Usa 2016, Elizabeth Warren : Democratici delusi le chiedono di sfidare Hillary Clinton

Senate Democrats Hold Caucus Meeting For Leadership Elections

Usa 2016. La senatrice democratica, Elizabeth Warren, nel dicembre scorso, si era chiamata convintamente fuori dalle primarie per le presidenziali americane. In un'intervista ad una radio, aveva dichiarato: "Non sono in corsa per la presidenza. Devo mettere un punto esclamativo alla fine della frase?".

Tuttavia, come spiega il Washington Post, il suo nome potrebbe tornare alla ribalta a furor di popolo. A tale riguardo, evidenzia il quotidiano, negli Stati Uniti (da est a ovest), si moltiplicano degli incontri pubblici, organizzati da attivisti progressisti, che chiedono alla politica dell'Oklahoma di scendere in campo.

Dietro queste iniziative, ci sono i promotori della campagna Run Warren Run, che negli ultimi mesi hanno raccolto più di 250.000 sostenitori. Il comitato, che appoggia la democratica, sta raccogliendo il favore di molti attivisti che si sono schierati con Barack Obama alle ultime due presidenziali e che non hanno intenzione di abbandonare il sogno di cambiamento


L'ultimo incontro pro-Warren ha avuto luogo in Iowa. Qui l'affluenza è stata superiore alle attese. C'erano persone di varie fasce di età e di reddito, convinte che la battaglia per la Casa Bianca non debba giocarsi tra Hillary Clinton e Jeb Bush. E questa è un'opinione molto diffusa in un pezzo consistente dell'elettorato americano.

La sfida Bush-Clinton è da molti percepita come la riproposizione di uno scontro tutto interno all'establishment, che si protrae stancamente dagli anni '90. Obama, che ha deluso gli attivisti che appoggiano la Warren, era riuscito comunque a mettere in discussione gli equilibri precedenti. Per questo motivo, i democratici progressisti non hanno intenzione di "tornare al passato", lasciandosi coinvolgere in una "finta" sfida per la Casa Bianca, che finirebbe per avvantaggiare solo le lobbies.

Warren, vicina al movimento di Occupy Wall Street, ha raggiunto grande popolarità per il suo lavoro come Capo Osservatrice per l’applicazione del programma Tarp (il salvataggio delle banche in crisi). Ha sempre espresso il convincimento della necessità di riforme sociali radicali e ultimamente si è battuta contro la legge sul budget. Ricordiamo che questo provvedimento, che permette alle banche di continuare a scambiare derivati con le garanzie federali, è passato grazie ad un'intesa tra democratici e repubblicani.

Probabilmente, la democratica, nel caso in cui la spuntasse alle primarie, non riuscirebbe a far breccia nell'elettorato di centro, lasciando così un grande vantaggio al partito dell'elefantino. D'altro canto, però, potrebbe riportare alle urne una grande fetta di quell'elettorato "tradito" dall'attuale presidenza, composto soprattutto da afroamericani e donne, che alle ultime elezioni di midterm ha scelto di astenersi.

Staremo a vedere cosa accadrà. Certamente, se manifestazioni come quelle organizzate in Iowa continuassero e se Clinton subisse una flessione nei sondaggi, allora potrebbe essere il partito stesso a chiedere a Warren di partecipare alla competizione elettorale.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO