Charlie Hebdo: il prossimo numero nelle edicole il 25 febbraio

Dopo l'annuncio della sospensione delle pubblicazioni la marcia indietro: il settimanale torna nelle edicole a fine mese.

Lunedì 2 febbraio 2015 - Soltanto ieri sembrava che il settimanale francese dovesse restare lontano dalle edicole per un bel po', la responsabile della comunicazione Anne Hommel aveva infatti dichiarato che la redazione era troppo stressata e stanca e aveva bisogno di un periodo di riposo. A sorpresa invece oggi con un tweet Laurent Léger, giornalista di Charlie Hebdo, ha annunciato che il nuovo numero sarà in vendita mercoledì 25 febbraio.

Ha parlato anche il capo redattore Gerard Biard, uno dei sopravvissuti alla strage del 7 gennaio che è costata la vita a dodici persone, che ha spiegato che la redazione si riunirà come al suo solito di mercoledì, ad ospitarli per adesso sono ancora gli uffici di Liberation. Non ci sono dettagli sugli argomenti che saranno trattati, né sulla prossima prima pagina che come al solito sarà scelta la sera in cui viene chiuso il numero.

Il nuovo diretto di Charlie Hebdo Riss, che ha sostituito Charb,in un'intervista a Europe 1 di rilasciata la settimana scorsa aveva sottolineato che probabilmente nel prossimo numero non ci saranno caricature di Maometto. L'ultimo numero, quello successivo alla strage, con il profeta rappresentato in prima pagina aveva scatenato molte manifestazione di protesta nei paesi arabi.

Charlie Hebdo: giornale interrompe pubblicazioni

Charlie Hebdo si ferma. Una pausa temporanea, fanno sapere dal giornale satirico francese, che un mese fa ha subito l'attentato a Parigi, in cui sono morte 12 persone. La notizia è stata data da Anne Hommel, responsabile della comunicazione di Charlie: "Non è una rinuncia o un arretramento davanti alle minacce islamiste, ma una semplice problema di stress e stanchezza della redazione".

Quel che è certo è che per ora l'ultimo numero di Charlie Hebdo sarà il 1.179 del 14 gennaio scorso, il primo dopo il massacro in cui sono rimaste ferite anche undici persone. Quello che ha venduto in tutto il mondo sette milioni di copie. Inizialmente, il numero 1.180 del settimanale satirico francese sarebbe dovuto uscire il 4 o l'11 febbraio prossimi, ma ora è arrivata la notizia del blocco a tempo indeterminato.

Nell'attentato alla redazione parigina, erano rimasti uccisi il direttore del giornale e tre vignettisti di punta. Ma i fan di Charlie Hebdo erano cresciuti proprio dopo questa carneficina, tanto è vero che gli abbonati era saliti da 7 mila a 120 mila. Tutti attendevano il prossimo numero, dopo un primo annuncio che aveva dilatato i tempi di pubblicazione all'inizio di febbraio.

Lo stress e la stanchezza della redazione sono due motivi validissimi. Il settimanale, con l'attentato, non solo ha perso il direttore, Charb, ma anche l'anima del giornale satirico. Pubblicare il numero dopo il massacro è stato molto complicato per gli altri componenti della redazione, che hanno lavorato in condizioni molto difficili. La pausa di tre settimane evidentemente non è bastata per riprendere voglia e determinazione. Per ora, Charlie Hebdo va in soffitta.

Charlie Hebdo

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