Le primarie del Pd e del Centrosinistra in diretta: affluenza ore 12, un milione alle urne

13.00: l'AGI ha appena battuto una nuova stima dell'affluenza. Sarebbero già un milione gli elettori che si sono recati al voto alle ore 12. La nuova proiezione è dunque di circa 4 milioni di votanti alle 20, un risultato che sarebbe davvero storico per la coalizione.

12.00: la stima dei comitati per Matteo Renzi – che, in questi giorni, hanno spiegato più volte che secondo le loro proiezioni più saranno i votanti più saranno le possibilità per il loro candidato – avrebbero votato già 940mila persone alle 11. La stima proietterebbe, alle 20, orario di chiusura dei seggi, a 3.600.000 votanti.

11.00: stando a quanto si apprende, sarebbe già notevole l'affluenza.

8.15: si parla di un milione e mezzo di persone già registrato sul sito della coalizione, Italia Bene Comune. Per quanto riguarda le modalità di voto, tuttavia, è bene ricordare che è comunque possibile registrarsi e ritirare il certificato direttamente al seggio. Le urne rimarranno aperte fino alle 20 di stasera.

25 novembre 2012, ore 8: ci siamo. Le primarie del Pd sono iniziate.

Garantire la partecipazione

20 novembre 2012: oggi è l'ultimo giorno utile per l'iscrizione degli italiani all'estero. Nichi Vendola chiede che la coalizione si impegni affinché possano partecipare tutti coloro che lo desiderano (ecco come si vota).

«Siamo ancora in tempo per consentire la massima apertura e il massimo grado di partecipazione, le regole sono indispensabili».

E ancora:

«Se il meccanismo appare eccessivamente farraginoso e può disincentivare la partecipazione io dico: diamo uno sguardo per cercare di semplificare al massimo le regole. Più gente voterà alle primarie e più sarà un bene non solo per il centrosinistra ma anche della democrazia italiana».

Il confronto su SKY

13 novembre 2012, 0.26: quasi tutti i quotidiani in edicola oggi titolano a proposito del confronto. Ecco tutte le prime pagine dei giornali. Domina la foto dei "fantastici 5" apparsa sul sito del Pd, in molti parlano del confronto-talent e del fatto che sia stato, tutto sommato, un momento di vittoria per Sky, poi forse per la politica italiana. Di sicuro, uno snodo storico per quanto riguarda le modalità di comunicazione e per il formato.

23.30: nota di colore. Imperversano le battute su Oscar Giannetto, con cui, secondo la sostenitrice di Vendola, Renzi sarebbe in accordo. Ma chi è Oscar Giannetto? Semplicemente, nessuno. Forse la giovine voleva dire Oscar Giannino. Chissà.

23.19: cosa hanno detto i candidati? Se lo chiedono in molti, e alcuni sostengono che non abbiano detto niente. Invece, a legger fra le righe (al di là dell'oggetto misterioso Bruno Tabacci e dell'esile Laura Puppato), i tre non hanno fatto altro che declinare le proprie differenze. Renzi il più liberista, Vendola il più di sinistra, Bersani il più "moderato".

Qualcosa hanno detto, insomma, i cinque, ma tutto sommato è stato un confronto all'acqua di rose, le risposte dirette si sono fatte attendere, condite da ma, però, da distinguo e fiocchetti retorici, e sono arrivate quando Semprimi ha incalzato.

Deludente, dal punto di vista del sottoscritto, il momento delle citazioni degli uomini-punti di riferimento dei cinque candidati: sono sembrate tutte citazioni più legate al marketing elettorale che non a sinceri moti ed ispirazioni.

23.16: vediamo alcuni dei commenti su Twitter da parte di politici e giornalisti.

Anna Paola Concia ha gradito, tutto sommato.


Enrico Letta parla agli altri. A Beppe Grillo, in particolare.


Ivan Scalfarotto plaude indistintamente.


Luca Sofri la butta sul ridere.


Gianni Riotta esalta l'iniziativa.


Enrico Mentana dà i voti e cita Oscar Giannetto.


Pierluigi Bersani twitta come fosse Crozza.


23.08: SkyTg24 ospita, anche in streaming, il Dopo il confronto (un po' come il dopo-partita, o l'Xtra Factor, se ci consentite il paragone). C'è Luca Telese, c'è Giuliano Ferrara, ci sono i direttori dell'Unità e di Europa.

Primarie Centrosinistra: Il Confronto

Claudio Sardo, direttore dell\'Unità
Laura Puppato
Matteo Renzi

22.51: due hashtag si inseguono su Twitter. La prima è #ilconfrontoSkyTg24, quella ufficiale, lanciata dalla rete che ha ospitato il confronto. La seconda, #csxfactor, che ha preso il sopravvento, è quella lanciata da chi ha deciso di commentare in maniera ironica la performance dei cinque che si sono sottoposti al "format" di Sky, sottolineando non solo la location (il Teatro della Luna, ove si svolge abitualmente X Factor) ma anche la vocazione-talent di questo modo di raccontare in tv la politica.

22.32: il sindaco di Milano Giuliano Pisapia invita i cinque candidati a ripartire da Milano per il cambiamento e li ringrazia per essersi messo in gioco. Gianluca Semprini invita gli esponenti del Pdl (sempre che le Primarie del Pdl si tegnano) ad un confronto come quello di stasera, confermando la volontà di Sky di portare avanti (o meglio, di lanciare) la tradizione dei confronti televisivi fra candidati. Infine, l'invito viene rinnovato, naturalmente, anche ai candidati che dovessero rimanere dopo il primo turno, qualora si rendesse necessario un ballottaggio (ovvero, secondo le regole delle primarie, se nessuno dei candidati dovesse superare il 50% delle preferenze).

22.30: Pierluigi Bersani: «Con la rabbia e l'indignazione non si risolvono i problemi. Ma anche un governo senza cambiamento non risolverebbe, ci vuole un cambiamento forte. Dove son stato un po' le cose le ho cambiate. Sotto le parole "moralità" e "lavoro" ci sarà un programma, un'iniziativa utile al paese. Una cosa va cambiata subito: il linguaggio. Abbiamo alle spalle la fabbrica delle illusioni, una comunicazione senza verità, lanciata lì per anni. Basta. Se tocca a me, dirò agli italiani: non vi chiedo di piacervi, vi chiedo di credermi perché vi dirò le cose come sono».

22.27: Vendola dà sfoggio della sua retorica e cita il fango in cui vede sprofondare il suo paese. Un fango fisico ma anche morale. Parla delle persone con disabilità, dei detenuti, di tutti i dimenticati anche a causa dei tagli feroci al welfare.
Parla del femminicidio (una parola nuova per indicare 102 donne uccise dal maschio proprietario). Poi cita i minatori, e parla della «solitudine gigantesca di un paese che è regredito nei suoi valori sociali e di libertà». «Voglio una sinistra che ricostruisca un vocabolario, anima civile, che ci liberi dal regime, da vent'anni di berlusconismo. Sono stato un acchiappanuvole, ma ho governato per otto anni la regione Puglia: vorrei guardare e sognare ad occhi aperti un'Italia migliore».

22.25: Renzi: «Le primarie fanno bene alla politica. Portiamo il futuro dentro la discussione politica italiana. In questi anni il futuro è stato consierato come una pattumiera. Si tratta di riprendersi il futuro. Il futuro può essere vissuto con piacere». Poi cita i suoi tre figli e chiude: «La politica è una cosa bella cui vale la pena di dedicare del tempo».

22.23: Laura Puppato chiede il voto per un mondo in cui i giovani non siano costretti a migrare, perchè le donne non siano costrette a scegliere fra maternità e lavoro, perché cittadini e imprese non debbano chiedere per favore qualcosa che è loro diritto. «Noi siamo i vostri dipentendi pubblici».

22.22: appello finale. Tabacci invita tutti a votare per «questa esperienza politica», per far uscire «questo paese da una crisi morale ed etica».

22.20: ecco i nomi che ognuno sceglie come punto di riferimento.

Per Bersani: Papa Giovanni

Per Tabacci: De Gasperi e Marcora

Per la Puppato: Tina Anselmi e Nilde Iotti

Per Matteo Renzi: Nelson Mandela e Lina, 29 anni, blogger tunisina

Per Nichi Vendola: Cardinal Carlo Maria Martini

22.18: Bersani: «Dobbiamo decidere come riformare la nostra democrazia. Se vogliamo un uomo solo al comando o se vogliamo riformare le nostre istituzioni su base costituzionale». «I problemi sono troppo grossi, non voglio regalare nulla alla Lega, a Berlusconi, al populismo».

22.17: Laura Puppato chiede il diritto di replica (come gli altri) e si dice contraria all'idea dei 10 ministri di Renzi. Infine, anche Bersani vuole il diritto di replica.

22.15: Vendola: «C'è una relazione fra le politiche liberiste e la crescita della rabbia popolare che consente» al populismo di prendere piede. Per il leader di Sel, il liberismo è una malattia, non una soluzione ai problemi. E «Casini è in sintonia col liberismo che penso vada sconfitto».

22.13: Bruno Tabacci dice che il discorso dei 10 ministri non ha senso. «Diciotti ministri», come minimo. Ora è guerra con Renzi: «Io ho dimezzato il numero degli assessori. Il vento nel paese è cambiato».

22.13: Prendendosi l'applauso, Renzi chiarisce che il suo governo sarebbe Pd+Sel e che non ha alcuna intenzione di distruggere il centrosinistra. Poi fa la battuta: «Guai a lasciare Tabacci fuori».

22.11: Matteo Renzi dice che non pensa ad un'alleanza con Casini. E che vorrebbe fare un Governo con 10 ministri, cinque uomini e cinque donne.

22.10: Laura Puppato ricorda che c'è un problema da risolvere a monte. La legge elettorale. Su Casini: «E' un ago della bilancia, ma non ha chiarito con chi vuole stare».

22.09: Per Bruno Tabacci, il dialogo sul monti Bis è strumentale. E per quel che lo riguarda, Mario Monti dovrebbe andare al Quirinale.

22.07: Bersani, ovviamente, vuole anche il dialogo con le forze moderate.

22.04 - Ultimo giro di domande. Vendola apre con "la questione di genere", in sintesi più donne nella politica e nel Governo, come fatto in Puglia. Sollecitato risponde: "Non chiudo a Casini, faccio fatica a vederlo come alleato in un'esperienza di governo"

21.53 - Una sostenitrice di Vendola rinfaccia a Renzi la vicinanza a persone che vorrebbero rivalutare l'energia nucleare, come Giuliano Da Empoli. Il sindaco di Firenze risponde: "Siamo contrari al nucleare". Accusa al "mandante" della domanda: "Nichi, non si mettono vestiti addosso alle persone".

21.51 - La rivoluzione liberale viene "chiesta" a Bersani da un sostenitore di Tabacci. Lui risponde parlando "di diritti, di moralità della politica, la ripresa di una battaglia contro la criminalità organizzata". Sfuggente.

21.48 - "Se lei non fosse un candidato alle primarie del centrosinistra per chi voterebbe?", la domanda di una sostenitrice della Puppato. Vendola diplomatico: "Sono le primarie del centrosinistra, ci tengo a ribadirlo. Le mie idee sono molto lontane da quelle di tutti gli altri". Pressato dal moderatore si rifiuta di fare un nome.

21.46 - Anche Bersani chiede il "diritto di replica". C'è bisogno di una legge sui partiti, non si è voluta perché si volevano i "partiti persona". Trasparenza, formazione della classe dirigente: "Non possiamo incoraggiare una distruzione della politica".

21.44 - Renzi replica a Vendola: "La politica i ricchi la fanno ugualmente, come negli ultimi 20 anni, capisco tutto ma se c'è un referendum che dice "abolire il finanziamento pubblico ai partiti" e poi fai il rimborso elettorale stai prendendo in giro i cittadini".

21.41 - Fra tutti i candidati alle Primarie del PD è di gran moda il contingentamento dei costi delle campagne elettorali.

21.39 - Per Bersani il vero problema degli sprechi sono le società partecipate: "o una cosa è pubblica o una cosa privata". In che proporzione privato e pubblico non lo dice. Anche lui d'accordo con Vendola sul mantenere il finanziamento pubblico ai partiti: "Se in USA le banche d'affari fanno ancora il loro comodo è perché finanziano le campagne elettorali".

21.37 - Vendola non è d'accordo all'abrogazione dei finanziamenti ai partiti: "Non voglio una politica finanziata solo dai ricchi". Sulle province? Bisognava fare una riforma "intera" non una "mezza riforma".

21.34 - Si riparte dai temi della lotta ai privilegi della "Casta". Renzi dice una cosa impopolare, ma vera: "Questi sprechi non risolvono i nostri problemi, vanno tagliati perché rappresentano un segnale". Dare un segnale "Olivettiano": "Un dirigente non può prendere più di 10 volte quello che prende l'ultimo dipendente".

21.28 - Bersani mena il can per l'aia, "cercare una mediazione" abbiamo un parlamento che "non è ancora riuscito ad approvare una legge sull'omofobia".

21.26 - Vendola duro: "Se si è cambiata la Costituzione per inserire il Fiscal Compact lo si può fare anche per i matrimoni gay".

21.25 - Anche Renzi, gli "stessi diritti per le coppie gay", ma "no al matrimonio, imporrebbe una revisione della carta costituzionale". Quindi, in sostanza, no al matrimonio, sì ai patti civili. Sulle adozioni serve una legge "complessiva".

21.24 - Puppato: "Dobbiamo garantire gli stessi diritti alle coppie gay", apre alla genitorialità.

21.22 - Anche Bersani replica: "Io gli direi che non sta parlando con uno a cui può raccontare tutto". Sulla linea di Vendola. "Io vorrei capire cosa succede l'anno prossimo per la Fiat, dobbiamo iniziare a guardarci attorno?"

21.21 - Assist per Vendola: "Caro Ingegner Marchionne, io in lei non ho mai creduto. Le sentenze dei tribunali bisogna rispettarle, l'accanimento che mostra ai tre operai iscritti alla Fiom ha qualcosa di autoritario, di antico".

21.19 - Renzi: "Caro Ingegner Marchionne, ho creduto in lei, ho creduto in Progetto Italia, sono rimasto deluso. La Fiat è stata per troppi anni pagata dagli italiani, abbia quel surplus di responsabilità che se ogni tanto fa una macchina buona a noi non dispiace. Farò di tutto per portare anche altri produttori in Italia". Acredine personale.

21.17 - Tabacci sulla Fiat. Cosa direbbe a Marchionne: "Deve rendere conto, ha avuto tanto dal paese non può andare via così, ma è una multinazionale che opera in uno scenario complesso". In sostanza "niente".

21.14 - Renzi: per me la riforma Fornero sulle pensioni è stata necessaria, ma sulle politiche del lavoro bisogna fare di più. Il candidato vuole adottare in toto le proposte del giuslavorista Ichino.

Durante le risposte di Tabacci e della Puppato il trio dei "favoriti" con Renzi, Vendola e Bersani, parlotta e ridacchia. Disabitudine ai dibattiti all'americana.

21.10 - La Riforma Fornero è da ritoccare perché "non ha risolto abbastanza sulla precarietà" e non ha risolto nulla sulle politiche attive per aumentare il lavoro.

21.09 - Renzi non fa promesse ai giovani: "Andremo a combattere la piaga del lavoro femminile, discriminato", ma andremo a dire soprattutto: "vogliamo un paese in cui troverai un lavoro se conosci qualcosa non se conosci qualcuno".

21.03 - Cosa prometterebbe Bersani ad un giovane: "Più soldi nel diritto allo studio", ma anche "mettere dentro il sistema produttivo più innovazione, più incentivi per assumere i giovani e le donne".

21.00 - Vendola che si lancia una tirata contro la precarietà e perde l'occasione di completare il suo esempio su "quanto fatto in Puglia".

20.56 - Tabacci: non possiamo tornare alla Lira come dice Grillo. Sono "idee strane in testa". Non abbiamo bisogno di una moneta che si svaluta.

20.54 - Bersani sul patto di stabilità è in sintonia con Renzi. Alla Merkel direbbe "non litighiamo, negli ultimi 10 anni non abbiamo approfittato del calo degli interessi, non siamo esenti da colpe, ma mettiamoci d'accordo", allentare la stretta dell'austerità, per gli investimenti.

20.53 - Vendola: "L'Europa non c'è se non difende il suo Welfare, il modello di lotta contro il debito mina le fondamenta della socialità. Bisogna avere un rigore mirato, non cieco, intervenire sulla spesa corrente, non sugli investimenti". Con il "mito del patto di stabilità strozza la crescita".

20.52 - Renzi sull'Euro: "Allarghiamo il discorso, vorrei che mio figlio vivesse negli Stati Uniti d'Europa". Il patto di stabilità? "Non si tocca". Applausi.

20.50 - Combattere l'evasione mettendo "in contrasto gli interessi dei cittadini", quindi la detraibilità dell'Iva oltre una certa soglia in modo da rendere conveniente per l'acquirente la richiesta della fattura. Questo secondo Tabacci.

20.48 - Più o meno Bersani ripete le stesse cose di Vendola, priorità alla tracciabilità del contante.

20.46 - Vendola risponde a Renzi: "Dobbiamo allargare la base imponibile, ma bisogna stanare la ricchezza nascosta", riferimento al fatto che se i contribuenti sopra il milione di euro sono pochi è perché in molti evadono.

20.44 - Renzi su Equitalia: "è stata forte con i deboli e debole con i forti". Usare il modello americano per la lotta all'evasione, usando gli strumenti tecnologici. La patrimoniale per quelli che hanno più di un milione di euro? "Poco più che una barzelletta, sono 700 persone in Italia".

20.42 - Bersani si "scontra" subito con Renzi che aveva nominato la priorità dell'accordo con la Svizzera per far rientrare i capitali esportati, per il segretario del PD l'accordo "alle condizioni degli svizzeri non lo farei".

20.40 - Nichi Vendola a disagio con i tempi contingentati si vede "in sofferenza", ma fa del suo meglio. La proposta forte sul tema tasse è imitare le intenzioni di Hollande "aliquota al 75% per i redditi sopra il milione di euro".

20.39 - Matteo Renzi conferma "l'IMU non si tocca", il sistema fiscale va semplificato "dichiarazione dei redditi pre-compilata ai cittadini", ma non siamo in considerazione di una riduzione totale della pressione fiscale.

20.36 - Il confronto fra i candidati alle primarie del Partito Democratico su SkyTg24 è iniziata. Si parte con il tema "tasse". Tabacci e la Puppato parlano di "patrimoniale", di tassazione degli immobili. L'assessore milanese definisce "miope" chi ha eliminato l'ICI.

11 novembre 2012: dura reazione di Loris Mazzetti al fatto che il confronto sia su Sky e non sulla Rai. Secondo il capostruttura, una delle anime di Che tempo che fa, si tratta di una scelta che sarebbe stata imposta dall'entourage di Bersani.

Primarie pd centrosinistra confronto diretta tv

Primarie Pd e Centrosinistra: i candidati

Primarie Pd e Centrosinistra: Pierluigi Bersani
Primarie Pd e Centrosinistra: Matteo Renzi
Primarie Pd e Centrosinistra: Laura Puppato
Primarie Pd e Centrosinistra: Bruno Tabacci
Primarie Pd e Centrosinistra: Nichi Vendola (nella foto insieme a don Luigi Ciotti)

Le Primarie del Pd, che si trasformano in Primarie del Centrosinistra grazie alla partecipazione di Nichi Vendola (Sel) e dell'oggetto misterioso Bruno Tabacci (già Dc, poi Udc, poi confluito in Parlamento nel gruppo misto, quindi membro della giunta del sindaco di Milano Giuliano Pisapia con l'incarico di Assessore al Bilancio, al Patrimonio e ai Tributi a partire dal 10 giugno 2011), vivranno, lunedì 12 novembre, un momento televisivo che, negli intenti, vorrebbe essere simile ai dibattiti degli americani.

Parteciperanno, oltre ai due già citati, anche Pierluigi Bersani, Matteo Renzi e l'altro oggetto misterioso di queste primarie (in un senso diverso da quello di Tabacci, politicamente ben noto per i suoi trascorsi), Laura Puppato.

Lo "scontro", che seguiremo, naturalmente, in diretta, verrà condotto da Gianluca Semprini.

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