Giorgia Meloni non si fida di Salvini: "Le differenze restano molte"

Meloni su Salvini: "Davvero non riesco a non pensare che potrebbe avere in mente di rafforzare la Lega del Nord con il serbatoio di voti della Lega del Sud"

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Giorgia Meloni, in vista delle regionali in Campania, ci tiene a tracciare le differenze tra il suo partito, Fratelli d'Italia, e la Lega Nord di Matteo Salvini. A tale riguardo, la deputata, in ascesa nei sondaggi, ribadisce che i punti da chiarire con il Carroccio sul mezzogiorno sono ancora molti.

Salvini e Meloni, nell'ultimo periodo, hanno espresso a più riprese la loro vicinanza. Nemici giurati dell'euro e ammiratori convinti della leader del Front National, Marine Le Pen, sono entrambi convinti che si debba superare il vecchio centrodestra, mettere in soffitta l'intesa tra Forza Italia e Matteo Renzi e proporre un'alternativa di governo. Dunque, i due sembrerebbero alleati naturali. Tuttavia, la Meloni, in un'intervista a Il Mattino, ha voluto indicare tutte le differenze che ci sono tra lei i "padani".

Alla testata napoletana, non scelta a caso, la leader di Fratelli d'Italia ha detto: "Tra noi e la Lega ci sono molte differenze. In cima alla lista c'è il tema dell'unità nazionale. Questo Salvini non lo ha ancora chiarito [..] Il Sud non può continuare ad essere sempre considerato come la solita palla al piede dell’Italia quando colpe e responsabilità del mancato sviluppo sono tutte imputabili a una classe dirigente incapace".

La Meloni, poi, si è soffermata sul rischio di una eventuale strategia "segreta" di Salvini. Per l'ex ministro della Gioventù, dietro il progetto della Lega Sud, presentato a Palermo nei giorni scorsi, potrebbe nascondersi una "fregatura" per i meridionali: "Davvero non riesco a non pensare che alla fine potrebbe anche avere in mente di rafforzare la Lega del Nord con il consenso e il serbatoio di voti della Lega del Sud, ma i due mondi continuerebbero a restare separati".

Tuttavia, la deputata non vuol far passare nemmeno l'idea che stia chiudendo la porta al segretario della Lega, e aggiunge: "Se la sua è un’operazione sincera noi ci saremo. Ma se punta a portare solo consensi di destra raccolti nel Meridione per rafforzare il centralismo regionale anziché smantellarlo per costruire un nuovo federalismo fatto di comuni e distretti, allora no".

A chi le chiede, infine, se il suo feeling con Salvini possa far perdere le elezioni campane all'ex schieramento di centrodestra, Meloni replica evidenziando che Fratelli d'Italia metterà in campo un'azione di garanzia: "Il nostro compito in questa partita è fare gli argini a una ipotetica deriva leghista. Vigileremo perché il Mezzogiorno non sia usato come serbatoio di voti per la Padania".

E' ovvio che questo intervento è stato confezionato su misura per le incipienti elezioni regionali. Le intese con la Lega, in Campania, potrebbero diventare un boomerang, quindi meglio farsi percepire come "altro" rispetto al Carroccio. Ma siamo certi, che il giorno seguente alle consultazioni, Salvini e Meloni ritorneranno in armonia: difficilmente rinunceranno al loro sogno "lepenista italiano".

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