Bersani: "Passera e Fornero al governo con il PD"


Aggiornamento ore 18:30. Bersani risponde da Twitter, e smentisce le dichiarazioni di stamattina.



Tuttavia qui trovate la registrazione dell'intervista, in cui è chiaro che Bersani non si dice contrario all'ingresso dei "tecnici" in un suo governo.

La settimana scorsa, sulla base di una risposta evasiva a una domanda di Mario Calabresi, si era detto che Pierluigi Bersani voleva Renzi ministro. Poi la notizia era stata parzialmente smentita e soprattutto il sindaco di Firenze aveva confermato di non volere posti di consolazione in caso di sconfitta alle primarie. Oggi il segretario PD ha fatto un'apertura ben più decisa per altre due personalità.

A "Radio Anch'io", alla domande se in un futuro governo PD potrebbero trovare posto anche alcuni ministri del governo Monti come Corrado Passera ed Elsa Fornero, il segretario ha risposto:

In linea di principio assolutamente sì, ma devono fare outing. Questo perché ci vorranno maggioranze politiche con un contenuto un po' tecnico, nell'esecutivo, ma devono dire di che area sono: questo è un elemento di chiarezza.

Insomma, da un lato Bersani dice no a un Monti-bis ("chi lo pensa è fuori come un balcone" aveva dichiarato) e si adopera contro la revisione del Porcellum che porterebbe a un pareggio, ma i ministri di punta del professore andrebbero benissimo. A patto che si schierino e dicano come la pensano: ma non è già abbastanza chiaro?

Sia la Fornero che Passera sono al governo da un anno e, come nota Alessandro Gilioli, è abbastanza chiaro quali siano le loro idee. E d'altronde se non fosse chiaro non si capisce in base a cosa Bersani li vorrebbe in un suo esecutivo. Quindi l'outing consisterebbe solo nel dire che votano PD, dopodiché potrebbero portare avanti le loro politiche attuali? Così sembrerebbe. Ma a quel punto non si capisce che senso avrebbe l'outing. Per Bersani sarebbe così scandaloso accettare in un governo personalità esterne e apartitiche se le ritiene utili alla causa?

E tutto questo nonostante Stefano Fassina – che è il responsabile economico del PD, non uno che passa per caso – vada ripetendo da mesi che l'agenda di un futuro governo PD non sarà in nessun caso uguale all'agenda Monti. Ed è impensabile che la Fornero e Passera partecipino a un governo che dovesse smantellare, o quantomeno contraddire, quanto fatto finora. Resta quindi il dubbio su quale sia davvero la posizione del PD sull'agenda Monti, posizione che non si può esaurire semplicemente nel no al Monti-Bis. Oggi Bersani ha anche detto

Non nego che in testa ho delle idee sul contributo che potrà dare Monti, ma non sarebbe corretto parlarne adesso, prima bisogna discuterne con lui

ma prima o poi bisognerà dirlo anche agli elettori.

Foto |© Getty Images - Tutti i diritti riservati

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