Marco Travaglio contro Beppe Grillo: "Attaccare chi ti critica è malvezzo dei politici peggiori"

Marco Travaglio è stato al fianco di Beppe Grillo praticamente da sempre. E' salito sul palco del primo V-Day, ma anche del secondo, quello sull'informazione; ed ha anche tenuto per qualche tempo sul suo blog una rubrica settimanale dal titolo Passaparola. Il giornalista, prima a L'Unità poi a Il fatto quotidiano ha difeso e sposato le tesi del comico genovese. E lo ha fatto anche nel suo ultimo editoriale televisivo, a Servizio Pubblico giovedì scorso. Oggi però nel suo consueto editoriale su Il fatto quotidiano ha avanzato alcune critiche al "capo politico" del Movimento 5 Stelle. E lo ha fatto usando la stessa trovata stilistica usata da Grillo qualche giorno fa sul suo blog: il decalogo. Travaglio ha innanzitutto invitato il comico a "tornare a ridere o almeno sorridere, anche di sé. I musi lunghi e i denti digrignati li lasci ai politici, che del resto ne hanno ben donde". I "consigli non richiesti" sono continuati, all'insegna di un auspicato "abbraccio pubblico a Favia o alla Salsi, con annessa spiegazione delle critiche ai loro comportamenti, gioverebbe". Per quanto riguarda la lettera I, ecco gli insulti:

Molti di quelli che Grillo riserva alla casta politica e ai suoi trombettieri a mezzo stampa e tv sono sacrosanti. Ma ora la casta è morente e anche i suoi turiferari iscritti all’Albo si sentono poco bene: il dispetto più feroce, d’ora in poi, è ignorarli.

Ancora più netta la critica per quanto riguarda gli attacchi ai giornalisti:

Attaccare quelli che ti criticano è un malvezzo dei politici peggiori, infatti càpita quasi soltanto in Italia. Molto meglio confutare le critiche nel merito.

Altra presa di posizione importante è quella legata alla televisione:

Vietare sempre e comunque a candidati ed eletti di andare in tv è un errore da matita blu: la libera stampa, quando è libera e rappresenta i cittadini, ha diritto di fare domande e obiezioni, e il candidato e l’eletto hanno il dovere di rispondere.

Tra gli ultimi consigli, ci sono anche quelli di implementare il programma del MoVimento nel quale "mancano voci decisive come la lotta alla criminalità economica, prima causa della crescita zero dell’Italia; lotta alla criminalità organizzata, seconda causa; riforma della giustizia per farla funzionare a costo zero, anzi guadagnandoci", di indicare presto i nomi dei candidati grillini a occupare la poltrona di Presidente del consiglio e dei vari ministeri (in caso di vittoria) e di chiarire la sua posizione sull'euro perché chiedere un referendum in proposito è dire tutto e niente.

Infine, l'ultimo consiglio che pare essere una richiesta di prendere le distanze da Gianroberto Casaleggio, il guru di Grillo:

R come riccioli. Potare quelli del guru Gianroberto Casaleggio: perderebbe subito tutto il suo luciferino alone di mistero.
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