presentato oggi pubblicamente a Roma, le paure degli italiani riguardo a criminalità e immigrati sono in costante calo. Un vero e proprio crollo, rispetto al 2007, che sarebbe da mettere in relazione secondo gli studiosi anche con lo spazio sempre minore dedicato dai telegiornali nazionali alle "emergenze" immigrazione, insicurezza e criminalità, spesso presentate come un inscindibile trio.

Perchè Berlusconi si lamenta allora, invece che complimentarsi con le televisioni per la patriottica opera di rassicurazione effettuata? E' molto semplice: la paura diminuisce ma sembra pronta a ripartire su alcuni fronti, per i quali le angosce sono in aumento. La crisi economica, la disoccupazione, innanzitutto, ma anche questioni che in Italia sembravano messe in secondo piano, come la distruzione dell'ambiente. Problemi che forse richiedono per essere risolti di risposte un po' più complesse rispetto all'invio dell'esercito. E forse è proprio questo a preoccupare il Presidente del Consiglio.

Foto: Yosi-, Flickr.

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