Ncd in crisi, Angelino Alfano: "Il partito è unito"

Il ministro dell'Interno dopo l'elezione del Presidente della Repubblica si ritrova con un partito profondamente spaccato.


Ncd in crisi, Angelino Alfano: "Noi rimaniamo al governo"


"Solo una tempesta mediatica".

Con queste parole Angelino Alfano prova a mettere fine alle voci che vedrebbero il Nuovo Centrodestra come un partito in crisi e in via di rottura. Voci confermate dopo l'addio di Barbara Saltamartini dal partito e dalla carica di portavoce del Nuovo Centrodestra.

Nessuna rottura, quindi, anzi. Ncd "è un partito unito, c'è stata solo una tempesta mediatica", ha detto il ministro dell'Interno ai microfoni del Tg3. Aggiungengo: "Siamo tutti uniti per sostenere il cambiamento dell'Italia che ci vede protagonisti".

"Il tema centrale -continua Alfano -  sono i contenuti dell'azione dell'esecutivo: cosa facciamo, quando e come".
Il ministro ha avuto modo anche di commentare la recente rottura del Patto del Nazareno avvenuta questo pomeriggio, considerandola non una buona notizia, ma confermando la sua presenza e quella del suo partito all'andamento del governo."Noi ci siamo per sostenere le riforme e con i nostri numeri c'è la maggioranza" per farlo.

2 Febbraio 2015

Aggiornamento ore 17:02 - Dopo essersi dimessa dal suo incarico di portavoce del Nuovo Centrodestra, Barbara Saltamartini annuncia il suo addio al partito. La decisione dopo l'incontro con Angelino Alfano che aveva annunciato l'intenzione di continuare a sostenere l'azione del governo Renzi. Sarebbe proprio questo il motivo alla base della sua decisione:

Oggi, dopo aver incontrato il presidente di Ncd Angelino Alfano, ho deciso di lasciare il partito. La linea di continuare a sostenere questo governo, che oggi mi ha riconfermato Alfano, per quanto mi riguarda non è più sostenibile.

Ncd in crisi, Angelino Alfano: "Noi rimaniamo al governo"


"Chi deve leccarsi le ferite lo faccia" ha detto oggi il Premier Matteo Renzi durante un suo intervento a Rtl ed è facile immaginare che le ferite più profonde, anche se non vuole darlo a vedere, sono quelle di Angelino Alfano, il ministro dell'Interno che si è ritrovato tra l'incudine e il martello e ne è uscito da perdente, pur facendo buon viso a cattivo gioco come ormai è abituato a fare (anzi, da ex delfino di Silvio Berlusconi ci è abituato praticamente da sempre).

Alfano conferma di aver fatto la scelta giusta ossia di votare Mattarella come il Pd, nonostante inizialmente avesse contestato il metodo di Renzi proprio come aveva fatto anche Forza Italia, solo che, mentre Forza Italia ha votato scheda bianca anche al quarto scrutinio, Alfano ha scelto di votare Mattarella, anche perché ormai l'elezione del suo conterraneo era scontata e sarebbe stato troppo imbarazzante se il titolare del Viminale non avesse votato il nuovo inquilino del Quirinale. Questa scelta, tuttavia, ha causato una profonda rottura all'interno del suo giovane partito, tanto che quando l'elezione non era ancora conclusa Barbara Saltamartini ha lasciato il suo incarico di portavoce e Maurizio Sacconi si è dimesso da presidente dei senatori di Ncd. Insomma, Alfano sta perdendo i pezzi e pare che molti siano pronti a trovare accoglienza nella Lega dell'ormai acerrimo nemico di Angelino, ossia Matteo Salvini, che ora a destra sembra l'unico uomo "forte", sebbene non ancora quanto l'altro Matteo, quello del Pd.

Intanto Alfano ai suoi compagni di partito ribelli dice:

"Io non tratterrò con nessuno come non ho costretto nessuno a venire... chi ci sta ci sta"

e di lasciare il Viminale proprio non ne vuol sapere perché il suo obiettivo è quello di far "sentire forte" la sua voce all'interno del governo Renzi, a partire dalla riforma delle Banche Popolari e dai decreti sul Jobs Act.

Angelino Alfano e crisi Ncd

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO