Le pagelle del martedì

Riccardo Villari: baratto. Voto – 9. All’indomani dell’elezione di Villari (Pd) alla presidenza della Vigilanza Rai, Veltroni era strasicuro delle sue immediate dimissioni. La storia è arcinota e tutti conoscono l’evoluzione della “torbida” vicenda. Villari, saldo sul suo nuovo scranno, sta trattando: in cambio delle sue dimissioni dalla Vigilanza chiede la poltrona di sindaco di Napoli. Nel Pd? Macchè, nel centrodestra! Trasformismo Made in Italy? I Gava, i De Mita, al confronto, giganti. Villari alza la posta e segue i consigli di Mastella. Futuro assicurato.

Maurizio Sacconi: obbedire o perire. Voto – 8. Il ministro Sacconi “licenzia” (con l’ok della collega Carfagna) Fausta Guarriello, Consigliera nazionale di Parità. Il motivo? La Guarriello si era dimostrata favorevole ad alcune posizioni di sindacaliste di Cgil e Cisl sulla detassazione degli straordinari e sulla reintegrazione delle dimissioni in bianco. Eliminata su due piedi “l’amica” dei sindacati, al suo posto arriva “l’amica” di Sacconi: Alessandra Servidori, consulente personale del Ministro. Appunto. La sostanza è una sola: obbedire o fare le valige.

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