Polanco: “Berlusconi fece sesso con Ruby minorenne”

In un’intervista al Daily Mail, Marysthell Polanco rivela che Berlusconi avrebbe dichiarato il falso ed “educato” le olgettine sulle risposte da fornire alla magistratura

Venerdì 20 marzo - Il caso Ruby ricorda il mito dell’Idra di Lerna, la creatura mitologica che persa una testa, ne faceva prodigiosamente ricrescere due: ogni qualvolta Berlusconi riesce a risolvere un problema legato alla maldestra vicenda della sua relazione con Ruby, la modalità scelta per togliersi dai guai gli produce uno o più guai accessori. Stavolta la notizia bomba arriva dal Daily Mail ed è un’intervista a Marysthell Polanco, la più loquace delle olgettine che qualche settimana fa aveva già dato la propria disponibilità a collaborare con la magistratura, con Ilda Boccassini in particolare.

Alla testata inglese Marysthell Polanco ha dichiarato (nel 2013) di aver visto Berlusconi fare sesso con Ruby quando la ragazza era ancora minorenne. Inoltre nella stessa intervista Polanco confessa di avere ricevuto istruzioni dallo stesso Berlusconi per mentire nel processo a carico dell’ex premier.

Dopo la sentenza di Cassazione che lo ha assolto Berlusconi non potrà più essere processato per prostituzione minorile, ma le affermazioni fatte da Polanco contraddicono quanto affermato dai legali di Berlusconi e, secondo quanto affermato dal Daily Mail, potrebbero rispedire Berlusconi davanti ai giudici per falsa testimonianza e corruzioni dei testimoni.

Insomma la dichiarazione di Polanco potrebbe essere determinante nelle indagini che coinvolgono 45 persone, sotto indagine perché sospettate di aver mentito al processo.

Polanco era entrata nel “giro” esclusivo del Bunga-Bunga grazie a Giampaolo Tarantini, un’escalation irresistibile che aveva fatto di lei una delle favorite dell’“imperatore”.

Nell’intervista al Daily, Polanco racconta di avere chiesto all’ultrasettantenne Silvio Berlusconi come facesse a sostenere tre sessioni settimanali di Bunga-Bunga, se fosse un “superuomo”. La risposta dell’allora premier? “Sì, sono Satana”.

Polanco all’epoca delle cene eleganti era compagna di stanza di Ruby, ecco perché la vide due volte prendere la direzione del lettone berlusconiano. Quando era minorenne.

Lo scorso febbraio molti appartamenti delle olgettine sono stati perquisiti dalle forze dell’ordine. È stato provato che Berlusconi pagava le ragazze per farle stare zitte o per pilotarne le dichiarazioni alla magistratura. Nel 2013, anno a cui risale l’intervista pubblicata oggi, Polanco ammise di abitare in un appartamento di proprietà di Berlusconi e di ricevere 5000 euro al mese da Mediaset grazie a un contratto da presentatrice, pur non presentando nulla. In più riceveva un’altra mensilità “integrativa” di 2500 euro. I rubinetti, però, a un certo punto sono stati chiusi. E il “ti voglio bene” della letterina di Berlusconi alla sue giovani amiche, a quanto pare, non è più bastato a comprarne il silenzio.

(D.M.)

Ruby-ter, Marysthell Polanco e altre "olgettine" pronte a parlare

Sabato 21 febbraio - Dopo la lettera inviata al procuratore aggiunto Ilda Boccassini, Marysthell Polanco potrebbe avere già collaborato con gli inquirenti. Il fronte delle ragazze che fino a poco tempo fa hanno protetto Silvio Berlusconi potrebbe crollare. Secondo Repubblica anche Aris Espinosa potrebbe decidere di collaborare con i pm raccontando ciò che accadeva a Villa San Martino. Si sta scavando sia nelle chat e nei telefonini sequestrati alle ragazze. Sempre secondo Repubblica il tesoriere Giuseppe Spinelli, vero trait d’union fra l’ex premier e le “olgettine” avrebbe confermato la continuità dei versamenti di Berlusconi alle ragazzi, fra i quali un bonifico mensile da 15mila euro per l’ex consigliera regionale Nicole Minetti.

Venerdì 20 febbraio - Marysthell Polanco, una delle cosiddette "olgettine", secondo quanto riferito dal Corriere della Sera e altre importanti testate giornalistiche, ha scritto una lettera al pm Ilda Boccassini chiedendo di essere ascoltata perché ha delle cose da dire sulle cene organizzate ad Arcore. La dominicana è tra le persone (una quarantina) indagate per corruzione in atti giudiziari ed era una delle più assidue frequentatrici della casa di Silvio Berlusconi e delle "cene eleganti" organizzate da Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti.

Ironia della sorte, proprio lei si travestiva da "Boccassini" durante quelle cene. Ha spedito la lettera dall'indirizzo di Aris Espinosa, anche lei tra le olgettine. La missiva è stata ora girata ai pm che si occupano del processo Ruby-ter, ossia Pietro Forno, Luca Gaglio e Tiziana Siciliano, perché Ilda Boccassini, invece, ha rappresentato l'accusa nei processi "Ruby" e "Ruby-bis".

Proprio lunedì scorso sono state effettuate delle perquisizioni domiciliari nelle case di 21 ragazze che frequentavano le feste ad Arcore sequestrando pc e telefonini.
Ora bisogna capire che cosa ha in testa Polanco, se vuole "pentirsi" e far crollare le testimonianze delle altre olgettine che hanno raccontato che a quelle feste c'erano solo delle cene e nessuna di loro si prostituiva (tesi invece sostenuta dall'accusa), oppure se è solo alla ricerca di visibilità ma alla fine non rivelerà niente di davvero importante ai fini del processo.

Ricordiamo che molte delle ragazze che animavano le notti di Arcore hanno ricevuto in "compenso" (l'accusa ipotizza in cambio del loro silenzio davanti ai giudici), vari appartamenti, alcuni nella Torre Velasca, un grattacielo che si trova a due passi dal Duomo. Alcune invece vivono in ville di lusso, come Barbara Guerra o Alessandra Sorcinelli.

Marysthell Polanco

Via | Corriere della Sera

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