Politica & Tv: Berlusconi continua a fare la vittima dei media e chiede ai ministri di boicottare Crozza

Nonostante l’assidua presenza in tutti i più seguiti telegiornali, scatta per il governo Berlusconi l’emergenza contraddittorio.
Ma non il contraddittorio Silvio Berlusconi, che rilascia dichiarazioni in diretta nazionale e dopo 2 ore le smentisce, piuttosto il contraddittorio che non sarebbe garantito agli esponenti del governo delle libertà durante la trasmissione Crozza Italia del comico omonimo.

Un argomento di un tale rilievo da essere affrontato durante un Consiglio dei ministri, un organo che, in tutta evidenza, dopo aver risolto il problema dei rifiuti, la crisi economica, gli effetti del mancato rispetto del protocollo di Kyoto, ora può ben dedicarsi a questioni di una certa importanza.

Ieri il premier Silvio III avrebbe espressamente richiesto ai suoi ministri di far scattare l’embargo contro Crozza, reo di tempestare di domande il politico di turno senza permettergli di riflettere sulle risposte e, quindi, senza assicurare un reale contraddittorio.

In effetti è comprensibilmente più semplice ed anche più appagante, per un ministro, partecipare a quelle trasmissioni dove si può dire di tutto, come ad esempio che si mandano gli aerei Tornado in Afghanistan solo per fare le riprese dall’alto, senza che nessuno faccia presente l’assurdità dell’affermazione o si permetta di fare domande imbarazzanti.

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