Ore 12 - Sinistra, marciare divisi per dilaniarsi meglio

altroUn vecchio adagio ammoniva che “se il coraggio non ce l’hai, non puoi comprartelo”.

Per la sinistra italiana può valere un altro slogan: “se l’unità non c’è, chiediti perché”. Perché per fare l’unità, prima bisogna esserci. E non pare proprio che la sinistra italiana, oggi ci sia.

L’ultima trovata viene dal segretario del Prc Ferrero che, con una missiva, lancia l’idea di un coordinamento (l’ennesimo!) per costruire l’opposizione sociale al governo Berlusconi e appoggiare lo sciopero generale della Cgil del 12 dicembre. Ferrero vuole mettere insieme solo le forze dell’ex Sa.

Risponde e rilancia il leader di Sd, Fava, che dice sì “per finta”, ma in realtà affossa l’iniziativa sul nascere poiché vuole che ci siano tutti, compresi Pd, Idv e socialisti. Quindi puro velleitarismo.

Insomma Fava vorrebbe costruire “una unità d’azione e di lotta di tutto il centro sinistra e di tutta l’opposizione contro il governo Berlusconi e contro la Confindustria”. Che equivale a dire che si vuole riconquistare il … Palazzo d’inverno.

E’ un film già visto. Ma qui stiamo tornando ai primordi, al cinema … muto.

Nella disputa, è assordante il silenzio del Pd. Veltroni, con i suoi compagni e amici-nemici, ha altre gatte da pelare.

Nel frattempo, prima della Befana, molti italiani aspettano l'arrivo della “Social card”. Un caffè al giorno per non togliersi Berlusconi di torno.

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