Prostituzione, il disegno di legge che vuole riaprire le case chiuse arriva in Senato

Tutti i dettagli del disegno di legge che vuole riaprire le case chiuse in Italia cancellando la legge Merlin.

È stata calendarizzata in Senato la discussione del disegno di legge che si propone di regolamentare il mercato della prostituzione in Italia (qui il testo completo). Si va quindi a riaprire un dibattito che almeno in aula è assente da oltre cinquantanni, dal 1958 per la precisione, quando dopo un iter durato dieci anni fu approvata la famosa legge Merlin. Voluta dalla senatrice Lina Merlin mise fine al fenomeno delle case chiuse, molto diffuso fino a quel momento. Gli effetti di tale legge sono stati spesso oggetto di discussione, principalmente perché lo scopo che la legge si proponeva, quello di estirpare il fenomeno della prostituzione, non è stato raggiunto. Anzi.

L'inasprimento delle pene tanto per chi sceglieva di esercitare il lavoro più antico del mondo, quanto per chi voleva usufruire di tali servizi, negli anni non ha fatto altro che spostare il problema dalle case alla strada. I numeri in tal senso sono diventati impietosi a partire dagli anni novanta quando è aumentato anche il fenomeno dell'immigrazione verso il nostro paese. Si stima che in Italia le prostitute siano tra le 70 e le 120 mila, con un numero di clienti che si stima sui 9 milioni, per un giro d'affari di 5 miliardi all'anno.

Il disegno di legge in questione è stato presentato nel dicembre del 2013 e porta la firma della senatrice PD Maria Spilabotte, ma è largamente condiviso da tutte le forze politiche tanto che tra i cofirmatari ci sono esponenti del Movimento 5 Stelle, ma anche Alessandra Mussolini, membri di Forza Italia e del Nuovo Centro Destra.

Cosa prevede il nuovo disegno di legge?

Questo nuovo disegno di legge si propone di regolamentare la prostituzione nel nostro paese che potrebbe di nuovo essere esercitata, seguendo però alcune precise regole, anche di tipo fiscale. In primo luogo, con questa nuova legge, si andrebbe a depenalizzare il reato di favoreggiamento. In pratica tornerebbero le case chiuse, l'attività della prostituzione potrà essere svolta infatti solo al chiuso, in forma personale o cooperativa, e potrebbero esserci dei vincoli riguardo alle zone delle città dove ciò è possibile. Servirà dunque la collaborazione degli amministratori locali, il problema rende di nuovo attuale la questione sollevata qualche giorno fa dal sindaco di Roma Ignazio Marino. Proprio nella capitale ultimamente si è parlato dell'individuazione di alcune zone "franche", riprendendo il progetto del presidente del IX Municipio Andrea Santoro.

In base al disegno di legge non sarà più punibile chi esercita l'attività presso un'abitazione privata di cui si abbia legittima disponibilità. Così come non sarà più un reato affittare immobili con tale finalità. In collaborazione con le regioni sono previste poi delle attività volte al sostegno e al reinserimento delle persone che decidono di abbandonare l'attività.

Chi deciderà di esercitare la professione presso dovrà darne comunicazione presso "una qualunque sede delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura (CCIAA) presenti sul territori nazionale. Tale comunicazione dovrà essere accompagnata da un certificato di idoneità psicologica ottenuto presso una qualunque ASL. È previsto inoltre il versamento di 3.000 euro per chi deciderà di esercitare part time, del doppio per l'attività full time. I soggetti coinvolti saranno assoggettati ai regimi fiscali e previdenziali previsti dalla legge. In ogni caso sarà obbligatorio l'uso del preservativo. Come ulteriore misura di prevenzione nelle scuole secondarie sarà obbligatorio dedicare almeno venti ore all'anno a programmi di informazione e sensibilizzazione.

Quando riapriranno le case chiuse in Italia?

A questa domanda non è semplice dare una risposta, non è nemmeno possibile sapere se effettivamente questo disegno di legge diventerà mai esecutivo. Non è difficile immaginare che il dibattito in aula sarà lungo e non privo di ostacoli. Quando a Roma si è iniziato a parlare della possibilità di individuare delle zone della città in cui regolamentare la prostituzione dal PD sono subito arrivati i primi mugugni, fonti interne al partito si sono affrettate a specificare che tale proposte non corrispondono alle posizioni del Governo. Ma il fatto che se ne inizi a parlare è già qualcosa di positivo. Negli anni scorsi più volte era stato proposto un referendum abrogativo della legge Merlin, in alcuni casi sono state anche raccolte delle firme. Il senatore Antonio Razzi ci aveva provato introducendo le sue Oas, le operatrici di assistenza sessuale. Questa volta però un dibattito serio e costruttivo appare inevitabile.

The Italian Senate Votes Over Berlusconi Parliament Expulsion

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